"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Loreto – Corso Buenos Aires alberato?

Recentemente si era visto il via alla ristrutturazione e riqualificazione del complesso chiamato le Corti di Baires in Corso Buenos Aires angolo con via Petrella.

Il Comune assieme al proponente, l’operatore londinese Meyer Bergman, che lì sta ristrutturando le Corti di Baires abbandonate da anni, sta valutando se riqualificare il Corso Buenos Aires con l’allargamento dei marciapiedi e sopratutto con la piantumazione di alberature.

Il rendering con le alberature per Corso Buenos Aires

Il settore che inizierebbe ad avere alberature dovrebbe essere proprio quello che da via Petrella/Spontino va sino a via Pergolesi/Piccinni. Cento metri più o meno, ma che fungerebbero da “esempio” di come deve diventare l’intero corso.

Per arrivare al vero obiettivo: cambiare anche piazzale Loreto, trasformando la piazza di catrame in un’isola verde e magari pedonale, almeno in parte (Progetto LAD e Hypnos) (progetto Antonio Citterio Patricia Viel).

Peccato che i commercianti abbiano già fatto sapere la loro opinione: “Alberi? No, oscurerebbero le vetrine, e allargare i marciapiedi creerebbe altri problemi”.

Ci piacerebbe capire quali siano i problemi? Marciapiedi più larghi consentirebbero miglior flusso di pedoni e le alberature creerebbero in estate sopratutto, un clima decisamente migliore.

Noi siamo sempre convinti che in città serva davvero più verde, ovunque sia possibile, meno smog, meno caldo in estate e meno auto, fattori che favorirebbero sicuramente il commercio di quella strada e non sarebbero di sicuro un problema. Il corso è vecchio e deve, sempre secondo noi, competere con i centri commerciali. Ora nel corso ci si va perché comodo e sopratutto perché “sotto casa”, ma se diventasse anche bello e più vivibile non sarebbe meglio?

Qui altri articoli riguardanti il Corso.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


46 thoughts on “Milano | Loreto – Corso Buenos Aires alberato?

  1. Davide Mombelli

    Alberi tutta la vita! Piuttosto che allargare il marciapiede, appianare quello esistente al livello strada e farlo tutto pedonale.
    Se devi prendere la circonvallazione in auto vai o sul viale brianza e sul viale abruzzi. Baires merita la pedonalizzazione completa lasciando soli attraversamenti perpendicolari per i tram. Le altre vie a senso unico ad uscire da li. Diventerà scomodo passare da via tadino a piazza Bacone ma è un problema che si può risolvere in vari modi: a piedi, in tram/autobus oppure se vuoi l’auto esci su viale doria, torni in piazzale loreto e poi dal viale abruzzi vai in Bacone (è solo un esempio volutamente provocatorio).

    1. LORENZO

      Credo che allargare i marciapiedi e piantare degli alberi sarebbe proprio una bella cosa. Poi però bisognerebbe anche mantenerli puliti: purtroppo la maleducazione non è solo degli automobilisti che parcheggiano in seconda fila, ma anche dei pedoni che gettano per terra carte, mozziconi, gomme da masticare, cacche si cane, oltre a barboni e mendicanti lasciati a stazionare (vedi ad esempio lo schifo per terra in piazza Argentina). Ma dove è la Polizia Municipale in questa città?? (Tra l’altro Polizia di Stato e Polizia Municipale hanno preso la brutta abitudine di fare pausa caffè al bar Gatto in piazza Argentina parcheggiando anche loro dove sarebbe vietato creando così ulteriore intralcio..)

  2. Pierre

    Il corso Buenos Aires è da pedonalizzare completamente. Adesso con le auto ovunque e spesso in seconda fila è solo brutto e incasinato.

    1. Montiinnevati

      RInascerebbe senza dubbio, i negozianti dovrebbero sponsorizzare questo cambiamento; altro che lamentarsene. Purtroppo molti sono troppo ottusi per vederlo, quindi probabilmente ci terremo un grande stradone in relativa decadenza.

  3. Bairino Nov

    I commercianti, oltre ad essere egoisti, sono pure stupidi: ci abito in corso buenos aires e se il corso venisse alberato, allargati i marciapiedi; od addirittura completamente pedonalizzato; non c’è dubbio che il flusso di persone per il corso, nell’intero quartiere e nei negozi (e quindi gli incassi) aumenterebbe; altro che diminuire.

