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Milano | Trasporti: i rami della metro milanese si allungano

Il Comune, grazie anche alle nuove telecamere dell’Area B, si è ‘accorto’ che in città entrano giornalmente oltre un milione di autovetture anziché le stimate 600mila finora valutate e punta ancora con più determinazione allo sviluppo della rete metropolitana.

Il Sindaco, assieme all’assessore Marco Granelli (trasporti), ha dichiarato che la rete metropolitana così com’è oggi non è più sufficiente e servono nuove strategie per fermare l’assedio asfissiante delle automobili dei pendolari giornalieri. Si deve estendere la rete delle metropolitane oltre i confini urbani e pensare veramente alla scala della Città Metropolitana e non del solo comune di Milano, ormai una spugna che quotidianamente attrae più del doppio degli abitanti (dichiarati) da tutta l’area metropolitana e oltre.

L’anno prossimo ci sarà il primo tassello alle porte di Monza: le due nuove stazioni della M1 che sposteranno il capolinea a nord di Cinisello, nella stazione di Monza Bettola (in realtà al confine tra Cinisello, Sesto San Giovanni e Monza). Prolungamento che è in cantiere da ormai un decennio, accumulando ritardi notevolissimi.

Mentre dal 2021 si potrà iniziare ad utilizzare la M4 con la prima mini tratta Linate-Forlanini Fs, successivamente nel 2022 fino a Dateo e, in un secondo momento, sino a San Babila. Per arrivare al 2023 sino a San Cristoforo.

Nel frattempo si è già portato avanti il progetto per prolungare sia la M5 a Monza che la M1 a Baggio. Infatti lo scorso anno è arrivato l’ok al finanziamento di 900 milioni di euro per l’avvio dei cantieri degli undici km della M5 che verranno scavati nel cuore di Monza (ma la strada è ancora lunga prima che questo progetto diventi realtà).

Da diverso tempo sono in via di studio i prolungamenti di tutte le linee della metropolitana milanese.

M2: il ramo Cologno potrebbe raggiungere Vimercate, ma in una prima fase avere come capolinea Brugherio, dato che già anni fa lo studio del prolungamento fino all’ipotizzato capolinea alle ‘Torri Bianche’ era stato bocciato dalla Corte dei Conti perché ritenuto troppo oneroso

M3: potrebbe estendersi a Est, verso Paullo (un vecchio progetto di prolungamento aveva avuto in passato la stessa sorte di quello di Vimercate della M2), mentre a Nord potrebbe raggiungere Cormano e Paderno Dugnano.

M4: sebbene non ancora aperta, la linea blu potrebbe allungare le sue estremità verso Ovest sino a Buccinasco-Corsico-Trezzano sul Naviglio, mentre a Est raggiungerebbe Segrate e Pioltello. Addirittura si ipotizza di fare a Segrate un hub di trasporto rifacendo in toto la stazione delle ferrovie in funzione del futuro interscambio con la metropolitana

M5: oltre ad allungarsi verso Monza, sono allo studio altri due prolungamenti: uno sdoppiamento della linea dopo Ponale, in direzione di Bresso (lambendo il Parco Nord dalla parte dell’aeroporto turistico) e Cusano Milanino; mentre verso Ovest la Lilla potrebbe proseguire verso Settimo Milanese e Magenta (la redazione di uno studio di fattibilità è stato di recente approvata dalla regione Lombardia).

A tutto questo va anche aggiunto il progetto per la cosiddetta Circle Line, una linea ferroviaria ad alta frequenza che abbraccia la città seguendo l’intero anello ferroviario, al quale si sta studiando da anni di aggiungere una serie di nuove stazioni, per lo più realizzate grazie all’accordo di programma degli scali dismessi, e così diventare più accessibile come trasporto urbano.

Per l’assessore alla Mobilità, Marco Granelli, la cura all’assedio delle auto dalla provincia va ricercata nel ferro; metropolitane e anche diversi progetti di metrotranvie: “serve investire per infrastrutturare l’area metropolitana e offrire un trasporto pubblico di massa libero dal traffico ai pendolari, così da invertire la tendenza a scegliere l’auto privata per venire a Milano.”

Siamo d’accordo, in linea di principio. Ci permettiamo, dunque, di suggerire, oltre ai prolungamenti e allo sfruttamento per il trasporto urbano delle infrastrutture ferroviarie, di mettere seriamente di nuovo in ‘cantiere’ il progetto della M6 (pensata per tagliare la città dall’area Expo fino a San Donato) e trovare il modo di attrezzare gli assi di scorrimento veicolare verso l’hinterland con metrotranvie moderne (al di fuori dei progetti già esistenti della Milano-Limbiate rinnovata e della Milano-Desio-Seregno), che sarebbero anche un modo per rinnovare e ripensare le strade provinciali (oggi di competenza della Città Metropolitana) spesso degradate e inadeguate.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


90 thoughts on “Milano | Trasporti: i rami della metro milanese si allungano

  1. Anonimo

    Sottoscrivo in pieno il commento finale dell’articolo.

