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Milano | Trasporti: compatti per il prolungamento a Monza della M5

Giovedì scorso si sono trovati nelle stanze di Villa Reale i quattro sindaci interessati al tracciato del prolungamento della futura linea lilla. Ovvero il Sindaco di Milano Beppe Sala (PD), il Sindaco di Monza Dario Allevi (FI), il Sindaco di Cinisello Giacomo Ghilardi (LN) e il Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano (FI). A concludere il primo Consiglio comunale della storia sull’asse Milano-hinterland Nord-Brianza, il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

Compatti chiedono al Governo gialloverde e al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, i 900 milioni di euro necessari per dare avvio ai lavori.

Saranno quasi tredici chilometri di tracciato e dodici nuove stazioni, per una linea che sarà completamente interrata e che dai confini di Milano toccherà Sesto, Cinisello per poi entrare a Monza, da Bettola (dove tra l’altro, nel 2020 sarà aperta finalmente la stazione della M1) attraversando i quartieri meridionali della città, poi per la stazione Fs e per il centro storico, per proseguire in direzione della Villa Reale e dell’ospedale San Gerardo, terminando la corsa al polo istituzionale del capoluogo brianzolo, dove hanno sede la provincia e diversi uffici territoriali. Di fatto la M5 sarà la prima metropolitana che collegherà due capoluoghi di provincia.

Un progetto necessario e ambizioso che non ha solo la valenza dell’area metropolitana, ma anche quella regionale e che rivoluzionerà l’intero trasporto pubblico a Nord di Milano.

L’opera costa 1.250 milioni di euro e secondo gli accordi di massima 900 di questi dovrebbero arrivare da Roma, mentre i restanti 350 sarebbero da suddividere tra gli enti locali interessati (i quattro municipi, la Provincia di Monza e Brianza, la Città metropolitana di Milano e ovviamente la Regione Lombardia).

Le giunte comunali stanno via via approvando il progetto di fattibilità tecnica e il relativo protocollo di intesa. Poi si passerà alla fase operativa, per poter immaginare l’affidamento dei lavori e l’avvio dei cantieri nel 2021 con la consegna della linea nel 2026, in perfetta sincronia col sogno olimpico. Ma dal governo finora i segnali sono stati pochi e non particolarmente incoraggianti.”

Nella stima più ottimistica i cantieri potrebbero aprire, se tutto funzionasse a dovere, nel 2021 per concludersi nel 2026, l’anno dei possibili giochi olimpici invernali.

 

Nella foto, da sinistra: il sindaco di Cinisello Giacomo Ghilardi, 33 anni, Lega Nord; il primo cittadino di Monza Dario Allevi, 53 anni, Forza Italia; Beppe Sala, 60 anni, sindaco milanese di centrosinistra; Roberto Di Stefano, 40 anni, primo cittadino sestese, Forza Italia




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


20 thoughts on “Milano | Trasporti: compatti per il prolungamento a Monza della M5

    1. Anonimo

      “La valutazione costi-benfici ha già dato parere negativo.”

      Senza link?
      Le valutazioni van fatte in modo serio non mettendo in una colonna i costi di costruzione di una metro e sull’altra la meravigliosa efficienza, appetibilità ed economicità di una linea di tram su strada dritta e rettilinea come alternativa (che lo puoi anche sostenere, ma non ti crede nessuno) 🙂

      1. Anonimo

        L’analisi costi/benefici fino a Bettola è nel PUMS sul sito internet del comune di Milano (e i numeri sono disastrosi)

      2. Anonimo

        Avanti M5!
        Soluzioni al ribasso no, ci vogliono le metro!
        Guardate in giro per il mondo, le città più efficienti hanno metro sotterranee, non tram.
        Confermo quanto già detto, un investimento infrastrutturale non si misura con conti a tavolino sui costi, ma vanno commensurati alla visione dimedio lungi termine. A Milano le metro sono sempre state investimenti che funzionano.

      3. MuoviTi

        L’analisi costi benefici l’ha svolta il Politecnico di Milano e si trova su internet, un po’ come tutto per chi è interessato, comunque il Pums del Comune di Milano del 2017 così recitava sul prolungamento:

        “…i prolungamenti presentano indicatori fortemente negativi, poiché la domanda catturata è minima (meno di 2 milioni di passeggeri / anno dall’auto al TPL) e i costi dei prolungamenti sono notevoli (attorno ai 380-400 M€, per oltre 4km di prolungamento)…”

    2. Anonimo

      L’esperienza di EXPO dovrebbe avere ormai ampiamente insegnato a tutti che i ritorni di un investimento infrastrutturale non si possono misurare solo facendo il conto della serva.

