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Milano | Baires – Piazzale Bacone, un disastro urbano

Piazzale Bacone e il suo corrispettivo all’altro capo della via Morganti, Piazzale Lavater, fanno parte di quei piazzali sorti all’inizio del 1900 che fungevano da giardinetti per gli abitanti del quartiere. Assieme a Via Morganti creano un bel contesto urbano di verde lussureggiante, con alti platani che d’estate rinfrescano la via. Peccato che ad altezza uomo l’aspetto sia tutt’altro che bello e bucolico: auto, lamiere, catrame e disordine, ecco quello che si vede.

Due parcheggi sotterranei previsti sotto le due piazze forse avrebbero risolto in parte l’impatto delle autovetture ma il progetto non ebbe buon esito a causa anche dell’opposizione dei comitati.

E adesso? A nostro avviso la zona non può rimanere in questo stato di abbandono completo, dove le automobili sono parcheggiate in qualsiasi buco distruggendo l’armonia del verde. La questione si protrae da anni, come abbiamo testimoniato nel 2012 a ottobre e a novembre, e nel 2013. La prossima amministrazione si dovrà prendere anche questa patata bollente, perché la situazione nella zona è al collasso, specie la sera, quando centinaia di vetture si concentrano per raggiungere i locali della zona.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Baires – Piazzale Bacone, un disastro urbano

    1. Giuseppe

      I comitati di quartiere, buoni quelli; sapete cosa facevano i comitati del quartiere isola quando il progetto porta nuova era in fase di progettazione? Manifestazioni di quartiere, volantinaggi ed esposti vari. L’ecomostro cosiddetto “rasoio” era in fase avanzata di costruzione quando il comitato di quartiere presentò ricorso presso la procura della repubblica per una scemata nel progetto stesso; mi sembra che si trattasse di una piccola piscina al penultimo piano. Fatto sta che al cantiere furono messi i sigilli è tutto si bloccò allo stato attuale dei lavori. Le vicende della famiglia Ligresti anni dopo misero la pietra tombale su questo progetto non bello, e ciò va detto;ma credo che sia preferibile un palazzo esteticamente poco piacevole da vedere piuttosto che uno scheletro. Per fortuna ora è subentrata una assicurazione che porrà fine a tutto questo realizzando un progetto anche migliore.
      DIFFIDATE DEI COMITATINI RIDICOLI DI QUARTIERE.
      Dite che adesso le passeggiatine in piazza Gae Aulenti se le fanno? ?

  1. -Ale-

    I disastrosi progetti dei parcheggi, con cantieri infiniti e i comitati No Tutto (specialmente se vicino a casa mia), ci condannano a questo schifo.
    Chi ora ha il coraggio di riproporre nuovamente il parcheggio interrato qui??

    Ma parcheggi multipiano? Anzichè proporre sempre quelli interrati, in alcune zone ci sono edifici da riqualificare, che forse (non sono esperto) potrebbero diventare autorimesse. Interventi meno invasivi e magari altrettanto redditizzi (se iniziano a rendere impossibile i parcheggi selvaggi…).

  2. roberto

    non è esatto. Con i parcheggi sotterranei avrebbero dovuto pagare per utilizzarli, lasciando le cose come stanno no.

  3. robertoq

    Fino a quando il Comune non si deciderà a far pagare l’occupazione di suolo pubblico da parte delle auto (anche per i residenti) e a fare rispettare i divieti di sosta avremo sempre il numero di auto pro capite più alto d’Europa, Comitati no parcheggio e furboni che parcheggiano pure in mezzo alla strada.

  4. jan

    Il parcheggio interrato esiste già lungo tutta via Ozanam, che è stata messa a nuovo in superficie con chicane, zone verdi e di rispetto per le attività. Via Ozanam purtroppo è piena di auto in sosta vietata, nonostante il sotterraneo.

    Il progetto del secondo parcheggio avrebbe preso l’area centrale (zona cani per intenderci) finendo a ridosso della rampa del sotterraneo di via Ozanam e a mezzo metro dai palazzi, in particolare uno d’angolo di un certo pregio.Tra le varie controindicazioni, avrebbe impedito la crescita di alberi d’alto fusto, compromettendo l’insieme di via Morgagni pza Bacone. Per fortuna non è stato fatto, ringraziamo i comitati dei residenti.

    1. Max

      Il ricoprimento di terreno della copertura dei parcheggi sotterranei del piano parcheggi del comune di Milano è pari a 2,5 metri; abbastanza per fare crescere anche i baobab.

      A quest’ora la risistemazione del piazzale sarebbe già stata completata e a costo zero per i cittadini.

      Ringraziamo i comitati.

    2. guido

      ma ringraziamo di cosa? Lei ci passa mai in piazzale lavater? E’ imbarazzante oltre che invivibile. Macchine ovunque, fango quando piove, polvere quando è secco. Mi fa ridere che cita un palazzo di pregio. Di pregio proprio non c’è nulla… Faccia un giro in una qualsiasi città in spagna o in francia e poi mi dica che i parcheggi interrati non possono cambiare la vivibilità delle nostre città. poi certo, ci sono troppe auto in senso assoluto, ma questo è un altro discorso che va affrontato in parallelo.

  5. Krab

    Piazzale Lavater è una vera oscenità. La piazza più disordinata della città. Mi dispiace per Milano, ma sono contento per i comitati dei residenti.

  6. Stefano

    Ringraziamo tutti il buon Pisapia che, pagando – con in nostri soldi ovviamente – una salatissima penale, non ha fatto fare il parcheggio di P.Le Lavater che avrebbe certamente dato un primo e decisive contributo a migliorare la situazione!
    Se penso che ci aveva provato anche a Sant’Ambrogio….

  7. Marco

    Non capisco le persone che sono contro i parcheggi sotteranei per principio! Benedetto Marcello e’ un buon esempio (vandali a parte)

    Dovrebbero permettere i parcheggi anche nella seconda meta’ di b. Marcello.

    Altrimenti una bella tassa sulle auto stile Singapore oppure una tassa di occupazione suolo pubblico in centro

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