    PS la piantina della Circle Lina è umoristica: da per fermate esistenti tutta una serie di stazioni che non esistono! Non è che in Comune si son fatti prendere un po’ troppo la mano con l’entusiasmo di annunciare cose? 😉

    1. Luca

      E una metropolitana al posto della circle line? Le varie fermate potrebbero diventare hub di scambio, fermate altre metro, tram, autobus, parcheggi per auto e biciclette. Ds wui potrebbero partire verso l’esterno, se ha senso, anche funivie.

  2. Andy77

    Finalmente Milano comincia a guardare oltre al proprio ombelico e spero che anche i milanesi comincino a capire che Milano è grande perché, secondo alcune stime, 4 milioni di persone ogni giorno entrano a Milano per poi uscirne la sera. Con circa 40 anni di ritardo bisogna ripensare Milano in un contesto di Area Metropolitana.
    Peccato che l’istituzione Città Metropolitana sia da un punto di vista legale svuotata e senza autonomia finanziaria.
    Non parliamo poi delle recenti diatribe con la Regione.
    L’unica soluzione è istituire una regione ad hoc che comprenda Milano e la sua provincia.

  3. Giuliano

    Mi dà l’impressione che abbiano messo troppa carne al fuoco e alla fine tra Milano 2030 e le nuove linee di metro qui sopra tutto sarà come oggi o poco più – troppe promesse politiche perchè siamo sotto elezioni europee e alla fine sarà un nulla di fatto (esempio la san donato paullo)

      1. Joe

        Signore e signori, è arrivato l’esperto dell’idrogeno. Come fai a dire che il futuro è questo? Sai come si ricava? Sai quanto costa? Sai come si comporta – ‘sto cavolo di idrogeno – in un ipotetico serbatoio di un’auto? Sai se sia infiammabile o meno? Sai i costi? Sai le emissioni? Sai già tutto?
        Le case auto hanno fatto dei test sull’idrogeno. E hanno pure prodotto delle auto di prova (o concept car, per i più attenti). Ma stiamo parlando di numeri ridicoli: in Giappone prevedono “ben” 700mila auto a idrogeno entro il 2030. Ossia poco più dell’1%. E siamo nel paese che investe di più in tal senso, grazie a Toyota.
        Perbacco, che futuro radioso…
        Non leggere Repubblica, dà retta.

        1. Anonimo

          Joe Le macchine elettriche su larga scala da dove ricaveranno l energia??? Sicuramente dai combusitli fossili.
          Gl scarti delle batterie ( molTo inquinanti) che fine faranno? Il litio che è un composto delle batterie e’ limitato.
          Secondo te l idrogeno da dove si ricava?
          L idrogeno in prospettiva è la risorsa meno inquinanti in assoluto.

  4. Anonimo

    Di alcune linee si parla da 30 anni (M1 Baggio).
    Altre erano state bocciate dopo analisi costi-benefici (M3 Paullo)
    La M6 era presente nel PUMS ma adesso è sparita.

    Bello tutto, ma guardiamo alla realtà:
    Nel 2023 apre M4
    Circle Line ci vorranno 5-6 anni per avere frequenze e stazioni, quindi 2026 minimo.
    M5 Monza è ancora in alto mare, ipotizziamo 2030

    Il resto dipende da se e come troveremo i soldi e questo dipende da millemila variabili che adesso non possiam nemmeno prevedere.

    Questi son progetti che in gran parte vedranno i milanesi del futuro. Che è giusto per loro. Però, non è che per allora investiamo soldi veri sulle ferrovie e rimettiamo in pista pure il treno?

    1. Anonimo

      Rho ha 50.000 abitanti sparpagliati su una superficie abbastanza ampia (=non molti avranno la fermata sotto casa). Oltre al fatto che Rho ha anche una stazione ferroviaria.

      Cosa dovrebbero dire i 100.000 milanesi che abitano sull’asse Ripamonti-Opera-Noverasco? O tutti quelli dell’asse Baranzate-Certosa-Firenze-Sempione?

      1. Pierre

        Ce già il treno. Se non fosse lento come una lumaca. Il problema di Milano sono i treni regionali lenti e spesso in ritardo.

