Milano | Cascina Merlata – Una fermata della Circle Line a Mind

Il progetto della Circle Line (ormai solo nomi in inglese per qualsiasi nuova iniziativa, sic.) è quello che riguarda la cintura ferroviaria cittadina e vuole, con la creazione di numerose nuove stazioni e di servizi dedicati, diventare nelle intenzioni uno degli assi portanti del trasporto pubblico urbano. A dispetto del nome, non si tratta di una vera e propria linea circolare, però il percorso ipotizzato dal servizio di questa nuova linea S urbana ‘abbraccerà’ la città girandole attorno per quasi la sua interezza.

Il progetto, per chi non avesse seguito la vicenda, è legato alla dismissione degli scali ferroviari, dato che RFI (proprietaria dell’infrastruttura) si è impegnata a costruire le stazioni nell’accordo raggiunto col Comune di Milano – anche se alcune, come Tibaldi, erano previste già da parecchio tempo – nell’ambito dell’urbanizzazione degli scali ferroviari dismessi (sempre di proprietà RFI).
Di recente alcuni dettagli si sono andati ad aggiungere al quadro complessivo delle fermate da costruire; infatti inizialmente si pensava di realizzare una sola stazione che servisse l’area di via Stephenson e le aree ex-Expo e Cascina Merlata. Qualche tempo fa, dopo trattative tra le parti, si è deciso che le fermate saranno due: una denominata MIND e l’altra Stephenson.

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, intervenuto alla riunione dei collegi di vigilanza dell’accordo Scali Ferroviari e di Arexpo, ha salutato l’esito positivo alla richiesta a Ferrovie di provvedere agli studi tecnici per la realizzazione di due stazioni, al posto di una sola come inizialmente previsto, tra le attuali stazioni ferroviarie di Certosa e Rho Fiera.

La prima, quella di Stephenson, è finanziata dall’accordo scali e quindi interamente a carico di RFI, e sarà baricentrica rispetto all’area che insiste attorno a via Stephenson (probabilmente oggetto di una trasformazione futura. Ma non abbiamo dettagli ulteriori su questo); la seconda, MIND, sarà al servizio dell’Università degli Studi e di Cascina Merlata e la sua realizzazione verrà pagata nell’ambito del progetto Mind e dovrà essere pronta per il 2023. La nuova fermata sarà costruita in corrispondenza della passerella pedonale che fu l’accesso Sud al sito Expo e che, dai dettagli che sono trapelati, sarà utilizzata anche per l’accesso alla stazione, consistente in due binari ai lati di una banchina ad isola.

Nei prossimi mesi ci ritroveremo – ha spiegato ancora l’assessore – con le analisi di fattibilità per prendere le decisioni definitive. Ha proseguito Maran: io sono molto favorevole a queste due stazioni volte a incrementare l’offerta di trasporto pubblico di quei quartieri, un passo importante verso la Circle line.

Da quanto si è appreso, lo studio di fattibilità dovrebbe essere pronto entro i primi sei mesi del 2019.

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14 commenti su “Milano | Cascina Merlata – Una fermata della Circle Line a Mind”

    • Aggiungo che serviranno anche treni di tipo metropolitano come ci sono sulle S-Bahn tedesche o le Cercanías spagnole… i treni di tipo regionale usati oggi sono scomodi per tratti brevi e sono un vero e proprio disincentivo all’uso delle linee S all’interno di Milano

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  1. Ma le stazioni Zama (connessione col passante) e Canottieri (Navigli/zona Tortona) sono state cancellate??
    Ne aggiungono una e ne tolgono due…uffa

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  2. Il tutto sta a vedere quante relazioni faranno il giro sulla circle line.

    Perché se sarà una sola linea allora i tempi sono uno ogni 30min.

    Invece se ci saranno due linee ne passeranno uno ogni 15min.

    E poi i treni della circle line faranno avanti e indietro nel semicerchio oppure come con il passante le loro destinazioni saranno fuori città?

    E quindi si ricicleranno relazioni preesistenti bypassandole nel nodo milanese sulla circle?

    Domande senza risposte

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    • Aggiungo una domanda:
      I binari della circle line sono ad uso esclusivo dei treni della circle line o ci passano anche altri treni a cui dare la precedenza, accodarsi, fare ritardo?

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  3. Non riesco a capire perche’, come dite giustamente voi, per ogni nuovo progetto si debba necessariamente utilizzare l’inglese.
    Una lingua che per bellezza, armonia e dolcezza, non ha nulla a che vedere con l’italiano.
    Fa molto internazionale, globalizzazione forzata? Per favore, su.

    Impariamo ad utilizzare meglio la dolce lingua di Dante!

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  4. io avrei fatto una vera circle line ad ovest con delle nuove stazioni ed una principale di baggio rfi, anche per snellire il traffico merci, sulle linee domodossola-arona-fejius. dopo paggio un imponente scalo merci viciono alla tangemziale ed un raccordo rfi-mm .

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  5. La fermata Stephenson avrà l’accesso solo dalla parte del quartiere “Stephenson” o si pensa ad un accesso anche dalla parte del quartiere Garegnano-Cimitero Monumentale?

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