    “Alberi? No, oscurerebbero le vetrine” — ma che assurdità. Pensano forse che gli autisti mentre guidano in corso buenos aires vedano di striscio le loro vetrine e decidono di fermarsi per fare acquistI? Dementi proprio.

    Se il progetto non si dovesse fare per il blocco dei commercianti, avrò almeno la (magra) consolazione che per la loro stessa stupidità avranno buttato via un aumento dei ricavi praticamente regalato dal comune (e quindi da tutti noi).

  4. Andrea

    Ok essere lungimiranti ma così secondo me è eccessivo, ci vorrà almeno una decina d’anni prima che il traffico di Milano permetta una pedonalizzazione del corso.

    Io penso che quel corso ad oggi sia troppo importante per la mobilità, e restringerlo senza incrementare i servizi alternativi all’auto porterebbe troppi pochi benefici e troppi disagi, gli alberi aggiungerebbero solamente qualcosa di estetico nella speranza che un giorno si possa pedonalizzare.

    Nel sostenere con convinzione una città più verde c’è sempre il rischio di rispondere con troppa leggerezza alla lecita domanda: “E io senza l’auto come ci vado al lavoro?”.

    Secondo me sarebbe più utile realizzare una ciclabile per dare un’ulteriore alternativa a chi vorrebbe percorrere il corso agevolmente senza usare l’auto.

    La pedonalizzazione potrà avvenire solo dopo che il corso ma anche i quartieri limitrofi e la circonvallazione interna avranno subito gli interventi necessari ad una riduzione sensibile del traffico. Allora si potrà pedonalizzare il corso e cogliere anche l’occasione di aggiungere del verde alla città. Prima di tutto le cose devono essere funzionali, poi si pensa all’estetica.

    PS: da ciclista vi assicuro che sarà difficile godersi il viale alberato con con le auto che sfrecciano a mezzo metro di distanza o mentre si fa la gimcana nel traffico vicino ai semafori per arrivare in cima e poter così respirare dell’aria leggermente più ossigenata.

    1. Anonimo

      @Andrea: non sono del tutto d’accordo. Se non pedonalizzi, non puoi avere sia la ciclabile che gli alberi. Corso Buenos Aires si stringe progressivamente dopo viale Tunisia e verso Piazza Loreto è molto più stretto che all’inizio. I marciapiedi sono già insufficienti adesso, e se gli piazzi pure gli alberi diventano proprio stretti.

      D’altro canto se pedonalizzi la ciclabile diventa un po’ ridondante.

      Quindi forse la soluzione giusta è mettere gli alberi dove ora sono le auto in sosta, preservando i marciapiedi. Sicuramente da viale Tunisia in poi.
      Quando verrà l’ora della pedonalizzazione completa, gli alberi saranno già nel punto giusto (altrimenti avresti la strada pedonalizzata esageratamente larga con “effetto Piazza Castello”)

      Tutto questo se parliamo di “alberi”. Se invece l’idea è mettere delle specie di arbusti o mini alberelli, visto che sotto c’è la MM1, allora va bene tutto, ma l’effetto è diverso da quello che sognamo (comunque meglio di adesso)

      1. Andrea

        No no, io intendevo una soluzione molto economica volta esclusivamente alla riduzione del traffico e ad incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi all’auto. Quando il traffico si sarà ridotto a sufficienza allora si rifarà da zero la via in modo che diventi totalmente pedonale, senza ciclabili, senza marciapiedi e con tutto il verde che si riesce ad introdurre. Secondo me ora la priorità in quella via è la riduzione di traffico, non gli alberi.

  5. tatino pensabene

    I negozianti chi?Ma non c’è da preoccuparsene, tra poco non ce ne ricorderemo neanche piu’ dell’esistenza, tra Amazon e i super mega centri commerciali che stanno nascendo a Milano e dintorni, Corso bueno aires si desertificherà come i letti dei fiumi del nord italia in questi giorni….soprattutto se continueranno a fare blocco su scelte moderne, ed ecologicamente consistenti. Nemmeno le gelaterie resisteranno….si facciano due conti.