      Ma evidentemente non a tutti.

    3. Andy

      Caro MuoviTi, a parte che “avallare” si scrive con una sola “V”, dici delle cose inesatte: giusto ieri sono apparsi diversi articoli che indicavano che la valutazione vosti-benefici era ampiamente positiva.
      Mi chiedo poi se tu sappia il significato di “speculazione”. Te lo dico io: “Operazione commerciale intesa a conseguire un guadagno in base alla differenza tra i prezzi attuali e quelli futuri previsti”.
      Ci puoi spiegare quale sarebbe l’operazione commerciale?
      Il fatto che tutti gli amministratori pubblici delle zone interessate – casualmente di sinsitra e di destra – abbiano dato parere positivo ti dice nulla?
      Curioso, infine, che ci sia ancora gente contraria alla metropolitana in un aggolerato urbano di oltre 4 milioni di persone.
      Mah…

  1. Pierre

    Da fare il più presto possibile. Spero che anche il governatore della Lombardia si sveglia, perchè accanto a questa metropolitana serve un investimento grande nei treni regionali della Lombardia (treni e rete). Solo così si può evitare l’infarto del traffico e l’inquinamento atmosferico enorme della pianura padana. Tanti sono costretti di entrare a Milano in auto perchè abbiamo servizi ferroviari regionali da terzo mondo. Ed è un gran peccato e assolutamente ingiusto visto PIL e lavoro.

  2. Anonimo

    Capisco che la Regione Lombardia possa (congiuntivo, @Pierre, è carino usarlo) stare poco simpatica, ma il socio che veramente non ha fatto niente di niente per migliorare Trenord, è Trenitalia.

    1. Pierre

      Io credo che il governo della Lombardia sia sempre stato un pò disattento nel nn spingere a Roma che Trenitalia e Rfi provvedano a fare gli investimenti necessari in treni e rete. E li dobbiamo spingere tutti che finalmente le cose cambiano. Nell’interesse di tutti.

      1. Anonimo

        La regione è stata poco attenta quello è vero, ma la colpa è assolutamente di Trenitalia che non ha fatto il suo dovere.

  3. Anonimo

    Mamma è l’infrastruttura più squallida realizzata a Milano negli ultimi cento anni. Sottodimensionata e crolla gia’ a pezzi

  4. Pietro

    Speriamo funzioni e che risolva i problemi endemici dei trasporti pubblici nell:’hinterland. Fino ad ora c’è da rimpiangere la tranvia che con le Breda potentissime collegava in mezz’ora porta Venezia con Monza.
    Sull’M5 concordo con le valutazioni estetiche, ma la ritengo comunque un’infrastruttura importante. Serve tuttavia un servizio complementare espresso su modello rer o s- bhan. Finché l’infrastruttura ferroviaria ha 2; binari per quattro tipi di servizi non vedo alcun margine di miglioramento.

  5. Anonimo

    Ma come migliori, ampli e potenzi l’infrastruttura ferroviaria? Io intendo proprio lo spazio fisico per poterlo fare. Prendendo il treno ti accorgi di quanto è urbanizzato il territorio…è un problema non da poco

  6. Precotto doc

    In un paese dove la prima tratta del tav è sta ta costruita la Roma -Napoli dice tutto , mentre nel motore Veneto , dove lo stato prende bei soldini è li distribuisce , ancora deve essere finita , da milanese dico , fanno bene i veneti a chiedere di andarsene da questa Italia , la metro di Monza si deve fare ,

  7. Precotto doc

    Io dico , ma perché non andate ad abitare vicino dove lavorate , non è che la comunità deve pagare i vostri comodi

  8. Precotto doc

    Se voi volete stare a casa in mezzo al verde , due sono le cose , lavoro vicino a casa o casa vicino al lavoro , la metro non si finanzia con i biglietti , c è li mette il comune di Milano con le tasse dei milanesi , le tangenziali gratis i soldi c è li mette il comune , siete abituati bene

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