  5. Franco Portalupi/Abbiategrasso (Città)

    Che senso ha prolungare e costruire una linea metropolitana fino a Magenta quando questa da anni è servita dalla S6 che collega con treni metropolitani Milano con Novara attraversando i comuni di Rho, Vittuone, Corbetta, Magenta ed in Piemonte Trecate e Novara, ma abbiamo soldi da buttare? Non esiste un collegamento verso il sud-ovest della provincia di Milano ove le sole città di Abbiategrasso e Vigevano messe assieme contano più di 100.000 abitanti che si devono accontentare della scalcinata linea Milano-Mortara il cui doppio binario finisce in mezzo ad un campo di patate alla fermata di Albairate-Vermezzo dove non ci sono neppure i servizi igienici e se vi scappa ve la tenete o aspettate i cessi del treno, e proprio perchè è a binario unico non è possibili avere la line S9 fino ad Abbiategrasso e proseguire per Vigevano e la Lomellina. Spendiamo bene i soldi andando ad adeguare quelle tratte e quindi qui servizi che in questo momento sono in sofferenza! Il sindaco di Milano che veste i panni di sindaco metropolitano e quindi presidente della provincia venga a vedere alla mattina il fiume di autovetture già in coda ad Abbiategrasso per raggiungere Milano, e la processione inversa della sera!

    1. Anonimo

      Giusto.

      Ma i Comitati dei cittadini contro il raddoppio della ferrovia ad Abbiategrasso me li ricordo ancora adesso. Risultato= il mondo civile si ferma ad Albairate.

      Tutti giustamente a dire che si deve investire sui trasporti regionali, poi te li trovi tutti in piazza coi bambini al primo binario che cerchi di raddoppiare. E diventano tutti esperti di trasporto ferroviario e di immaginari progetti low cost pur di avere il treno che passa vicino a casa del vicino e non alla propria.

  6. Manuel

    Credo che vi sia molta confusione sulla tipologia di servizio che deve fornire una struttura… per intenderci:
    – Metrò –> ambito cittadino/urbano nel nostro caso (Milano) non andare oltre le tangenziali salvo aree prive di linee di forza (ferro) dove sono richieste frequenze elevate e fermate più frequenti.
    – Treno (es. linee S, passante) —> ambito extra urbano per distanze fino 30 Km con fermate frequenti nei paesi e poche e importanti fermate (principali stazioni MM o nodi ferroviari) nelle tratte cittadine.
    Ve lo immaginate uno che sale a Magenta, sulla MM5, e si fa fino a ZARA.. ma come scenderà mai? e soprattutto un Milanese che vorrebbe salire a LOTTO ma riuscirà ma a salire ?
    Vanno fatte e implementate le linee S. Perché non si sente più parlare di 2° passante di Milano o di migliorare il “Passantino” di Garibaldi-Mirabello?.
    Basterebbe copiare Monaco… che dopo anni di discussioni sta costruendo il secondo passante! https://de.wikipedia.org/wiki/Liste_der_Stationen_der_S-Bahn_M%C3%BCnchen#/media/File:Karte_der_S-Bahn_M%C3%BCnchen.png

    1. Renato S.

      Evviva. Finalmente qualcuno che ragiona. Uno stuolo di ingegneri specializzati in trasporto urbano che pare non abbiano mai messo piede su un metro milanese all’ora di punta.
      La follia della metropolitana che va in campagna è da fermare assolutamente.
      Capisco che le linee regionali siano un disastro, ma non è con la surroga da parte delle MM che si risolvono i problemi.
      Se si vuole fermare il milione di veicoli al giorno ci vogliono tre punti
      1-linee regionali più efficienti e con frequenze più elevate
      2-parcheggi di corrispondenza non solo a Milano ma anche alle stazioni suburbane
      3-mezzi pubblici che servano le stazioni suburbane e “raccolgano” i passeggeri dei comuni esterni portandoli alle ferrovie regionali.

      1. Anonimo

        Sante parole. Come vorrei che le leggesse l’Assessore Granelli, magari nella metro alle 8 del mattino, se nella ressa disumana riuscisse ad alzare il braccio che regge il telefonino.

      2. Anonimo

        Se pensi che l’hinterland nord di Milano sia “campagna”, probabilmente non ci hai mai messo piede.

        La provincia di Monza ha 900.000 abitanti, praticamente una città come Torino, molti dei quali pendolari verso Milano, oggi per lo più in macchina.

        1. Anonimo

          “La provincia di Monza ha 900.000 abitanti, praticamente una città come Torino, molti dei quali pendolari verso Milano, oggi per lo più in macchina.”

          Infatti spendere un miliardo di euro di soldi pubblici per portarci la M5 che è lunga poco più di un siretto e già viaggia verso la saturazione la mattina, non è lungimirante.

