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Milano | Molinazzo-Bande Nere – Sotto il “bosco della paura”

Piazzale Giovanni Delle Bande Nere è un grande piazzale circolare con fermata della metropolitana M1.

La piazza fu creata nel dopoguerra non lontano dalla chiesetta del Molinazzo; al centro venne creato un vasto incrocio formato dalle vie Pisa, Caterina da Forlì, D’Alviano e Legioni Romane, mentre altre vie si immettono sempre nella vasta piazza senza però inserirsi come vie di scorrimento, come via Anguissola, via Orsini e via San Gimignano.

Questa composizione ha creato quattro grandi spazi verdi a spicchio.

Lo spazio verso via Anguissola, il più “boscoso” dei quattro spicchi,  la sera diventa il bosco della “paura”.

Favoriti da un buio denso, qui la sera bivaccano personaggi non bene identificati che creano disagio agli abitanti della zona. Personaggi che si ubriacano e impediscono persino il semplice passaggio per tornare a  casa dopo aver lasciato la stazione della metro. Pare che ci sia spaccio di sostanze vietate e il consumo di alcolici da parte degli avventori della piazza notturna lascia le sue tracce nelle molteplici bottiglie di vetro abbandonate alla rinfusa. Naturalmente la situazione pare sempre più peggiorare e molti di questi “personaggi” oltre a creare schiamazzi, disturbo e altro ancora, spesso urinano e a volte defecano pure, protetti dall’ombra delle piante.

Forse il Comune potrebbe fare qualcosa per migliorare la situazione promiscua, come aumentare l’illuminazione, magari aggiungendo nell’area pedonale dei lampioni e sicuramente aumentare in qualche modo la sorveglianza.

Le foto che seguono mostrano le immagini del nostro sopralluogo che mostrano quanto sia buio lo spazio verde dell’area pedonale. Infatti per illuminare la piazza, vi sono quattro pali alti che naturalmente non riescono a penetrare il folto fogliame dei mesi estivi degli alberi.

Non facciamo che anche questo angolo di Milano si trasformi in un altro “bosco della droga” a ovest.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Molinazzo-Bande Nere – Sotto il “bosco della paura”

  1. Anonimo

    Ci sono passato settimana scorsa, verso le 23.
    La piazza è dignitosamente mantenuta, ma l’illuminazione e senz’altro scarsa e concordo che va decisamente migliorata.
    Vedere qualche vigile o carabiniere non sarebbe male e gli sbandati vanno allontanati.
    Lo scenario devestante, accostato al boschetto di Rogoredo è eccessivo, altrimenti tutte le scuole superiori del paese sono definibili come bischetto della droga. Lo spaccio purtroppo è ovunque e molti lo vedono solo quando il pusher è straniero (che poi è rifornito dalla ‘ndrangheta)

    1. Anonimo

      E’ specifico di quella piazza (e adiacenze verdi) ed è abbastanza recente.
      Senza entrare troppo nei dettagli, vari tipi di droga hanno modalità diverse di spaccio. Infatti fenomeni come il “boschetto di Rogoredo” sembravano appartenere agli anni 70/80 eppure stanno tornando, purtroppo.

      L’importante è tenere alta la guardia, perchè chi si ricorda com’era la situazione in quegli anni sa anche che basta la minima sottovalutazione per trovarsi un flagello biblico.

      1. ---

        guarda io ci ho vissuto fino a luglio (2018) e mi è sembrata fin troppo tranquilla (quella piazza) ..magari ho avuto la fortuna di passare sempre nei momenti giusti! 😉

  2. Konrad

    Il problema è che questo è solo uno dei numerosi casi che si possono incontrare in giro per la città.
    Spazi verdi destinati al relax dei cittadini e al decoro urbano diventati, tranne rari casi, ricettacolo di gente sbandata di vario tipo e origine, che si impossessa degli spazi con ovvie conseguenze, limitando fortemente il diritto di tutti ad usufruirne in modo civile.
    L’aspetto grave è che nessuno (Comune, forze dell’ordine, ecc..) muove un dito per sanare questo stato di cose.
    Ma dove sono i tanto pubblicizzati vigili di quartiere?
    Cosa fa chi deve vigilare sugli spazi pubblici e non si vede nemmeno dipinto sul muro?

  3. Maurizio

    io abito nella vicina Antonello da Messina, ed anche qua abbiamo un parchetto adibito a toilette degli avventori del vicino Ordine Francescano..

    https://goo.gl/maps/bPVXTzbkiMk

    ho segnalato più volte alla polizia locale ed all’amsa presenza di escrementi umani anche nella zona adibita a giochi per bambini.

  4. Giovanni

    Abito in zona e quindi, sia per Bande Nere che per Via Antonello da Messina, posso confermare l’escalation di degrado (= bivacchi, rifiuti, assenza di sicurezza; questo nella migliore delle ipotesi…) .

    In entrambi i casi, è la mancata illuminazione a favorirla. Nelle ore serali, troppe zone restano al buio o nella penombra.

    Da alcuni abitanti di Viale Caterina da Forlì, ho ricevuto diverse conferme sul fatto che la nuova e diffusa illuminazione ha eliminato le zone di pericolo presenti su quel viale.
    Mi è stato detto che in quel caso fu una petizione degli abitanti che consentì l’installazione dei lampioni bassi e diffusi.

    Spero che una cosa del genere possa essere fatta presto anche per Bande Nere e Via Antonello da Messina.

    Questo per rendere sicure queste zone (ed altre di Milano) nelle ore serali.
    Per le ore diurne, spero possa prendere piede l’iniziativa di affidare ai cittadini la gestione del verde pubblico:

    http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/verde/adotta_verde/adotta_verde_pubblico

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