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Milano | Porta Venezia – Presentato ai cittadini il futuro per Piazzale Lavater

Ieri, giovedì 11 ottobre, presso la scuola di via Stoppani, gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica e Verde) e Marco Granelli (Mobilità e Ambiente) hanno presentato al Municipio 3 e ai cittadini una proposta di riqualificazione per piazzale Lavater. Il progetto, che tiene conto del vincolo ambientale e storico sulla piazza (1965), comprende la messa in sicurezza già entro fine anno di via Ramazzini, con il restringimento della carreggiata nel punto in cui la via imbocca Lavater. La piazza sarà inoltre collegata a piazzale Piola grazie a un nuovo percorso ciclopedonale previsto nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.

La battaglia di Piazzale Lavater pare ormai concludersi in bellezza. Infatti contro il parcheggio interrato si è discusso per anni, con ricorsi, discussioni e cambio di giunte, che hanno portato alla definitiva cancellazione del progetto nel 2011 con un cospicuo rimborso da parte del Comune al costruttore, il quale oramai aveva ottenuto dalla precedente Giunta le autorizzazioni a procedere.

Passati altri anni (quasi un decennio), finalmente si inizia a vedere come sarà trasformata e riqualificato piazzale Lavater (Johann Caspar Lavater è stato uno scrittore, filosofo e teologo svizzero del 1700).

Più aree riservate ai pedoni, più verde, una nuova ciclabile e la diminuzione dei parcheggi.

Il rinnovo della piazza, come dicevamo poco sopra, vincolata da un decreto ministeriale del 1965 rientra in un più ampio progetto di riqualificazione del sistema ciclopedonale che va da piazzale Piola, percorrendo via Donatello, passando attraverso piazzale Bacone e piazza Lavater, arriverà fino a Porta Venezia.
Ci sarà anche l’allargamento di quasi il 5o per cento dello spazio dedicato ai pedoni, dove sarà posata la pietra al posto dell’asfalto per la pavimentazione. Per questi interventi, naturalmente ci sarà anche un riordino della viabilità delle auto e lo spostamento e messa in sicurezza dell’attraversamento, oggi troppo lungo, di via Ramazzini (in attesa dei lavori un dissuasore del traffico ridurrà la carreggiata dividendo il traffico tra chi svolta a destra in via Stoppani e chi entra nella piazza).

Inoltre sarà incrementato il verde della piazza con nuove aiuole e soprattutto nel numero di alberi, dai 34 attuali a 4o.
Diminuirà invece l’area dedicata alla sosta delle vetture: i 78 posti auto (leciti, perché non sono mai stati calcolati i parcheggi selvaggi che da anni infestano la piazza), diventeranno 65 al termine del cantiere da 1,3 milioni di euro.

Di seguito le immagini dalla presentazione dell’intervento di Piazzale Lavater.

Qui di seguito, invece, le immagini della pista ciclabile che unirà Piazza Piola con Porta Venezia e che passerà da Piazzale Bacone e Lavater. Finalmente, forse, sistemando anche piazzale Bacone anch’esso vittima del parcheggio selvaggio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Presentato ai cittadini il futuro per Piazzale Lavater

  1. _

    Scusate, va bene tutto ma…

    Rispetto al progetto di Giugno ( https://blog.urbanfile.org/2018/06/10/milano-porta-venezia-il-nuovo-piazzale-lavater-primo-progetto/ ) che era stato portato fino alla Commissione Paesaggio e poi ritirato i posti auto sono AUMENTATI, non diminuiti! (basta confrontare le piantine, li han messi a lisca di pesce)

    Poi sicuramente è giusto così, ma almeno va detto che anche per i progetti definitivi il Comune cambia idea ed aumenta i posti auto. Almeno nelle zone dei ricchi…. 🙂

    1. Anonimo

      I residenti di Piazza Lavater prima han fatto la lagna che non volevano il parcheggio sotterraneo e l’han vinta facendo pagare agli altri cittadini di Milano penali milionarie.

      Poi han fatto la lagna perche’ il progetto di riqualificazione toglieva troppi posti auto residenti e l’han vinta (e’ la ragione di questo nuovo progetto rivisto rispetto a quello di qualche mese fa). In effetti con la M1 e il passante sotto casa e il centro a 5 minuti, di posti auto potevan anche toglierne di piu’

      Ma chi ci abita in zona di cosi’ potente ed influente?! 🙂 🙂

        1. Anonimo

          Non credo proprio abiti li (e comunque dove abita sono affari suoi e non nostri), ma con tutte le piazze conciate da schifo che ci sono a Milano, l’accanimento e la valangata di soldi spesi negli ultimi anni su Piazzale Lavater ha dell’incredibile.

      1. claudio torrente

        lo scrivente, probabilmente,esprime questo suo insulso parere sul vecchio progetto sotterraneo perché era ,credo, uno di quegli acquirenti che si erano accapparrati, sulla carta più box sotterranei con scopi speculativi ben sapendo che tale progetto riduceva i parcheggi di superficie di ben 50 posti.Inoltre la delibera comunale non prevedeva di diritto di prelazione per i residenti di zona per l’assegnazione de box ma chiunque,poteva acquistarne uno o più a seconda delle sue disponibilità economiche.

  2. Est71

    condivido appieno i fondamentali del progetto e l’obiettivo di privilegiare la mobilità ciclo pedonale qui e in tuttto il resto della città, ma mi lascia perplesso il senso unico in via Ramazzini ovvero……. dove confluiranno tutte le auto provenienti da via Pisacane dirette in piazzale Bacone/Loreto? in viale Regina Giovanna che già scoppia?

  3. Camillo

    Mi raccomando che non tolgano le rotaie del tram in disuso che sono protette dal vincolo storico…………..

  4. Anonimo

    La sistemazione del piazzale mi piace. Rispetto all’esistente i posti auto diminuiscono di diverse unità. L’aspetto critico del progetto è l’eliminazione del doppio senso di marcia in Cadamosto e Ramazzini e il restringimento delle carreggiate. Prevedo ingorghi colossali. La tragica esperienza di Viale Tunisia non ha insegnato nulla. Sono ovviamente favorevole al principio (incentivare bici e aumentare aree pedonali), ma il quartiere di cui stiamo parlando si trova a Milano, a ridosso di Corso Buenos Aires, non nel centro di Ferrara!

    1. _

      Le ciclabili in effetti tolgono posti auto. In Piazza Lavater, ovvove! In zona Savona Tortona invece, non ci han pensato due volte (per farle pure male)

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