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Milano | Rho – Ex area De Silva: finalmente si parte

In pieno centro a Rho, all’angolo tra le vie Dante Alighieri, Corso Europa e Fiorenza Castelli, al posto della fabbrica Diana De Silva oggi di proprietà della società Bracco Real Estate, sorgerà un complesso residenziale con negozi, uffici e un teatro-cinema.

Qui venivano prodotti per la bellezza, profumi, bagni schiuma, creme e deodoranti, la fabbrica era dismessa dal 2004.

A quanto pare ci siamo, tra 78o giorni Rho avrà un nuovo teatro intitolato a Roberto De Silva

Il progetto era stato presentato già nel 2015, ma problemi di vario genere hanno fatto slittare l’avvio del cantiere sino ad oggi.
Ieri si è svolta la cerimonia di benedizione del cantiere e di posa della prima pietra nell’ex area industriale. Il nuovo teatro civico sarà dedicato a Roberto de Silva, marito di Diana Bracco, proprietaria dell’area, e sarà costruito con tecniche innovative.

Il nuovo teatro avrà anche una piazza pubblica e residenze. l progetto del cinema-teatro è stato realizzato da un pool di progettisti al fine di garantire la massima qualità dell’opera (Arassociati, Studio Andrea Gola, Studio Banfi-Pezzetta e Enrico Moretti) prevede la realizzazione di un edificio flessibile nelle funzioni e modulare per il migliore sfruttamento dei posti.

L’opera è finanziata dall’imprenditrice Diana Bracco a scomputo degli oneri di urbanizzazione previsti per la destinazione a sviluppo residenziale e commerciale di una parte del lotto da 13.500 metri quadrati.

«Oggi mettiamo un importante tassello nella realizzazione di un sogno», hanno detto il sindaco di Rho, Pietro Romano, e Diana Bracco. «Quello di una “scatola magica” dove i nostri concittadini possano incontrarsi, meravigliarsi e condividere progetti».

L’edificio del Teatro è stato progettato in funzione delle esigenze della città e del territorio di Rho perciò è stata preferita una pluralità di utilizzi della sala piuttosto che una struttura molto specializzata e costosa. Esso è stato ideato come una sorta di scatola magica con varie attività (spettacoli, convegni, mostre) e possibilità di uso dello spazio della sala (teatro, auditorium, cinema) diversificate sia per dimensione che per atmosfera. Nello stesso “spazio totale” è stata data la possibilità di creare una “sala grande” ed una “sala piccola”, permettendo così diverse tipologie di spettacolo e definendo anche un rapporto più intimo e duttile con il mondo teatrale.

Il teatro ha una forma architettonica riconoscibile ed autonoma rispetto agli altri edifici del piano, avvolto in una preziosa pelle metallica e caratterizzato dal vetro; l’eccezionalità dell’edificio corrisponde anche ad una messa in evidenza formale, seppur misurata al contesto, privilegiando l’ingresso dalla piazza pubblica e percepibile anche dalla vecchia strada del Sempione.

L’edificio di progetto è riconoscibile comunque soprattutto per le attività proprie, per la flessibilità nell’organizzazione degli spazi ed in particolare della sala teatro proponendo un uso polivalente anche del foyer.

Il progetto prevede un teatro che, con limitato dispendio di energie e impiego di poco personale, può assumere due distinte conformazioni: sala tradizionale con boccascena che separa il palcoscenico dalla platea e sala integrata alla scena dove spettatori e attori interagiscono nello stesso spazio. I luoghi principali fruibili dal pubblico sono:

– Il Foyer:
Spazio a doppia altezza suddiviso in una zona di primo ingresso con scala d’onore per accedere al piano inferiore dove è allestito il salone principale con la biglietteria, il guardaroba ed il bar. Il salone potrà essere usato anche per mostre ed eventi in quanto legato alla sala del ridotto.

– Sala “Ridotto”:
Spazio multimediale per conferenze, mostre ed attrezzabile con sedute mobili per proiezioni (cineforum) per una capienza di 120 persone. Lo spazio potrà essere aggregato o diviso dal foyer.

– Sala grande:
Le due conformazioni previste consentono una serie di utilizzi e spettacoli diversi:

a) Sala con fronte scena classico con balconate (570 posti) e sala totale (715 posti).
Si possono realizzare i seguenti spettacoli:
Opere liriche – capienza 430 persone
Spettacoli di prosa, cinema e congressi – capienza 490 persone
Concerti o spettacoli musicali – capienza da 580 fino 700 persone

b) Sala piccola integrata con la scena di fondo capienza massima 270 posti
Si possono ipotizzare in sostanza due diverse tipologie di spettacolo e di utilizzo della sala:
Teatro sperimentale e balletto moderno – 250 posti
Teatro aperto per corsi di educazione teatrale – 270 posti

Il palcoscenico ha una superficie di circa 150 mq più circa 30 mq di movimentazione laterale con una profondità utile di 9,00 m, estensibile verso sala di altri 3 m utilizzando il piano della fossa orchestra come avanscena. Il boccascena ha una luce di circa 17 m. e l’altezza libera del piano grigliato (graticcia) dal palco è di circa 16 m; l’utilizzo del piano può estendersi anche sopra la fossa dell’orchestra mediante una passerella attrezzata di servizio.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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