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Milano | Investimenti: la città leader in Europa

Secondo i dati nel rapporto realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Risanamento, Milano si appresta a diventare leader europea nell’attrarre nuovi capitali nel settore immobiliare, addirittura posizionandosi al primo posto per investimenti previsti, pari a 13,1 miliardi di euro.

Lo scorso anno la città si è confermata nuovamente come la capitale degli investimenti immobiliari in Italia, concentrando oltre il 40% del volume delle operazioni effettuate a livello nazionale.

Nel prossimo decennio Milano, a quanto sembra, sarà la metropoli che attrarrà più capitali in confronto alle altre città europee e lo scorso anno la città si è posizionata al primo posto tra le principali città europee anche per capacita di attrarre investimenti immobiliari dall’estero, sorpassando Monaco (10,8 miliardi), Amsterdam (10,2 miliardi), Stoccolma (9,5), Dublino (9,1) e Madrid (8,7).

Comunque la crescita degli investimenti prosegue ancora quest’anno, anche se a un passo più contenuto di quello che ci si poteva aspettare lo scorso anno.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Investimenti: la città leader in Europa

  1. Anonimo

    La notizia va messa in contesto. La ricerca specifica che sono state prese in considerazione città “paragonabili a Milano” e sono state escluse in partenza le tre grandi capitali, Parigi Londra e Berlino.

    Certo, è comunque una bella soddisfazione sorpassare Monaco e lasciarsi decisamente alle spalle Madrid, notizia comunque positiva.

    Sarebbe il momento di una legge speciale per Milano, altrimenti per quanto dinamici continueremo a essere frenati dalle pastoje del sistema Italia … se ne era parlato dopo il referendum sulla Brexit ma poi la cosa è stata lasciata cadere. Chissà, magari con l’autonomia differenziata …

    1. Andy77

      Il problema è che l’onda lunga di EXPO 2015 si esaurirà nel giro di 2/3 anni ed è urgente trovare altre opportunità di promozione del territorio. Spero nelle Olimpiadi anche se e probabilità non sono molte…..
      Per l’autonomia bisogna sostenere quanto promosso da Milano Città Stato, l’ideale sarebbe trasformare l’area metropolitana in una regione tenendo d’occhio la solidarietà con il resto del paese….

      1. Pierre

        Io sono per Milano Città Stato. L’Italia si perde sempre di più in corruzione, malaffare, burocrazia e immobilità. Milano è molto diversa da questo punto e merita di potersi amministrare da sola.

  2. Wf

    Però case sono semore piu care per i comuni mortali.

    Va a finire che solomi ricchi abiteranno milano.

    Dovete costruire case popolari.

    Non si costruiscono piu dai tempi della dc.
    Pensa te.

    1. massy982

      a fare il precisino, non direi “solomi ricchi abiteranno milano”, ma piuttosto “solo i ricchi abiteranno milano centro” … e i comuni mortali dovranno sempre più spostarsi in periferia… ma direi che è così in quasi tutte le città del mondo… se si ha la possibilità, meglio affrettarsi a comprare casa che poi milano diventerà sempre più inaccessibile nelle zone centrali / semicentrali

      1. Wf

        Anche la periferia che non sia il disagio sta avendo prezzi assurdi…

        Ricalcola il preventivo.

        🤣🤣🤣

        La classe media dovrà proprio andare fuori Milano…

        1. Andy

          Se fai una città su misura per i poveri, i ricchi non arrivano. E i poveri restano poveri e la gente va altrove. Se fai una città a vantaggio dei ricchi, se ne avvantaggiano anche i poveri.
          E’ un vecchio motivetto che non vuole proprio entrare nella testa dura di voi di sinistra, pauperisti all’inverosimile.
          Del resto da uno come te, Wf, che dice “bisogna togliere le auto dalle strade e non me ne frega nulla di dove andranno a finire” la dice tutta sul tuo grado di “intelligenza”

          1. Anonimo

            Le auto si tolgono dalle strade perché diminuiscono, non perché vengono spostate da un’altra parte. Negli ultimi anni Milano ne ha perse (per fortuna) 100.000 e il trend continua.

            Chi ha figli o nipoti adolescenti sa che ai ragazzi di oggi dell’auto di proprietà non gliene frega una mazza, hanno altre priorità.

        2. Anonimo

          Sono almeno 30 anni che la classe media va fuori Milano.

          Seconde te il boom delle villette in Brianza degli anni 80-90 da dove arrivava??

      2. Anonimo

        Che poi dobbiamo anche intenderci cosa si intende per “ricchi”.

        Qui di fianco c’è un articolo di una casa in via Gracchi, che viene sbertucciato come prototipo di “casa per ricchi”.

        Siamo proprio sicuri che 8k al mq per una casa nuova in zona quasi centrale di una città Europea come Milano si possa definire “casa per ricchi”?

        1. Wf

          800.000 euro oer 100mq è una casa per ricchi.

          Se pensi di no sei ricco e fortunato te.

          Ma è dai tempi della dc che non si costruisce piu edilizia pubblica per le fasce meno abbienti.
          Andate a vedere in germania.
          E questo è un problema.

          Non per i ricchi certo.
          Per la clasee media però si.

          Sono semore più buttati al margine della città

          1. Anonimo

            Una casa media in una grande città europea costa in media da 6 a 9 volte il reddito annuo di chi la compra (singolo o famiglia).

            Se 800.000€ per una casa nuova in zona di pregio a Milano è percepita come una casa da ricchi, il problema è che ci ostiniamo a chiamare “classe media” quello che purtroppo “classe media” non è più.

            I trentenni di oggi sono i nuovi proletari sfruttati e non se ne rendono conto, secondo me.

  3. Anonimo

    Io amo Milano. Ha fatto dei passi in avanti enormi negli ultimi anni (vivibilità, mobilità, lavoro, spazio pubblico). Ed è per quello che sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo. Mentre l’Italia si perde sempre di più da Milano vengono impulsi per tutto il mondo. Dobbiamo impegnarci tutti per non perdere questa occasione e far crescere Milano assieme alla nostra vita.

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