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Milano | Castello – La riqualificazione dell’area verde di piazzale Cadorna, aggiornamento

L’intervento all’aiuola di piazzale Cadorna è oramai a buon punto. Come si vede gli attraversamenti che solcavano l’aiuola e permettevano di accedere nella parte centrale allestita con tavolini in pietra e panchine, sono stati eliminati. L’aiuola era spesso luogo di bivacco da parte di perditempo, come succede ormai davanti ad ogni grande stazione ferroviaria o di interscambio. E come si può vede, eliminando le sedute nascoste dai cespugli, si eliminerà anche il problema.

L’aiuola si trova tra Foro Buonaparte, via San Nicolao e via Carducci. L’intervento è sponsorizzato da Luxottica.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Castello – La riqualificazione dell’area verde di piazzale Cadorna, aggiornamento

  1. Alberto Tadini

    Due cose:
    spazio insufficiente lasciato libero dal lastricato intorno ai tronchi delle piante
    nel “giardino” piantine veramente bruttissime. meglio, molto meglio il prato verde. così è solo un coso marrone butterato da “piante”.
    mi sa che è la moda del periodo. speriamo il periodo passi velocemente.

    1. Andy

      Sono d’accodo con te: piantine orrende, degne di un orto botanico di provincia più che di un’aiuola di una grande città.
      Aggiungo un’altra considerazione: progettare un’aiuola non pensando al vantaggio dei residenti, degli impiegati in pausa pranzo, delle mamme con bambini e via dicendo ma in funzione anti bivacco è una resa di fronte all’invasione di stranieri senza fissa dimora, arrivati qui anche grazie al voto sprecato di utenti come Wf

      1. Luca

        @Andy : sono d’accordo con te. Una resa vergognosa. Inutile progettare e perdere il nostro tempo (e il nosto denaro) se poi le cose non si riesce a mantenerle con un certo decoro.

      2. Anonimo

        Tipo come quando DeCorato ha tolto tutte le panchine da corso V.Emanuele perchè se no gli sbandati ci stavano sopra… concordo, brutta scelta.

        Non dimentichiamo che il problema è il suk dall’altro lato della piazza con quella stecca di orribili negozietti mal frequentati da sempre (anche qui, designed by De Corato). quanto sarebbe bello rimuoverli.

        1. Anonimo

          Quella stecca di negozi inutili, o meglio suk, nella piazza di fronte alla stazione va assolutamente rimossa. Insomma quella piazza per molti è un biglietto da visita della città ( non dimentichiamoci che a Cadorna ogni 30 minuti arriva un Malpensa Express ).

          Quell’accozzaglia di negozi circondata da nulla facenti con il bicchiere in mano nel 2020 in una città che mira a diventare un polo di attrazione turistica è totalmente anacronistica.

          Speriamo che allo scadere dei bandi d’affitto venga realmente rimossa.

    2. Anonimo

      Le piantine sono appena state messe a dimora, sono necessariamente piccole, pertanto una volta che saranno cresciute non ci sarà più “un coso marrone butterato”. Una soluzione decisamente migliore sotto tutti i punti di vista rispetto ad un ‘semplice’ prato verde, le piantine aiutano a nobilitare l’area. Inoltre, in questo modo si disincentiva il possibile bivacco e sopratutto la creazione di stradine alternative per l’attraversamento del prato.

      Lo spazio lasciato libero intorno ai fusti di alcuni alberi effettivamente sembra un po’ rosicato, ma ho come il sentore che tra non molto quegli alberi verranno rimossi. Sembrano quasi degli ostacoli in mezzo al marciapiede.

      Ad ogni modo, lasciamo fare ad ognuno la propria professione dando la fiducia che si merita. Poi se si è competenti nella materia in questione si può dare una propria opinione ma solo argomentando sensatamente le eventuali scelte errate fatte.

      1. Joe

        Non sono architetto e non ho la minima idea di come progettare un edificio. Ma ho gli occhi e il cervello per commentare i risultati. Pertanto dico che Cascina Merlata è un progetto con casermoni inguardabili e questa semplice aiuola è una resa al bello e al decoro che ha fatto grande Milano in funzione anti “risorse africane”. Se infatti è vero che queste ultime non possono campeggiare in un’area così è anche vero che i bambini non ci potranno correre e non potranno abituarsi fin da piccoli alle cose belle e decorose. RItengo che per le aree verdi un prato con dei fiori colorati, delle panchine e degli alberi siano l’unica soluzione applicabile. E se qualche troglodita ci bivacca, lo si fa alzare con le buone o le cattive e lo si manda a Roma o Napoli, dove tali illegalità sono tollerate quando non incentivate

    1. Urbanfile

      Buongiorno e grazie per la segnalazione. Abbiamo provveduto a bloccare i post provenienti dal nickname indicato

  2. ...

    Pconcordo con molti di voi ma purtroppo la situazione di quel parcheggi, soprattutto la domenica, era diventata insostenibile.

    E’ vero, si tratta di una resa ma meglio una resa con “l’onore delle armi” che quello schifo di gente ubriaca e bottiglie di birra ovunque. Inutile dire come fa Joe che con le buone o le cattive certi perdi tempo vanno fatti sloggiare poiché sappiamo che non è così e mai sarà così.
    Diamo tempo al tempo, vediamo che impatto avrà in zona quel progetto e nel mentre un grazie a Luxottica che si è presa in carico i costi del progetto anche se probabilmente lo ha fatto perché stufa di avere gente che bivaccava sull’ingresso dei Loro uffici.

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