  6. Andrea

    Che articolo…ma veramente secondo voi i commercianti non vogliono gli alberi?!? I commercianti non vogliono anni e anni di cantieri davanti alle proprie vetrine….cantieri di durata eterna sono in grado di uccidere qualsiasi attivita’ commerciale!

    1. Pierre

      Se fossi un commerciante di quella zona organizzerei pure una raccolta di fondi privati. Se ogni commerciante da 2000 Euro dei suoi fondi privati per far si che si faccia il progetto più figo possibile e i tempidi rapidissimi ha solo da guadagnare. Io mi sono spesso chiesto perchè i commercianti di Milano spesso accettano il delirio davanti ai loro negozi (sporcizia, sosta selvaggia, degrado). È contro i loro interessi. Più curata e bella la zona è, più gente vuole fare una passeggiata e guardare cosa c’è. CityLife può solo insegnare.

    2. Anonimo

      È tutto possibile . Il cantiere deve essere finito e consegnato per dire in tot tempo ( che poi magari faranno a lotti) e quello deve essere , pena risarcimento da contratto . Se si vuol fare si fa , con le dovute garanzie .

    3. Anonimo

      Ooooh finalmente Andrea un po’ di buon senso, qui ho letto qualcuno che delirava sul fatto che i commercianti sarebbero contrari perche gli alberi nascondono o oscurano le vetrine.

  7. enrico

    Alberare tutto e subito! Basta toglere le due file di auto in sosta e ci sta tutto quello che si vuole. La storia delle vetrine oscurate dagli alberi non si sa se sia una barzelletta o solo un problema di QI dei negozianti… non hanno ancora capito che o si sbrigano a offrire un’esperiena allettante a chi va a fare shopping, per esempio camminandao in una spazio bello e vicibile invece che tra montagne di latta, oppure non c’è alcun motivo per andare da loro invece che comprare su Amazon.

  8. Anonimo

    Io ho smesso di andare da tempo a far compere in Buenos Aires. Fa schifo camminare nel caos e rumore di auto e moto. Molto meglio Gae Aulenti, City Life, Corso V. Emanuele o Garibaldi.
    I commercianti del corso non hanno idea dell’errore che stanno commettendo, dovrebbero chiedere e battersi per la totale pedonalizzazione!

    1. Anonimo

      Per come è fatta la maglia urbanistica, pedonalizzare del tutto Baires è impossibile; credo che un buon compromesso sarebbe trasformarla in due sensi unici opposti (verso il centro solo da Lima a Pta Venezia e solo direzione periferia da Lima a Loreto) in modo da allontanare almeno il traffico di attraversamento e ricavare lo spazio per allargare e piantumare i marciapiedi.

    2. Anonimo

      Daccordissimo. I conmercianti stessi dovrebbe battersi per ottenere uno stravolgimento del corso. È incredibile che non lo facciano.

  9. Pierre

    Io mi chiedo chi sono questi “commercianti”. Una pedonalizzazione con tanti alberi aiuterebbe tutto il quartiere. Ora non vai a fare shopping in C.B.A. I marciapiedi sono troppo stretti, la via è inquinata e molto rumorosa per colpa della auto, d’estate muori di caldo perchè non ci sono alberi a dare ombra. Io farei un progetto corraggioso e innovativo. Ci vantiamo sempre com “capitale del design”. È ora di darci una mossa!!

    1. Anonimo

      purtroppo i (piccoli) commercianti sono da sempre (almeno a Milano) una forza retrograda e fortemente ostile al cambiamento.

      Sono abbastanza vecchio per ricordarmi l’opposizione feroce che fecero alla pedonalizzazione prima di corso Vittorio Emanuele, e poi di Via Dante. Oggi ditemi voi quale commerciante vorrebbe il ritorno delle auto in queste vie, che sono letteralmente RINATE con la pedonalizzazione (chi ca22o ci andava a fare shopping o a bersi un caffè ai tavolini in via Dante quando ci passavano le macchine??).

      Eppure, nonostante esista uno storico più che comprovato che dimostra i vantaggi delle pedonalizzazioni, i commercianti insistono imperterriti a pensare che la gente nel 2019 voglia ancora parcheggiare davanti al negozio.

