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Milano | Linate – La riqualificazione di Linate prosegue in altre tre fasi

Dopo la prima parte terminata in aprile, che ha vito la sistemazione e riqualifica dell’area arrivi, con la nuova facciata, la nuova pensilina, la riconsegna bagagli e della sala vip, l’anno prossimo partiranno gli altri interventi che renderanno più bella l’aerostazione per il 2021.

Tre priorità sono in programma per l’Aeroporto di Linate. Anzitutto la pista da rifare, lunga 2,4 chilometri e larga 60 metri, che l’anno prossimo sarà bloccata dalla fine di luglio alla fine di ottobre per un totale rifacimento. La striscia d’asfalto principale verrà completamente rifatta e avrà uno spessore rifatto di una sessantina di centimetri. Agli estremi, le cosiddette «testate» in calcestruzzo saranno sostituite da quelle in asfalto, materiale più flessibile. Sarà riqualificata anche la pista di rullaggio. Costo di questa parte di lavori: 21,8 milioni di euro.

Seguiranno gli interventi per del «baggage handle system», l’impianto che riceve le valigie, le controlla e le prepara per l’imbarco nelle stive degli aerei. Verranno installati quattro sistemi, di ultima generazione, conosciuti come «CT scanner»: sono molto utilizzati negli scali statunitensi perché a tomografia computerizzata, simile a quella utilizzata negli ospedali per gli esami clinici, e quindi molto precisi. Ai macchinari saranno affiancati nastri di una sessantina di metri per dare il tempo e lo spazio agli addetti di analizzare le valigie sospette. Il percorso complessivo dell’impianto sarà lungo 7,5 chilometri, richiederà l’estensione dello spazio oggi a disposizione e 10,9 milioni di euro di investimento.

Ultima parte che subirà una riqualifica sarà quella del gate d’imbarco, che verrà ampliato. Nei rendering mostrati dal Corriere si può vedere una nuova area food & beverage e un nuovo impianto di illuminazione, oltre ad un percorso più fluido.

I lavori si concluderanno a dicembre 2020 e costeranno 27,2 milioni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Linate – La riqualificazione di Linate prosegue in altre tre fasi

  1. Anonimo

    Perfetto.

    Adesso è pronto per la trasformazione, Museo d’Arte Contemporanea, Biblioteca e centro sportivo e grandissimo Parco sulla ex pista d’atterraggio. Tutto perfettamente collegato con la M4.

    Di aeroporti ne abbiamo altri due e bastano ed avanzano.

      1. Anonimo

        E Pavia? 500.000 abitanti solo la provincia, senza contare le zone limitrofe.
        Molto di più degli abitanti di Milano che son più vicini a Linate che a Malpensa.

        L’aeroporto della Lomellina è IMPRESCINDIBILE, cribbio. Quando iniziano i lavori?! 🙂

        1. Anonimo

          Scusa anonimo della 13:06 ma “la provincia di Pavia che ha 500.000 abitanti, molto piu degli abitanti di Milano che sono piu vicini a Linate che a Malpensa”. Chi sei, DiMaio?

          1. Anonimo

            Io sarò Di Maio, ma tu hai un senso dell’umorismo ancora meno sviluppato di quelli di LEU – Art 1 🙂 🙂

  2. Renato S.

    Una postilla. Tutto interessante, compreso gli oltre 27 ml di investimenti che, giusto per chiarezza, paghiamo noi come cittadini milanesi (azionisti di SEA al 54% col Comune) o come passeggeri tramite le tasse di imbarco.

    Visti i margini operativi lordi di 264 ml nel 2017 possiamo dire che si sono spaccati in quattro in fatto di investimenti…

    1. _

      C’è anche Malpensa dove han comprato l’immobile che ospita l’hotel Sheraton, per esempio.
      E poi il maxi dividendo da 70milioni di cui 35 son finiti in Comune che ovviamente ha speso tutti i soldi in bell’arredo urbano, piste ciclabili e verde pubblico 😉

  3. Renato S.

    E poi dopo Pavia, vogliamo l’aeroporto anche nel quartiere San Siro, visti i milioni di visitatori/anno per le partite…

    Ma avete mai provato ad alzare lo sguardo dai vostri aratri? La pianura padana è un delirio di aeroporti inutili, frutto di questa cultura del campanile. Già la terna Linate-Malpensa-Orio ha risvolti surreali e molto discutibili, adesso è il momento di finirla col gioco dell’aeroporto sulla porta di casa (salvo poi lamentarsi di rumore e inquinamento) e chiedere – davvero – collegamenti ferroviari rapidi e frequenti non solo con Milano ma anche con gli aeroporti, specie Malpensa che ora di stazioni ne ha addirittura due!

  4. Anonimo

    se potete fatevelo un giretto un po più a nord (ma anche più a sud) di Milano per vedere come funzionano i trasporti pubblici e aeroporti

    E’ inutile che ve la menate…a Milano fanno ancora schifo!

  5. Joe

    Umorismo a parte, io ero tra quelli favorevoli alla chiusura di Linate in quanto assibilabile a un aeroporto di una città di 30mila abitanti e non a un’area urbana di oltre 4 milioni di persone. Ora che hanno investito per la M4, per il terminal e per la pista penso sia troppo tardi chiuderlo. Sicuramente andrebbe rivisto in toto e andrebbero almeno raddoppiati gli spazi arrivi/partenze per collegare gli aerei con i finger e non con quegli scafessi pulmini adatti forse all’imbarco di “risorse africane” rispedite nel loro bel paesello più che all’imbarco di professionisti o viaggiatori del XXI secolo.
    Se poi volessimo fare le cose per bene, si dovrebbe pure costruire un albergo collegato direttamente con il terminal.
    Per quanto riguarda Malpensa (già che ci siamo dico la mia), è da 20 anni che andrebbe collegato con le linee “S” provenienti da altre città lombarde visto che è sbagliato vederlo come aeroporto di Milano mentre va pensato come scalo almeno della Lombardia.
    Un’ultima cosa: il collegamento ferroviario diretto tra Milano e Malpensa deve poter ospitare treni veloci senza fermate che impiegano 20 minuti per raggiungere i terminal.

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