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Milano | S.Pietro in Sala – Villa Jucker restaurata e il contesto

Villa Jucker è una villetta con giardino costruita all’inizio del ‘900 nel quartiere a nord di San Pietro in Sala lungo l’asse di via Buonarroti. Si tratta di una villa ubicata nelle vicinanze dell’ex-Fiera di Milano, nell’ambito delle aree verdi intorno a Piazza Giulio Cesare, Via Buonarroti e Piazza Piemonte. Quartiere già sottoposto a tutela paesistica. L’edificio in sè presenta pregevoli caratteri stilistico architettonici di gusto eclettico-neorinascimentale che si esplicitano nelle monofore e nelle bifore incorniciate del primo piano, nelle fasce marcapiano e sottogronda dipinte a motivi fitomorfi e medaglioni polilobati centrali, porte interne con cimase, elementi in ferro battuto (come la cancellata, la pensilina dell’ingresso principale sul lato sud, la gabbia e la balaustra dell’ascensore) tra cui spicca il raffinato parapetto con motivi zoomorfi del vano scala (fonte Lombardia beni culturali).

La zona a nord di San Pietro in Sala, l’antico borgo che si formò attorno alla primitiva chiesa di San Pietro in piazza Wagner, prima ancora che Piazza d’Armi si trasformasse in Fiera e oggi in CityLife, l’urbanizzazione era composta in prevalenza da villette sorte all’inizio del 1900 nei piccoli lotti creati appositamente lungo le nuove strade del piano regolatore. Tra queste vi è appunto villa Jucker, al numero 39, che era affiancata però da un capolavoro purtroppo perduto, la Palazzina Galimberti dell’ Arch. Giuseppe Sommaruga che la realizzò nel 1908. Cinquant’anni dopo, la bella villa liberty venne demolita senza apparenti rimorsi.

La villa era inserita in un ampio giardino (ancora esistente), aveva un volumetria molto articolata su tre livelli, ricca di parti sporgenti, contrafforti molto importanti e comignoli slanciati.

Al suo posto negli anni Cinquanta del ‘900 venne costruito questo condominio che comunque, secondo noi, merita attenzione. Venne realizzato nel 1961 su progetto di Ermenegildo e Eugenio Soncini.

Sempre del mitico architetto, il Sommaruga, sul lato opposto, al civico 48 si torva Villa Romeo o Clinica Columbus, più volte trattata in nostri precedenti articoli.

Sempre nella stessa zona, composta attorno a via Buonarroti, tra piazza Giulio Cesare, Via Monterosa e via Tintoretto, avremmo trovato altri edifici interessanti, oggi purtroppo scomparsi, come la Palazzina Galimberti menzionata qui sopra, uno dei tanti edifici storici è stata la piccola palazzina di via Monterosa 2, famosa per esser stata l’Asilo Mariuccia.

Il nome asilo Mariuccia è stato dato nel 1902, a Milano, ad una istituzione aconfessionale. Tale istituzione fondata in precedenza dall’Unione Femminile, venne rivalutata dai signori Ersilia e Luigi Majno in onore della figlia Maria, soprannominata Mariuccia, che all’età di soli tredici anni è morta di difterite.

L’associazione era atta all’addestramento all’emancipazioni di ragazzine fuori schema ed alla lotta per i diritti della donna. In seguito, all’interno della stessa istituzione, venne inserita una sezione che si batteva contro la prostituzione minorile e non. Nelle foto a lato

L’asilo venne demolito negli anni Cinquanta per lasciare posta ad un edificio residenziale.

Nelle foto dell’asilo Mariuccia si può vedere la graziosa palazzina con torretta, simile nello stile alla Villa Jucker, oggi sede del Consolato Polacco.

Altra palazzina scomparsa si trovava al civico 50 di via Buonarroti, fiancheggiava la villa Romeo (oggi al suo posto si trova il parcheggio della clinica Columbus). Si trattava di una deliziosa villetta in stile eclettico-neo rinascimentale trasformata in Casa di Cura per Impiegate e Commesse.

Un’altra curiosità del quartiere che ruota attorno a via Buonarroti è quella del numero 38, nel 2010 venne affissa alla parete una targa a ricordo del luogo dove ha abitato per una decina d’anni il Soprano Maria Callas. Casa anch’essa distrutta e della quale non siamo riusciti ad avere alcuna foto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | S.Pietro in Sala – Villa Jucker restaurata e il contesto

    1. Roberto Arsuffi Posta autore

      Il Condominio Verde è di Ermenegildo e Eugenio Soncini, del 196. Alla fine è saltato fuori

  1. giò i man dal nichel

    Il condominio verde merita attenzione ma non doveva essere costruito al posto della splendida villa del Sommaruga. Speculazione edilizia degli anni 50

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