    2. Andy77

      Tutte giuste le critiche però:
      Se vedi il prolungamento della Metro 5 tocca paesi (da Magenta) che non sono serviti dalle linee S e la metro agisce proprio come dici tu in un ottica di rete.
      Se si parla di in ottica metropolitana (non solo quindi da e verso Milano) è abbastanza sensato collegare parti dell’area che fra loro non comunicherebbero (vedi Monza e Cinisello sulla linea 5).
      Insomma: come avviene in Germania si pensa a spostamenti rapidi da e verso il centro con le Schnellbahn ma no si perde d’occhio anche lo spostamento locale fra le varie municipalità con U-Bahn.
      Certo che ci sono molte cosa da fare ma se il comune di Milano comincia solo ora a pensare in ottica di Area Urbana deve procedere per gradi, non può fare tutto in un istante.
      Poi piccolo particolare: i passanti e linee S sono di competenza della Regione di concerto con RFI, non ci si può lamentare del Comune, si può spingere la Regione ma Trenord ha un processo di rinnovamento che richiederà anni…

    3. Anonimo

      Manuel: 30 minuti di applausi.
      Aggiungo che anche a Parigi l’ossatura del trasporto dell’area metropolitana sono le RER e non certo le metropolitane, che seppur capillari nel centro cittadino, non vanno molto al di là dei confini di Parigi.
      Potenziare passante e linee S sarebbe la soluzione più logica.

  7. enrico

    si va bene la critica costruttiva, ma avete la sindrome nimby al contrario: visto che non lo fanno dove abito io allora fa schifo.
    Hanno messo in progetto di fatto di raddoppiare i km della MM. Dieci anni sono tanti? si ma per l’altra metà ci abbiamo messo 55 anni!!

          1. Andy77

            😀 😀 😀 con rotolo di carta igienica d’ordinanza per poi ritrovarsi Parco Sempione verde e marrone…..

  8. Anonimo

    Rozzano ha 45.000 abitanti e nel 2040 se la dovrà cavare col tram 15 e le sue 35 fermate.
    Ma i 20.000 abitanti di Magenta avranno la M5 (beati loro!)

  9. Davide

    Che meraviglia leggere queste idee e proposte.
    l hinterland , e i pendolari , come in tutte le grandi metropoli , sono linfa vitale per la grande città e sono contento che ci si renda conto degli ingressi in città .

    Avanti con i cantieri , avanti con i parcheggi multipiano , avanti così !

  10. ...

    Mi sa che siamo difronte alla solita sparata futuristica di questa giunta. Ma invece di parlare di cosa faranno tra 10 – 15 anni, il tutto ovviamente condito con rendering multicolore, qualcuno può ricordarci cosa hanno fatto in questi 3 anni di mandato ?

    Ma soprattutto cosa hanno fatto delle tante cose promesse in campagna elettorale…

    1. Anonimo

      3 anni per Sala ma per molti dei suoi Assessori e dei consiglieri comunali e della truppa nei Municipi, gli anni son già 8.

      Dopo 8 anni Albertini aveva già iniziato gli scavi a Porta Nuova e non si era di certo ritrovato poi molti progetti avviati dalla litigiosa giunta venuta prima di lui.

      Non lo dico per fare paragoni anacronistici (son passati 20 anni e i tempi son cambiati di tantissimo) e ingenerosi, ma perchè alluvionare i milanesi di piante, piantine, rendering, progetti – magari per motivi puramente di equilibri nel PD in ottica elezioni europee – rischia di essere un boomerang.

      Già adesso alla gente che si chiede “ma non avevan detto che si riaprivano i navigli?”, è dura dare una risposta credibile… L’unica cosa che avanza senza sosta sono case nuove a prezzi che moltissimi possono solo sognare.

  11. Wf

    Si vabbè ciaone!
    Paullo e magenta!
    BUM!
    Beato chi ci crede, questi si sono drogati.

    A malapena coi soldi del biglietto a 2 euro riusciamo a far girare la nuova m4 figuriamoci fare tutta sta roba qua..

  12. Anonimo

    Signori, il render della foto 1 è firmato Urbanfile, non Comune di Milano. Lo scenario per tutto quanto segnato è irrealizzabile. Da qui al 2030 si farà quanto scritto nell’articolo che è già tantissimo! M4 e prolungamento a Baggio e Bettola, metrotramvie di Limbiate e Desio, nuove stazioni sulla cintura. Stop. Ripeto, è già tantissimo in un paese in declino come il nostro. Milano avrà la sesta rete più sviluppata d’europa Smettiamola di lamentarci, la rete è forte e ben strutturata, una M6 la potranno, chissà, forse iniziare dopo il 2030 e finire nel 2040. Costruire metropolitane non è per nulla facile, in italia come in tutto il mondo

    1. Anonimo

      Tutti i giornali avevano una mappa simile e le stesse info sulle linee. Quindi si tratta di un comunicato che viene dall’assessorato o da ATM.

