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Milano | Bovisa – La città del futuro alla Goccia

C’era davvero tanta gente mercoledì sera 10 ottobre all’incontro in Bovisa, in Via Candiani, con l’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran e il Rettore del Politecnico prof. Ferruccio Resta. Una presenza ben giustificata perché col nuovo Piano di Governo del Territorio si prendono decisioni importanti sul quartiere, come ha scritto l’assessore su Facebook.

La Bovisa nel 2030 sarà collegata a Porta Nuova lungo un percorso verde grazie alla nascita di un grande parco di oltre 300mila mq allo Scalo Farini e a nordovest al nuovo polo d’eccellenza Mind nell’area Expo.

La Bovisa è anche uno dei nodi di interscambio che vogliamo valorizzare (prosegue l’assessore) attraverso interventi urbanistici di qualità che si concentrino in prossimità della ferrovia, che verrà ammodernata anche perché le ferrovie regionali hanno bisogno di ampliare i binari per aumentare le frequenze dei treni, e della futura metrotranvia prevista nel Piano della mobilità sostenibile.

Si è parlato naturalmente anche della Goccia (lo spazio a “bosco selvaggio” da bonificare e far diventare per buona parte parco pubblico), uno degli ambiti che secondo il PGT si dovrà sviluppare a partire dall’insediamento di una Grande Funzione Urbana, il Politecnico. L’assessorato all’Urbanistica ha ridotto le volumetrie previste nel vigente PGT e scritto che almeno il 50% dell’area, di proprietà mista tra Comune e università, dovrà essere a verde. La bonifica del primo lotto del parco è ripartita dopo quasi 3 anni di stop dovuto al ricorso di un comitato e sarà completata nella prima metà del 2019, il Comune conta di renderla fruibile con attività sportive dedicate sia agli studenti sia agli abitanti del quartiere insieme al Politecnico. Parallelamente si andrà a bonificare anche il secondo lotto. Parliamo di un’area complessiva di circa 80mila mq. La Grande Funzione Urbana che il Comune immagina per la Goccia è indubbiamente legata al Politecnico, un’eccellenza del territorio che conta oltre 42mila studenti e che, come ha raccontato il Rettore Resta, intende ampliare i propri spazi nel quartiere, anche in relazione all’insediamento dell’hub dell’università cinese del Tsinghua. La nostra proposta di PGT nei prossimi mesi sarà discussa in Consiglio Comunale, poi i cittadini potranno esprimersi attraverso le osservazioni che verranno a loro volta esaminate una seconda volta dal Consiglio Comunale. L’assessore Maran si auspica che questo periodo di confronto coi cittadini sia costruttivo e aiuti a individuare eventuali miglioramenti anche per i progetti sulla Bovisa. Il tempo delle decisioni è proprio questo! – conclude.
Intanto tra via Cosenz e via Durando si sta avviando un progetto che riqualificherà l’area con una piazza pubblica di oltre 10mila mq su cui si affacceranno due edifici e interventi viabilistici che miglioreranno la circolazione, con una nuova rotatoria tra via Cosenz e via Bovisasca e la sistemazione dell’area a parcheggio tra via Durando e via Cosenz.

Le schermate della discussione tenutasi alla Bovisa.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Bovisa – La città del futuro alla Goccia

  1. _

    L’età media di chi partecipa agli “incontri coi cittadini” del Comune è quella che si vede nell’ultima foto?
    Sembra la riunione del gruppo Terza Età della mia Parrocchia 🙂

    A parte le battute, è vero che chi non si sbatte a partecipare ha sempre torto, ma il dubbio che agli incontri partecipati del Comune e soprattutto ai vari “Comitati” partecipi solo uno spaccato della popolazione non rappresentativo, l’ho sempre avuto (le poche volte che ho potuto andare ad un “incontro” o manifestazione)

    1. Anonimo

      E’ la M7…è una riga colorata su una cartina fin dai tempi del Piano di Governo del Territorio Moratti/Masseroli.
      Speriamo che colui che ci metterà mano al momento non frequenti ancora l’asilo o le elementari, perchè sarebbe utilissima.

  2. mauro

    Purtroppo sono oltre 20 anni, venti anni dico, che parlano di quella metro tramvia. Ormai non sono più neanche minimamente credibili.

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