      No comment sul fatto che non vogliono gli alberi perché nasconderebbero le vetrine…………………………….

      infatti com’è noto a Rodeo Drive a Los Angeles o sugli Champs Elysées a Parigi nessuno fa shopping perché ci sono gli alberi che fanno ombra alle vetrine….

        1. Anonimo

          Non farti ingannare dalle insegne delle catene. Sono franchising e dietro ciascun negozio c’è, in genere, un proprietario diverso.

      1. Wf

        Sono retrogradi e medievali con idee ferme al medioevo.

        Ci tengono in ostaggio tutti.

        La strada è di tutti non è mica solo loro.

        Che si faccia comunque e si vada avanti senza se e senza ma.

        1. Pierre

          Concordo. Poi l’unico modo per rendere Milano vivibile d’estate è alberare il più possibile vie e piazze e togliere un bel po di auto. Il beneficio sarà per tutti, anche i residenti del quartiere. Si proceda!

          1. Wf

            Esatto.
            La strada non è solo loro.
            Nin è proprietà privata espropriata in esclusiva.

            É anche di chi vuole vivere il quartiere e fare una passeggiata in santa pace.

  10. lisander

    pedonalizzare Baires mi sembra francamente eccessivo, ma allargare i marciapiedi e piantumare alberi è assolutamente doveroso! Quando vennero rifatti i marciapiedi dalla giunta Moratti, circa 10 anni fa, si disse che gli alberi non erano compatibili con la MM1, ma è una balla, tant’è che in Viale Monza, quantomeno nel tratto iniziale sono stati ripiantati dopo decenni!Sono d’accordo con Anonimo: si potrebbe ripensare il flusso veicolare a senso unico in entrata o in uscita dalla città; in più bisognerebbe togliere tutti i parcheggi sul Corso che sono anacronistici e lasciare solo quelli per i fornitori c/s

  11. Pierre

    Poi quando avevo letto “gli alberi oscurano le vetrine” ho pensato… mamma mia, questi flat brain leghisti sono veramente una rogna per la nostra città. Come ho scritto prima, si proceda senza si e ma. Tanto non sono nemmeno capaci di fare i loro interessi visto l’attuale caos di auto e asfalto…

    1. Capita piu’ o meno spesso di leggere stronzate su questo blog, ma in questo caso su Buenos Aires ci avete masso piu’ impegno del solito(tranne poche eccezioni) Complimentoni poi con i commercianti “flat brain leghisti” Pierre, il campionato delle banalità e dei luoghi comuni per oggi non te lo toglie nessuno penso, ma c’e’ tempo, forza wf e compagni,

      1. Pierre

        Avresti potuto mettere il nome nel nick e non nasconderti. Cosí mi potresti spiegare con argomaneti quanto è bello Corso Buenos Aires nella situazione attuale e come è pericolosa la piantumanzione di alberi, la pedonalizzazione e la sistemazione della via. Sto aspettando con ansia.

        1. Perche’,’ tu hai messo nome cognome e indirizzo? Non so poi da cosa tu deduca che io reputi bello Corso Buenos Aires.

          1. Wf

            Se mi dimostri che i leghisti destrorsi sono favorevoli agli alberi, marciapiedi, e panchine sono pronto a smentirmi.

            Aspetto con ansia.

          2. Wf, E’ risaputo che i leghisti destrorsi o meglio “ flat brain leghisti” (questa me la sono segnata) non sono favorevoli agli alberi, anzi vorrebbero sradicarli tutti, anche dal parco Sempione per farci parcheggi a raso per i loro suv. Le panchine non ne parliamo, ci vanno a dormire i negri. I marciapiedi no perché servono per posteggiare sempre i loro suv. Quindi non darti pena per smentirti. (Venti gocce di ANSIOLIN, alla bisogna)😀

          3. Pierre

            Stiamo ancora aspettando le idee di Mr. “__” che ci spiega l’alternativa a pedonalizzazione e sistemazione con spazi pubblici più adeguati con alberi, panchine, pavimentazione e arredo urbano senza coprire le vetrine di alcuni commercianti molto lungimiranti di Corso Buenos Aires. Un caro saluto, il vostro Pierre.