      Concordo che lo scenario sia abbastanza irrealizzabile, ma allora perchè comunicarlo in questo modo?

  13. Anonimo

    E ricordo anche una cosa importantissima e che molti cittadini (e utenti di urban file) ignorano: costa caro costruire metropolitane e costa molto caro anche mantenerle. Perche? Perché i ricavi da biglietti coprono, quando va bene come a Milano, la metà dei costi. Motivo per cui la città è praticamente obbligata già ora a aumentare il biglietto a 2 euro. Volete più metro come a Londra? Ottimo, dovrete essere disposti a pagare biglietti cari come i loro, o alzare le sovvenzioni pubbliche come a Parigi o Berlino (ma serve un cambio di rotta politico serio a livello regionale/nazionale, inimmaginabile a medio termine).
    Tracciare linee su un foglio è facile, costruire e mantenere senza creare voragini di debito è ben più complicato.

    1. Wf

      Esattamente.
      Finalmente qualcuno che sta con i piedi per terra.

      Dobhimao puntare fortemente sulle tramvie e a far funzionare trenord in modo eccellente piuttosto…

      E puntare sul rendere i parcheggi di scambio fuori città eccellenti con stazioni per bici e connessioni hinterland ciclabili.

      Le metro costano veramente troppo.
      Non ci sono i soldi.
      E non ci saranno mai.
      Bisogna ottimizzare.

      Fare le tramvie.
      O metro di superficie

      1. Anonimo

        Un tempo la gente poteva arrivare a Milano in Tramvia in 30 minuti. Oggi con la disastrata Trenord e la manutenzione non effettuata della rete serve quasi più tempo. Poi in Trenord devono anche aumentare i biglietti. Così come è adesso hanno zero soldi per investimenti a parte di comperare treni. Ma serve molto di più.

        Una cosa ancora sulla Circle Line. Ottima idea, ma deve essere veramente circolare come la Yamanote LIne di Tokyo.

  14. Daniele

    Il mercato e gli investimenti delle grosse case automobilistiche contraddicono le tue affermazioni. In ogni caso tornando sul tema, aumentare il “ferro” in modo capillare e’ il futuro (e presente sostenibile)

  15. Anonimo

    La regione Lombardia sui treni regionali dorme. Chi deve far il pendolare sulle linee Trenord (S9, S11 ecc) lo fa in condizioni inacettabili. Ritardi, soppressioni, sporciia, stazioni non mantenute. Adesso governano lo stato e la regione. Facciano qualcosa di serio per la rete ferroviaria regionale. Altrimenti Milano sarà sempre “bombadata” da una quantità di auto completamene fuori di testa.

    1. Anonimo

      Dopo 30 anni di investimenti FS tutti solo sull’alta velocità, finalmente forse il vento sta cambiando.
      Ci vorrà del (molto) tempo, ma la rete ferroviaria è l’unica che può togliere Milano dalla morsa delle auto dei pendolari.
      Non allungare come un elastico le linee di metro urbana esistenti.

      1. Anonimo

        Il modello per la Lombardia devono essere gli S-Bahn. Quindi i treni regionali veloci. Tutta la Lombardia deve essere collegata bene (veloce & sicuro) con Milano. Solo così l’assalto delle auto può diminuire. E temo che la regione Lombardia non capisce che devono spingere Roma e RFI di investire in modo massiccio nelle rete e nelle stazioni.

  16. paolotto13

    immaginare e pensare sono in questa vita ancora gratis ma promettere cose che non ci saranno mai mi sembra da folli. E’ tutto in ritardo a Milano, proprio partendo dai trasporti pubblici. E’ in ritardo la metropolitana e di conseguenza la sua estensione, è in ritardo il trasporto di superficie dove si acquistano bus e tram, però mancano autisti ed assumerli non è una passeggiata mentre trovarli (con i paletti imposti per le assunzioni) è ormai un miracolo per quel che sono pagati…
    I lavori della rete metropolitana andavano fatti già 20 / 30 anni fa come nelle città civili ed in nazioni civili. Ma l’Italia è in un altro sistema solare ed ora l’ennesima propaganda che servono più servizi pubblici, quando il Comune fa soldi con area B, area C, strisce blu. Mah…

  17. paolotto13

    x chi è in zona sud ovest (tra Famagosta ed Assago come me) raggiungere la M2 ad Assago è più dispendioso in tempo e denaro, a piedi è impossibile. Più facile raggiungere Famagosta con 1 km e mezzo a piedi e pensare che basta un ponte pedonale ed una stazione tra Famafosta ed Assago, all’altezza del deposito x risolvere tutto.

