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Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabili Repubblica Monte Santo: ottobre 2018

Abbiamo fatto il nostro solito giro al cantiere della Ciclabile Repubblica-Monte Santo per mostrarvi gli aggiornamenti.

L’intervento va avanti ormai da due anni e ora possiamo dire che è giunto quasi a conclusione, manca solo il lato della piazza che va verso via Turati. In seguito partirà poi il lotto di via Vittor Pisani.

Ci sono molte cose che ci lasciano un po’ perplessi, anche se l’intervento è decisamente ben fatto. Ma attenderemo la conclusione dei lavori per dire la nostra, anche se qualcosa lo accenniamo in alcune foto del reportage qui di seguito.

Qui i disegni del progetto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere ciclabili Repubblica Monte Santo: ottobre 2018

  1. Anonimo

    alla lunghezza biblica di questi lavori si adatterebbe perfettamente il noto detto milanese:

    l’è compagn de la fabrica del Domm!

    1. BLANCO

      All estero Basta una striscia, da noi devo fare marciapiede contro marciapiede aiuola marciapiede contromarciapiede… così i costi vanno alle stelle e anche la durata dei lavori..

      1. Anonimo

        I nostri ciclisti sono mediamente delle mammole: se non gli fai la ciclabile così, vanno sul marciapiede (anzi, spesso poi sul marciapiede ci vanno comunque lo stesso…)

        E comunque la cultura del rispetto tra utenti della strada da noi non è evoluta come altrove. Complice anche l’assenza di controlli anche minimi e di campagne di informazione e sicurezza.

        1. Claudio

          all’estero fanno anche le piste ciclabili tra i binari del tram. Come dire non è sempre più verde l’erba del vicino. Ahimè se i lavori sono necessari in questo modo è per impedire l’uso improprio delle piste ciclabili da parte degli automobilisti. Pare solo a me che l’uso dell’auto in questo paese sia “dovuto” e la si parcheggia anche al cesso?

          1. Anonimo

            Se è per questo al “cesso” in questo paese ci parcheggiamo anche le moto, gli scooter e le bici.
            L’automobilista è in tutto e per tutto identico al ciclista e allo scooterista quanto a rispetto per gli altri. Anche se essendo l’auto mediamente più grossa e diffusa, è molto più fastidiosa.

  2. .mau.

    resta da capire come sperano di evitare la sosta in piazza della Repubblica dopo che finisce il pezzetto di ciclabile che arriva da Pisani (adesso le macchine arrivano a dieci centimetri dalla fine del tratto in riservata. Ora non è un grande problema perché tanto non può essere percorsa, ma dopo? e appunto se pensano di rimettere a posto i binari che attraversano la piazza, che hanno almeno un centimetro e mezzo di dislivello.

    Per quanto riguarda il parcheggio su Monte Santo, il massimo possibile sarebbe forse stato farlo a pettine. Sicuramente tre corsie di marcia non ci sarebbero state, tenendo anche conto che ci passa la 43.

  3. Konrad

    Cantiere lungo e pasticciato.
    Oltretutto all’estremita’ Citta’ di Fiume lato Giardini Pubblici non si capisce come sara’ concluso l’intervento e per ora tutto si trova in stato precario.
    Anche la prosecuzione del lavoro in via Pisani, che risolverebbe evidenti problemi di di sicurezza ciclabile e’ a rischio in quanto il Comune ha sforato il budget.

  4. _

    Da quel che si vede c’è tutto un catalogo di materiali diversi per pista ciclabile e marciapiedi e carreggiata e una serie di piccoli “accrocchi” qua e là che fanno un po’ dilettantesco.

    Speriamo sia funzionale. “Pulito e lineare” di sicuro non è.

  5. Anonimo

    inoltre scendendo dai bastioni ( viale citta di Fiume) per girare a destra verso VIttor Pisani, l’angolo della nuova aiuola è super secco …vedrete che le macchine con traffico e buio ci spaccheranno le ruote….
    detto questo perchè non aprire di volta in volta i tratti già conclusi….da quanti anni stanno andando avanti????

  6. gabri

    inoltre scendendo dai bastioni ( viale citta di Fiume) per girare a destra verso VIttor Pisani, l’angolo della nuova aiuola è super secco …vedrete che le macchine con traffico e buio ci spaccheranno le ruote….
    detto questo perchè non aprire di volta in volta i tratti già conclusi….da quanti anni stanno andando avanti????

  7. Anonimo

    Incredibile sono due anni che questo lavoro vanno avanti. Ma com’è possibile ? Chi è il responsabile di una pagliacciata simile. Se a Milano tutti svolgessero il proprio lavoro con la flemma che ci hanno messo per costruire questa ciclabile, altro che PIL all’1.3% in Italia… saremmo sotto lo zero assoluto…

    1. gg

      il pil cresce a 1.3%. Non esiste pil negativo. Oltretutto io spero solo che non ci abbiano messo tanto perche’ volevano fare un lavoro fatto bene e non per tangenti… sperem

  8. Mattblond

    una cozzaglia di colori e materiali, due anni per un lavoro di qualche mese, Milano resta una città di serie C quando si parla di interventi pubblici, non se ne esce…

  9. Federica

    Ridicole le tempistiche, e ridicola la gestione (più che altro una non gestione) del problema del traffico.
    A qualsiasi ora è impossibile percorrere Viale Vittorio Veneto e Viale Città di Fiume senza stare in coda decine di minuti per fare un tratto di strada che in situazione normale ci si mette 2 minuti a fare…

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