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Milano | Portello – Nuove direttive sul Portello di Bellini, in un futuro con la RAI

A seguito del buon esito dell’indagine di mercato bandita da RAI S.p.a. per la ricollocazione del Centro di Produzione nei padiglioni 1 e 2 dell’ex polo fieristico al Portello, l’Amministrazione attende da parte di Fondazione Fiera Milano una nuova proposta di Studio di Coordinamento Progettuale Unitario.

Lo ha reso noto nel corso della Giunta odierna l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran.

La RAI dovrebbe lasciare già dal prossimo anno gli studi di via Mecenate a Taliedo, dove il contratto d’affitto scadrà a gennaio ma potrebbe essere prorogato giusto per il periodo di preparazione dei nuovi spazi al Portello.

“Accogliamo con favore la nuova funzione che si delinea per il Portello – dichiara l’assessore Maran -. Avvieremo ora con Fondazione Fiera un percorso di condivisione per l’attuazione dei contenuti dell’Accordo di Programma affinché lo sviluppo dell’area sia compatibile con le caratteristiche del quartiere”.

Su richiesta di Fondazione Fiera, l’Amministrazione ha esplicitato indirizzi e priorità per lo sviluppo degli interventi previsti nell’ambito dell’Accordo di Programma del Portello che riguarda Fiera. È stata ribadita la predilezione per la conservazione degli edifici della vecchia fiera, compreso il mantenimento del timpano di Mario Bellini, che lo realizzò negli anno Novanta, l’insediamento di funzioni di interesse generale come appunto il nuovo centro di produzione Rai,  il rispetto di alcune  soluzioni progettuali che privilegino i collegamenti ciclopedonali sul viale Scarampo e il collocamento di ulteriori funzioni compatibili previste nell’Accordo di Programma– uffici,  piccole strutture di vendita, ricettivo – in altre aree libere all’interno del perimetro dell’ADP.

Ci si augura così di avviare  un proficuo lavoro comune dopo la falsa partenza dei progetti precedenti.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Portello – Nuove direttive sul Portello di Bellini, in un futuro con la RAI

  1. Aninimo

    Ringraziamo Berlusca&Co che con la bufala dello stadio ha bloccato il rinnovamento dell’area. Uno dei suoi tanti danni…

    1. Andy

      Veramente il tuo nemico Berlusca aveva proposto un intervento, pagando di tasca sua gli adeguamenti di legge necessari per lo stadio. Il comune non ha accettato. Forse, da buon sinistro, non hai ben chiaro il concetto di “libertà” e di “impresa”. Per quelli come te non servono più corsi di aggiornamento su questi due concetti: siete ormai irrecuperabili.

    2. ande

      mi dispiace proprio…il danno lo ha fatto pisapia che a pochi mesi dalle elezioni non ha avuto il coraggio di dire una cosa molto semplice” uno stadio li non ci entra”.

  2. Anonimo

    Personalmente trovo che gli edifici della Fiera di Bellini abbiano un loro perchè e son contento rimangano.

    Andrebbero valorizzati i camminamenti ed i giardini pensili, i parcheggi studiati per gli espositori sul tetto e risistemata (bene) la zona. Spesso si usa il luogo comune stucchevole dell’ “autostrada” per definire una strada trafficata, ma quella che passa di li di fianco è una autostrada sul serio. Andrebbe ridotta, sistemata, create le piste ciclabili. Andare dalla fermata M5 Portello in quasiasi posto è una esperienza degna di Jakarta 1970 (e simili), va resa una cosa civile.

    Il timpano può non piacere ma restaurato ha comunque una sua identità e quel tipo di linguaggio architettonico adesso è fuori moda ma non lo sarà per sempre.
    Quello che invece (moda o non moda) trovo insopportabile e dove userei la dinamite è la prospiciente spianata cimiteriale (piazza) “Gino Valle”. Quella si che mi piacerebbe diventasse un luogo bello e degno del mondo civile, previa demolizione, damnatio memoriae, aratura profonda e ricostruzione completa. Piazza Metafisica, My Ass: Un bosco ci starebbe benone.

    1. Renato S.

      Concordo. tra l’altro l’autostrada Scarampo è dotata di corsie laterali, risalenti a 50 anni fa (quella antistante Fieramilanocity è sul tracciato del vecchio raccordo ferroviario Certosa-Alfa romeo- Campionaria). Basterebbe intervenire sulle corsie e valorizzare le balconate degli edifici di Bellini per cambiare radicalmente l’effetto.

      Se poi il complesso fosse riportato allo stato originale di progetto (culmini delle torri scala, coronamenti), ne verrebbe fuori davvero una bella operazione.

    2. Andy

      Sì bravo, riduciamo la strada. Mettiamo dei dossi e delle buche coi coccodrilli in modo che gli automobilisti che ogni mattina entrano a Milano e ogni sera escono o si spostano da un punto a un altro della città vengano tartassati. Notoriamente sono automobilisti nullafacenti, che usano l’auto solo perché adorano fare le file lontano dalla moglie scassamaroni, ascoltando la radio preferita.
      Curioso poi, che sempre il solone “anonimo delle 19:15” si lamenti del traffico indonesiano e poi voglia restringere la carreggiata. A quelli come te andrebbe tolto il diritto di voto.

  3. Vincenzo Pandolfi

    Sono d’accordo con te per quanto riguarda il timpano, che come ogni forma architettonica, può piacere o meno ma va nel caso ri-connesso con opere di “ricucitura urbana” come va di moda dire adesso, ma non certo demolito. Altrimenti lo stesso discorso andrebbe fatto con tanti altri edifici, torri Ligresti in primis. ma credo che l’architettura acquisti valore nel tempo, e meglio mescolare e meticciare piuttosto che demolire. Sono d’accordo anche su piazza Gino valle, che è la cosa più brutta fatta in questi anni. va riempita di contenuti, di qualcosa, qualunque cosa.

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