  18. Angelo-MI

    E’ indispensabile separare il ramo della M1 verso Bisceglie e creare una linea distinta, altrimenti con lo sviluppo di MIND nell’area Expo il servizio non sarà sufficiente.
    Questa nuova linea da Pagano potrebbe proseguire verso nord, incrociando la M5 e Trenord a Domodossola e arrivare almeno fino a Piazza Firenze, crenado un interscambio con le linee tranviarie.

  19. Pierre

    Io farei pagare un ticket di ingresso di 2-3 euro se entri con il tuo automobile in area B (se non è esclusa dalle regole perchè troppo vecchia). Con questi soldi si potrebbero finanziare le nuove metropolitane (MM6 inclusa). È inutile di aspettare lo stato italiano, tanto i nostri politici nazionali mirabolanti i soldi li spendono felicemente in tutto tranne in infrastrutture. A chi gira a Milano in automobile dobbiamo chiedere qualche piccolo sacrificio in più per poterci permettere di investire seriamente nel trasporto pubblico.

    1. Anonimo

      Mi piacerebbe leggere una inchiesta su un giornale su quanto spende in trasporti pubblici per abitante il Comune di Milano e quanto spendono i comuni limitrofi.

      Ho il sospetto che sia un rapporto completamente squilibrato. Coi dati alla mano una tassa sui pendolari sarebbe ben più fattibile/giustificabile di quanto non sia adesso.

      Purtroppo i giornali italiani le inchieste serie non le fanno.

      1. Pierre

        Per esempio la Brianza ha centinaia di migliaia di persone che entrano ogni giorno a Milano. Ma non è mai riuscita a investire (o far investire alla regione) nel trasporto pubblico quello che serviva. Tanti collegamenti ferroviari sono completamente inadeguate, lente. Non si è investito per tanto tempo.

        Io sarei a favore di una tassa pendolari (costo di ingresso in area B). L’assalto di più di 1 milione di auto (con un consumo di superficie 1.000.000 x 12,5mq = 12.500.000 mq solo per le auto in ingresso) è completamente insostenibile.

        Dobbiamo fare di tutto per liberare i nostri marciapiedi, le nostre aiuole e le nostre piazze dai mezzi privati.

        1. Anonimo

          Sono d’accordo.

          Purtroppo l’attuale linea del PD Milanese è comprensibilmente di fare AMICIZIA con i comuni limitrofi e non di inimicarseli a morte.

          Quindi ci teniamo la piantina con la metro a Magenta, a Paullo, a Vimercate, a Pioltello ed a Trezzano. Non si farà, ma un rendering per sognare un po’, non si nega a nessuno.

          1. Andy77

            Al di là di mirabolanti fanta giochi politici non è realistico pensare che tutto debba essere Milano Centrico.
            Mi spiego meglio: il comune di Milano è poco esteso e molto popolato con una concentrazione di Aziende e Servizi che potrebbe raggiungere l’insostenibilità.
            Il comune potrebbe essere racchiuso grossomodo in un quadrato con un lato di 10 Km, Londra ha un quadrato con un lato di 100 Km. Quindi spostare attività e collegamenti nella prima cerchia e soprattutto collegamenti fra Municipalità della prima cerchia senza passare da Milano è fondamentale.
            Per quanto riguarda questo piano mi pare abbastanza fattibile: prolungamento M5 e , M1 verso Monza sono già stati finanziati, la Circle Line pure, il prolungamento M1 Verso Baggio anche.
            Bisogna vedere come il comune si giocherà la partita per gli altri prolungamenti.
            Trenord è in capo alla regione e vedendo la collaborazione per il biglietto unico meglio lasciar perdere al momento.
            Per quanto riguarda lo spostamento a sud: Cinisello da solo è 80K, Cormano+Cusano 40K, Monza+Muggiò 130K per non parlare di tutto il traffico veicolare che arriva dalle province di Como, Lecco, Sondrio che potrebbe essere drenato da una linea di metropolitana. Ovvio che la priorità ricada su uno degli assi più trafficati d’Europa.
            Purtroppo bisogna procedere per gradi.

          2. Anonimo

            Beh credo che non inimicarsi a morte i comuni limitrofi sia semplicemente buon senso, piuttosto che la linea politica di questo o quel partito.

            Ricordo quella volta (mi sembra ci fosse la Moratti) che Milano minacciò di impedire l’ingresso nel comune alle auto che arrivavano da fuori… Sesto, Cologno e Cinisello risposero immediatamente che avrebbero fatto lo stesso con le auto in arrivo da Milano…. fine del tentativo.

