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Milano | Zona Scala – Un secondo toro in Galleria

Per qualche giorno, in Galleria Vittorio Emanuele II, davanti allo storico Toro Portafortuna del mosaico pavimentale, si trova un secondo toro ma in bronzo. L’istallazione è stata voluta da Class Editori per dare il via alla manifestazione “Milano Capitali” , l’evento dedicato alla finanza e promosso appunto da Class Editori.

La scultura è un’opera di Francesco Messina disegnata negli anni Cinquanta. “The Bull‘”, questo il titolo dell’opera destinata all’epoca per essere collocata davanti a Palazzo Mezzanotte in piazza Affari, dove oggi si trova “il dito” di Maurizio Cattelan.

Per qualche giorno il toro di bronzo è stato installato in Galleria, dove resterà fino al 7 aprile, in occasione della manifestazione finanziaria. Ma troverà una sistemazione definitiva in città, visto che è stato donato al Comune di Milano da Class Editori.

Potremmo dare dei suggerimenti per la sua futura collocazione: ad esempio sotto il portico del Palazzo Lancia, quello dirimpetto a palazzo Mezzanotte, oppure in una rinnovata e pedonalizzata piazza Edison, sempre in zona Cordusio, cuore finanziario milanese.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Zona Scala – Un secondo toro in Galleria

  1. Anonimo

    Visto che il cavallo leonardesco l’han cacciato all’ippodromo, posso supporre che la destinazione finale del toro sarà al macello comunale?

      1. Anonimo

        E’ vero che mancava la faccina che ride, ma credo fosse evidente che fosse una battuta e non una lamentela.

        Se avessi voluto lamentarmi avrei chiesto che fine ha fatto la valorizzazione del cavallo di Leonardo e le copie rivisitate da artisti moderni che dovevano riempire Milano (probabilmente aspettano che i milioni di visitatori della Design Week siano tornati a casa per farlo? 🙂 )

        1. wf

          C’è poco da scherzare.
          La logica ottusa tipica che vediamo co il cavallo di leonardo all’ippodromo vuole che il toro vada messo agli ex mercati generali della carne..

          Non mi stupirei se la cittadinanza lo facesse…
          ——-
          https://www.lastampa.it/2019/04/02/esteri/a-new-york-troppo-smog-e-traffico-caotico-coster-undici-dollari-entrare-con-lauto-VQWi91Nqrgk1PtsJKkkS8L/premium.html

          A New York troppo smog e traffico caotico: costerà undici dollari entrare con l’auto

        2. Anonimo

          Il Cavallo di Leonardo all’Ippodromo protagonista della Design Week: 13 cavalli rielaborati da artisti e stilisti

          13 cavalli di design insieme al Cavallo di Leonardo: appuntamento all’Ippodromo
          L’inaugurazione il 10 aprile

  2. Anonimo

    Speriamo davvero che qs toro (di cui ignoravo completamente esistenza) venga valorizzato…bene cmq che non sia stato collocato in Piazza Affari…sarebbe stato davvero uno scimiottamento del ben più celebre suo collega newyorkese,,,

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