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Milano | Affori – Porta Nord: aggiornamento e novità, dicembre 2018

Il grande cantiere di Affori Porta Nord, come sappiamo, è sostanzialmente diviso in due dalla ferrovia e dalla Stazione di Affori Nord. Un lotto a nord, verso la Comasina, residenziale e commerciale, ormai concluso nella parte importante, come la costruzione delle torri, e una parte posta a meridione della stazione ferroviaria, rimasta sinora in attesa dell’avvio dei lavori.

Ebbene possiamo finalmente dire che il cantiere si è messo in moto. Qui sorgerà un complesso di edifici tra i quali dovrebbe aprire i battenti anche un progetto del settore ricettivo, con l’Affori Hampton by Hilton. Sono cominciati gli scavi e a breve verranno montate le gru.

Il progetto di Porta Nord è dello studio UNO-A Architetti Associati.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


13 thoughts on “Milano | Affori – Porta Nord: aggiornamento e novità, dicembre 2018

  1. Anonimo

    Mitiche le finestre tutte asimmetriche!

    Finalmente un progetto fresco ed innovativo, non il solito minestrone distratto e dozzinale che si propina a chi va ad abitare un po’ in periferia.

    (magari a fare un po’ di ironia qualcuno ci pensa a come certi stilemi se li ripeti sempre e dappertutto, poi vanno fuori dagli occhi)

  2. Claudiogi

    Francamente terribile, un’altra colata di cemento della quale non si sentiva proprio la necessità. La zona di Affori, con la scusa dello sviluppo urbanistico, si sta sempre più riempindo di brutti casermoni. Un bel progresso, non c’è che dire!

    1. UMS

      Non sono d’accordo.

      Queste abitazioni sono proprio di fianco alla fermata M3 e Passante. Costruire in modo intensivo su un nodo come questo non solo è giusto ma è anche incoraggiato dal Comune che col nuovo PGT prevede in futuro deroghe agli indici edificatori proprio per zone come questa.

      Quindi giustissimo che si costruiscano grossi complessi sfruttando al massimo lo spazio. Concordo invece che l’estetica lasci un po’ a desiderare e forse questo è il vero punto.

      1. Claudiogi

        Sarà giusto per i costruttori ma a me interessa la qualità del vivere in città e perciò non posso che esprimere la mia contrarietà per interventi di questo tipo. Come qualsiasi abitante di Affori sa bene, non c’era alcuna necessità di questa colata di cemento che non va certamente a migliorare la situazione ambientale complessiva.

        1. Anonimo

          La qualità della vita del vivere in città è essere vicini alle infrastrutture di trasporto pubbliche.
          Quindi è proprio li che si deve costruire e non in mezzo al nulla disabitato o lotano da tutto. È una esigenza dei nuovi milanesi che cercano casa, non necessariamente dei costruttori.

  3. Anonimo

    Be’, evidentemente la necessita’ e’ data dalla domanda, non e’ che in una zona alle porte di Milano oggi ben servita dai mezzi pubblici ci puoi costruire le villette a schiera di Marianocomense

  4. Stefy

    Ci vivo da quasi 7 anni. Negli ultimi due è diventata un’impresa muoversi sia in auto che a piedi. In auto per le perenni code che si creano nelle vie principali (via Vincenzo da Seregno, Via Pellegrino Rossi, Via Zanoli, Via Astesani…) A piedi perché l’odore dello smog è nauseante, si respira costantemente un’aria pesante, acre.
    Mi dispiace quasi uscire con mio figlio e costringerlo a respira questa aria.

    Immagino il traffico e l’inquinamento dopo che saranno abitati questi casermoni (francamente esteticamente terribili…sembrano dei lego), poi l’albergo (era davvero necessario???) Il complesso di dietro Villa Litta e pure quell’altro che sarà costruito vicino alla stazione.
    Che immensa tristezza vedere decadere un quartiere che era così grazioso e soprattutto vivibile.

      1. Stefy

        Ma va? Cavolo, non me ero accorta. Peccato che non lavoro a Milano, la metro di certo non mi porta al mio ufficio dove non ci sono mezzi di collegamento che non ci impieghino almeno 1 ora di percorrenza. Un’ora per 5 km!!!!!!
        Dovrei abbandonare mio figlio a scuola perché non riuscirei mai ad andarlo a prendere in tempo.
        La metro non risolve qualsiasi problema di viabilità.

        1. Anonimo

          Sai qual’e’ il problema Stefy? Che gli eco talebani tipo l’arrogante daniele(“ti svelo un segreto”, insopportabile) credono che, essendo loro nulla facenti , tutti possano raggiungere ogni parte del globo terrestre con i mezzi pubblici o meglio ancora con le meravigliose strisce gialle spacciate per piste ciclabili.

    1. Pierluigi

      Ma se costruisci case, di conseguenza migliori la viabilità e aumenti la qualità del trasporto pubblico. Non solo il costo biglietto….altrimenti non fai niente.
      Poi, è così necessario non lasciare neanche un fazzoletto di verde in tutto il quartiere??
      No, il Parco Nord non ci basta perché non è proprio dietro l’angolo.

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