            Il problema è dare poteri REALI alla città metropolitana, il modo in cui è stato concertato il cambio di tariffe dei biglietti è un primo passo ma ancora troppo poco.

            Purtroppo un sacco di gente (anche qui su Urbanfile) continua a non capire che urbanisticamente parlando la città dinMilano non è “il comune di Milano”.

          3. Anonimo

            Il punto è fare AMICIZIA… Quindi il rendering con le linee un po’ farlocche per far sognare i comuni vicini (che magari per la storia di area B un po’ arrabbiatini lo sono…).

            Sulla Città Metropolitana sarebbe bello, ma a parte il nome figo è una scatola vuota senza competenze (prima ancora che soldi). Un meccanismo tipo una authority dei trasporti potrebbe forse funzionare meglio ma non me la vedo Milano che molla l’osso di ATM e la Regione quello di Trenord.

            In alternativa aboliamo i comuni dell’hinterland e trasformiamoli in Municipi della Grande Milano. Purtroppo però siamo in democrazia e non puoi chiamare l’esercito a placare la rivolta che farebbero….

          4. Andy77

            Appunto fare AMICIZIA vuol dire DO (linee e biglietto unico) UT DES (Area B anche se in realtà me la prendo ma potrebbero prenderla anche i comuni limitrofi).
            Milano finalmente capisce che con l’area metropolitana deve collaborare e non trattare chi è fuori dal comune dei semplici schiavetti.
            Non si sta facendo un favore a qualcuno, si sta giungendo a degli accordi alla pari indipendentemente dal colore politico come giusto che sia, se 4 milioni di persone ogni giorno entrano in Milano contribuiscono a far crescere e produrre aziende le cui tasse rimangono a Milano,. L’unica realtà che può avere stanziamenti dallo stato centrale è Milano mica San Donato o Monza o addirittura Cinisello. Si tratta semplicemente di avere buon senso, e aggiungo FINALMENTE!

  20. Luca Algeri

    Le metropolitane servono solo fino ai confini della città e primo hinterland. Già a Monza, nonostante l’area densamente abitata, è veramente una scommessa. Pensare di arrivare a Magenta una follia. Oltre le tangenziali servono servizi ferroviari puntuali, frequenti e decenti. Purtroppo sono gestiti da Trenord, cioè da Regione Lombardia (ora Lega, prima Forza Italia) e Trenitalia ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti gli utenti. Servizi da terzo mondo. Una vergogna ed una umiliazione rispetto ad ATM, che pure rimane pur sempre una società in mano pubblica con margini di efficientamento immensi. Ma rispetto a Trenord sembrano di un altro pianeta.

  21. Walter

    Tutto bello, tutto fantastico, tutto meraviglioso … peccato che sia tutto, o quasi, sulla carta: di concreto la linea 1 arrivera’ (forse) a Monza (Bettola, 2 fermate oltre l’ attuale capolinea, vale a dire a Cinisello-Auchan, mica in citta’ …); e ci arrivera’ nel 2020 … mentre era previsto che ci arrivasse 4 o 5 anni fa !!!
    La M4 aprira’ (per un pezzetto, salvo ritardi) nel 2021 … il resto sono belle idee, belle intenzioni, magari in parte anche finanziate, ma vendere la pelle dell’ orso adesso mi sembra un po’ prematuro … e sa tanto di propaganda. Staremo a vedere ….

  22. enrico

    Visti i costi (a preventivo) per il prolungamento della M5 a Monza (1,25 Miliardi!), non oso pensare cosa costrebbe costruire davvero quello che è scarabbocchaito su questa mappa.
    Spendere un decimo sul miglioramento di frequenza e affidabilità delle Linee S secondo me sarebbe cento volte meglio. E casomai mettere qualche miliardo per costruire un secondo passante, come si vocifera da anni.
    Il metrò va benissimo che ci fermi ai comuni di prima cintura.

    1. L

      Per tutti quelli che abitano lungo l’asse della Valassina, il miglioramento delle linee S è inutile. Chi abita in zona Monza Parco/S.Fruttuoso/S.Biagio/Vedano/Biassono/Muggiò/etc continuerà a farsi Fulvio Testi in coda, ogni mattina.

      Sono troppo lontani da una stazione e le stazioni più vicine sono prive di parcheggi.

      1. Anonimo

        Ma Monza, che è pure capoluogo di provincia non ha qualcosa tipo un tram o un bus che va in stazione?

        Perchè altrimenti chi abita a Muggiò pure il bel giorno che arriverà la M5 continuerà ad andare in macchina (incentivato dal traffico ridotto, tra l’altro)

        1. Pierre

          Monza è collegata malissimo anche con Milano. Se non prendi il Tilo (regionale veloce Ticino Lombardia) ci metti 40 minuti per arrivare in Centrale. Roba da matti.