          4. Andy77

            @ –: ma quale sarebbe la tua proposta? Lasciare tutto come è? Guarda mi sto sforzando di prenderti sul serio solo perchè penso che tutti abbiamo un pò di cervello nella zucca e spero sempre di avere una dialettica normale.
            Se non rispondi con una tua idea di rinnovamento attendibile allora comincio a ridere pensando che flat brain sia pure un complimento!

          5. Mah, l’ alternativa potrebbe essere deviare il naviglio su corso Buenos Aires, con un laghetto con i cigni al posto di piazzale Loreto e quelli di viale Monza che si impicchino. Ma prima di scriverle certe cose ci pensate o vi basta digitare il termine “pedonalizzare” per sentirvi a posto con il vostro essere di sinistra? 77 col cervello in zucca, e fattela una risata, mi fa solo piacere che anche tu reputi attendibile l’ ipotesi di pedonalizzazione di Buenos Aires(a proposito di flat brain)

          6. Andy77

            @ –: che vuole dire doppio meno pensiero ossia encefalogramma piatto leghista . Ok ho visto dalla tua risposta che non ragioni proprio. Stai tranquillo che fino a che ci sono persone come te Milano starà a sinistra per 50 anni. E non lo dico da votante di sinistra ma da persona pensante, Formentini e Salvini al tuo confronto sono premi Pritzker.
            Tutto il mondo civilizzato pedonalizza e tu pensi sempre alla macchina.
            Mamma mia vi fanno un corso per diventare così o nascete già con l’app flat brain incorporata?

  12. Jacopo

    Alberare, alberare tutto! E pista ciclabile. I commercianti avranno la loro opinione che va tenuta in considerazione come quella di ogni altro cittadino, ma non si deve organizzare una città solo in funzione di quello che pensano loro.

  13. giò i man dal nichel

    I commercianti non sono mai stati progressisti come categoria. Prima gli interessi di bottega. Anche se molte volte la loro immobilità li ha penalizzati proprio sul portafoglio. Ricordo a tutti le proteste dei commercianti quando si volle penalizzare via dante e Vittorio Emanuele. Anche allora si opposero perché dicevano che senza macchine avrebbero fatto pochi affari. Oggi è la via commerciale più in voga e una vetrina costa come lo stipendio di Icardi.
    IO a quei commercianti di allora direi.. non volevi la via pedonale? e allora dammi i maggiori incassi che ti sei fatto con i soldi della collettività!

    1. Anonimo

      Ma hai minimamente idea di chi erano i commercianti di allora (cinema compresi) e chi sono adesso? No perché… non basta aver un nick milanese per essere milanesi a meno che non si parli per sentito dire.

  14. paolotto13

    ottima idea ma domando perchè quando fu pensata dai sindaci Albertini e Moratti fu tutto contestato e con questa giunta va tutto bene, qualsiasi scemenza dicono e fanno (e non sono poche). Oltretutto riscoprono idee di ex sindaci, nulla di nuovo

  15. Anonimo

    Se si sistemasse come si dovrebbe fare in una metropoli mondiale quale è la nostra i commercianti triplicherebbero Le vendite , è garantito.
    Certo , se ci devo andare con un macello assurdo , auto ovunque , puzze di ogni tipo ammassati in 2 metri di larghezza di marciapiede duro mezz ora ,non sono invogliato a spendere !
    Alberi, pedonalizzare e ingresso ai taxi e residienti , ma non come via d attraversamento

  16. Anonimo

    A me pare che la pedonalizzazione con una vera sistemazione (alberi, panchine, arredo urbano, pavimentazione) è l’unica soluzione che può funzionare. La situazione attuale è contro gli interessi della città, dei residenti del quartieri e dei negozi. Ci proponiamo sempre come capitale del design… Un po di corraggio, dai!

  17. Anonimo

    Facendo le dovute proporzioni Corso Buenos Aires è paragonabile alla 5th strada di New York. Strada di shopping e strada fondamentale di comunicazione tra i quartieri. Quindi la pedonalizzazione è esclusa per una ragione fisica e scientifica: è contro natura. Se poi si riesce a mettere qualche scheletrico e micragnoso alberello come nella 5th strada a New York, si può fare, così almeno facciamo contenti i troll. Anzi potremmo fare lo slogan: “Un albero piantato per ogni troll”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.