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Milano | Porta Genova – Piazzale della Stazione: primi interventi

Abbiamo visto che il 14 marzo scorso erano cominciati i lavori per adeguare il Piazzale della Stazione di Porta Genova alla sua nuova veste, quella di area pedonale (o semi, visto che passeranno anche i tram), secondo uno dei progetti di Urbanistica Tattica voluti dal Comune.

L’Urbanistica Tattica è una sistemazione leggera: arredo urbano senza molti stravolgimenti e con poca spesa, si chiudono gli accessi alle auto con fioriere, parigine o panettoni e si decora con vernici. Se poi l’intervento funziona in un futuro si può intervenire con un progetto definitivo, con pavimentazione, aiuole e quant’altro.

L’intervento più “pesante” riguarda lo spostamento della postazione della sosta per i taxi, che prenderanno il posto della fermata degli autobus.

Finalmente non vedremo più auto parcheggiate alla rinfusa e un po’ d’ordine.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Porta Genova – Piazzale della Stazione: primi interventi

    1. Anonimo

      “Tattico” è solo un modo elegante per dire “provvisorio”… e si sa che in Italia non c’è niente di più definitivo che ciò che è provvisorio…

  1. Anonimo

    Ottimo. Serve più spazio per i pedoni, le auto che vadano pure sulle loro autostrade e smettano di ammazzarci e inquinarci in città. Hanno rotto!

  2. Anonimo

    Facciamolo anche subito con altre piazze. Possiamo farlo in poco tempo spendeno anche pochissimo. Siamo stanchi di auto, inquinamento e piazze parcheggio!

  3. Anonimo

    Se provvisorio vuol dire senza auto a intralciare ovunque allora ben venga il provvisorio tutta la vita! Quando ci saranno i soldi per lastricare a regola d’arte lo si farà. Ma intanto portiamoci a casa una città un po’ più vivibile e più sicura anche per i nostri figli che non si meritano di respirare veleno

  4. Davide

    Prima di spendere milioni di euro , provvisoriamente si valutano le reazioni del traffico. Poi si spendono soldi.

    Mi sembra quasi un concetto rivoluzionario.

  5. Pierre

    Mi piace molto il concetto dell’urbanistica tattica. A Milano non abbiamo i soldi per “sistemare” tutto e subito. Non possiamo mettere a posto 50-100 piazze con interventi tradizionali, ci mancano i soldi. Ma possiamo farlo con pochi soldi, cercando nuove strade e coinvolgendo tanta creatività e tanti giovani. Lo spazio pubblico è di tutti e spesso viene abusato come parcheggio o come discarica. Riprendiamoci la nostra città!

  6. valeria

    Tolgono il pavé e asfaltano, immagino…L’asfalto è la “tattica” di Maran/Granelli e predecessori. Avanti così a distruggere, pezzo a pezzo e per sempre, il bello, unico e storico pavé milanese. Invece di sistemarlo e ridurre la circolazione automobilistica nei luoghi sensibili. Milano omologata.

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