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Milano | Isola – Uscita stazione: in un anno ridotta già così

In via Pepe, all’Isola, lo scorso anno venne sistemata e ricoperta da una struttura in metallo e vetro, l’uscita dalla Stazione di Garibaldi. Una bella struttura che permette la chiusura dei sottopassaggi la sera e certamente più visibile.

Peccato che, come al solito, sia già stata ridotta ad uno schifo dai soliti imbrattamuri che pare siano molto attratti da superfici nuove e pulite.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Isola – Uscita stazione: in un anno ridotta già così

  1. Anonimo

    Chiunque abbia approvato il progetto e deliberato la spesa non poteva non sapere che in pochi mesi finiva conciata così.

    Se son stati spesi soldi pubblici ci sono teoricamente gli estremi di un esposto per danno erariale.

    Così magari la volta prossima magicamente saltano fuori progetti più adatti al livello di vandalismo presente a Milano.

      1. Anonimo

        Andava bene identica con i muri piastrellati lavabili e non in intonaco e senza vetri (tanto basta che non entri la gente quando è chiusa, mica è una serra).

        Poi se fossimo nella Capitale del Design, si poteva anche pensare a qualcosa di bello, ma purtroppo Milano è il terzo mondo e non abbiamo mezzi e capacità:
        https://www.designboom.com/wp-content/uploads/2013/07/babel-studio-eleva-metro-station-entrance-designboom-

        https://i.pinimg.com/originals/cb/7a/54/cb7a548a9fe740105136ebfc3de1de29.jpg

        https://siaravasdesign.wordpress.com/2012/06/30/urban-wave-metro-station-20-sofia_-competition-project/

      2. Anonimo

        Boh, tanto per cominciare prevedendo (magari già nel bando) una pellicola antigraffiti per le parti in vetro.

        Per le parti intonacate, ad esempio una vernice scura e granulare (disincentivo perché i graffiti “vengono meno bene”) anziché liscia e Chiara, e magari anche qui con una mano di protezione antigraffiti.

        Poi ovvio che se non si fa manutenzione si possono prendere tutte le precauzioni del mondo, ma il risultato è comunque questo.

        1. _

          Quello che dici fa venire veramente voglia di andare a prendere il capitolato di appalto e poi fare una causa pilota per danno erariale.
          Credo sia giunto il momento.

          1. Joe

            Danno erariale? Milano Terzo Mondo? Muri piastrellati lavabili?
            Ma che razza di commenti mi tocca leggere?
            Qui vedo un sacco di gente che scrive solo per lasciare ai posteri un commento ma non certo per dire qualcosa di sensato

    1. Xesar

      Mi sembra che focalizzarsi sul danno erariale faccia passare il danno vandalico un po’ troppo in secondo piano.
      Ma la questione principale è l’utilità o meno della pensilina, che alle fermate dei mezzi pubblici protegge nell’attesa e le cui vetrate vengono poi mantenute con i ricavi delle pubblicità, che qui nemmeno ci sono.
      Per una scala di accesso/uscita, l’unica cosa utile è invece la copertura, e solo per evitare che la gente faccia le scale con l’ombrello aperto, visto che con le scarpe bagnate i gradini si bagnano comunque.
      In questo caso, i muretti e le vetrate non servono quindi proprio a NIENTE, se non ad essere imbrattate.
      Soluzione? Lateralmente direi ringhiere e basta, per esempio come la scala MM in piazza Duomo accanto al monumento a Vittorio Emanuele. Troppo semplice?

  2. enrico

    Quasi quasi do’ piu’ colpa ai progettisti che a quei “malati” che pasticciano tutto.
    Mettere delle superfici bianche e in vetro in un’area come quella è un palese invito a farsi rovinare. Magari soluzione alternative avrebbero sicuramente ridotto il danno, per esempio, una serie di elementi rettangolari metallici paralleli con passagio d’aria tra uno e l’altro, che defniscono un volume oppure pareti a verde che non puoi’ pasticciare…..

  3. Andrea

    E’ così difficile dire che la colpa è in primis dei vandali, ma enormi responsabilità sono attribuibili a chi progetta questi interventi senza scegliere i materiali giusti (per prevenire non solo i vandali, ma anche il semplice degrado)? Prendete le uscite della M5 in via Volturno. Lì c’è un problema di materiali sbagliati ancor prima che di vandalismo. Oppure la pavimentazione in pietra dell’area di Palazzo Lombardia. Lì l’esecuzione è stata pessima (spero di vedere presto un post al riguardo). Il confronto con quella invece ottima di piazza Gae Aulenti è lì a dimostrarci come la stessa cosa possa essere fatta bene e durare nel tempo.

  4. dms

    magari lasciare tutto come era prima,sarebbe stato molto meglio. Eliminare parcheggi auto (che già erano pochi), per avere 3 entrate per la metropolitana/stazione nel raggio di 50 metri mi sembrano troppe. Disegnare nuove strisce pedonali per raggiungere le suddette,e poi vedere puntualmente le persone camminare in mezzo alla strada sfiorando le macchine parcheggiate,è da ebeti. Avere gli operai sotto casa che lavorano di notte da giugno per riqualificare la stazione garibaldi,e che non ti fanno dormire,non è proprio il massimo.(l’avessero buttata giù e ricostruita da zero,avrebbero già finito). Inutile andare a guardare le altre capitali europee,in Italia abbiamo un’altra mentalità. L’Isola era più vivibile quando aveva la nomea di quartiere malfamato,e non adesso con tutte ste opere che hanno solo rovinato la vita.
    Forse chi non ci vive non la vede cosi,peccato che io sia un residente…

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