Il piccolo passaggio pedonale che attraversa l’isolato tra le vie Torino, Unione, Arcimboldi e Lupetta, da sempre chiamato Galleria Torino cesserà di esistere. Infatti dopo una settantina d’anni (la galleria nacque nel dopoguerra, dopo le ricostruzioni post belliche) il passaggio che univa la via Torino con via degli Arcimboldi e quindi con la galleria Unione, come avevamo visto in un nostro precedente articolo, che la vedeva abbondata da tempo, verrà chiusa al passaggio pedonale e al suo posto sarà realizzato un nuovo negozio.
Il Municipio 1 a quanto pare ha dato parere positivo all’estinzione della servitù di passaggio. Così la galleria potrà essere inglobata in un negozio da parte di un operatore che, in cambio, dovrebbe effettuare lavori di riqualificazione di alcune delle vie adiacenti.
La galleria, come avevamo mostrato nel precedente articolo, era ormai disabitata da lungo tempo, utilizzata solo per passaggi frettolosi e anche poco rassicurante specie la sera. Dal 2014 era diventata anche soggetto di discussioni nel Municipio e in Consiglio Comunale per cercarne un futuro.
La richiesta dell’operatore privato che vorrebbe trasformare la galleria e probabilmente anche il sottostante spazio commerciale in un negozio, con la volontà di sistemare le vie adiacenti, si è complicata per il fatto che è intervenuta l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, con una propria delibera che prevede in determinati casi il divieto della realizzazione di opere pubbliche da parte di un operatore privato pur consentite dall’articolo 20 del Nuovo Codice degli Appalti. Il timore dell’Anac è quello che l’operatore possa far passare l’intervento di riqualificazione come scomputo agli oneri di urbanizzazione, mentre di fatto l’opera pubblica in questione dovrebbe essere una sorta di atto con cui una parte arricchisce l’altra senza esservi tenuta.
Insomma un empasse che il Comune di Milano, partendo da questo parere dell’Anac, ha chiesto al consiglio municipale del centro storico se fosse d’accordo a chiudere la galleria (estinguendo di fatto la servitù di passaggio) anche nel caso in cui la riqualificazione delle vie adiacenti non fosse realizzata dall’operatore privato ma dal Comune stesso.
Il Municipio 1 ha confermato l’intenzione dell’estinzione della servitù di passaggio, anche perché serve porre rimedio a questo passaggio pedonale ormai agonizzante. Comunque per il Municipio 1, nonostante il parere discorde dell’Anac, l’operatore privato può accollarsi i costi dell’operazione per la riqualificazione pedonale di via Falcone, via degli Arcimboldi, via Speronari e via dell’Unione, per un costo complessivo di circa un milione di euro, trasformando la Galleria Torino nel suo negozio.
Fonte Lagostoni.com.

Beh, certo. Un bell’affare per la proprietà. Pure io vorrei togliere la servitù di passaggio dal marciapiede davanti a casa e farci il box per la mia auto…
Un milione di euro (in lavori, non in denaro) per un doppio vantaggio in fatto di metri quadri guadagnati e di fruibilità commerciale degli spazi. Il tutto affacciato su via Torino. Che tombola!
Un progettino un po’ più ampio, che non sanasse soltanto marciapiedi abbandonati, minga? Avesse fatto un’operazione simile la giunta Moratti, le sentivi le urla…
Bene ! Largo all’ imprenditoria e largo alle aree pedonali in centro.
Non mi sembra giusto. Era un passaggio pedonale che in pochi minuti ti porta da via Torino a Piazza MIssouri.. poco frequentato perchè sconosciuto. io preferirei che fosse valorizzata.
Piu pedonalizzazioni.
Sempre meglio.
Guarda wf che la galleria era gia’ pedonale, capisco che i tuoi interventi sono tutti copia-incolla, magari ogni tanto controlla?
Ahahahaha vero.
Però mi sembra di capire che pedonalizzano le aree ESTERNE alla galleria in oggetto…
Come oneri di stoc… pedonal.. urbanizzazione.
??????
Forse te lo sei sognato…??