          1. Anonimo

            Infatti i treni suburbani da Monza sono su Garibaldi e non Centrale. 🙂

            Se vuoi andare a Centrale devi prendere i treni della Milano Chiasso. Il fatto che ci sia tutto un mischione di traffico suburbano, regionale e internazionale su quella linea è uno dei motivi dei ritardi e va risolto.

            Comunque da Monza in 40 minuti sei a San Cristoforo con la S9 e se lavori alla Vodafone in Lorenteggio e abiti in Brianza è una cosa mitica (le poche volte che non stai fermo 15 minuti per far passare un treno merci, un interregionale o il treno per Lourdes…)

          2. Anonimo

            Monza- Porta Garibaldi sono 20 minuti. Il giorno che sistemassero sul serio la linea e aumentassero le frequenze rendendole più affidabili, non ci sarebbe (quasi) concorrenza con la metro.
            Stesso discorso per la S9 che più lenta ed inaffidabile di così non può essere, ma già adesso ti porta da Monza a Lambrate M2 in 17 minuti e a Forlanini FS (futura M4 per Linate) in 22 minuti.
            O in 30 minuti a Romana FS (M3 Lodi TIBB). Quale brianzolo sano di mente che lavora da SKY prenderebbe mai la macchina per andare al lavoro se la S9 funzionasse a dovere?

            L’infrastruttura c’è: se solo investissimo un pochino per farla funzionare con standard europei sarebbe un sogno.

          3. Renato S.

            In che film? Oggi. Fascia oraria tra le 16 e le 17: 7 collegamenti in partenza per Monza di cui 5 da Centrale (17 min) e due da Garibaldi (11 min).

            Forse il giudizio di malissimo collegata è un po’ sopra le righe.

          4. Anonimo

            S7,S8,S11 (+S9)

            Stiam parlando delle linee suburbane – quelle da sviluppare, l’equivalente della S Bahn.

            Poi sulla Milano Monza ci passa di tutto, dall’Eurocity per Zurigo ai treni per la Valtellina…

          5. Anonimo

            Forse il sig Pierre e’ troppo preoccupato per l’aumento dell’ IVA e della crescita 0 dovuta all’attuale e a lui sgradito governo per dare un’ occhiata agli orari dei treni da e per Monza

  23. Andy77

    Dopo SOLI 8 ANNI Albertini aveva iniziato gli scavi di Porta Nuova?
    A parte gli 8 anni per far partire un progetto di privati ma li ha iniziati la Moratti (mentre giudichi 3 anni di un altro sindaco).
    A proposito di anni, sotto Formentini c’erano i rendering della M4, mi pare che chi ha dato i primi segnali di risveglio sia stata la Moratti (a parte il Project Financing col culo del Comune che costerà 2 miliardi)
    Quello che ha fatto ora il comune e che ha fatto anche la Moratti, è semplice pianificazione come un comune con delle aspirazioni come Milano deve fare.
    I 15 anni prima sono stati 15 anni di amministrazione condominiale in cui Milano e i milanesi se la sono cantata e suonata mentre il resto del mondo andava a rotta di collo verso il futuro o almeno ci pensava.
    Si può poi discutere su come indebitarsi per i propri PGT, quali logiche sottendano i piani urbanistici di ogni giunta, ma nei 15 anni prima della Moratti non si è praticamente fatto niente pur con maggioranze bulgare e con governi centrali e regionali amici.
    Mi spiace per la M6 ma nulla toglie che in un contesto economico/istituzionale diverso si possa fare altrimenti è ora di perorare la causa di Milano Città Stato

    1. Anonimo

      quote: “ma nei 15 anni prima della Moratti non si è praticamente fatto niente pur con maggioranze bulgare e con governi centrali e regionali amici.”

      Risalgono a quegli anni:

      Progetto MM4 e MM5
      Inizio lavori MM5
      Prolungamento M3 da Sondrio a Maciachini, inizio lavori per Comasina.
      Prolungamento M2 ad Abbiategrasso e inizio lavori per Assago
      Prolungamento M1 Molino Dorino-Fiera Milano

      Nuovo polo Fieristico di Rho (il più grande d’Europa) – che a proposito di maggioranze “bulgare” berlusconi avrebbe invece voluto a …Lacchiarella.

      Approvazione Progetto Porta Nuova
      Pedonalizzazione Via Dante
      E anche altre cose più “controverse” dal piano parcheggi, al progetto della Darsena, alla sistemazione aree dimesse ex OM e ex Innocenti, al progetto del MUDEC

      Poi è vero che la Moratti in 5 anni ha concluso Porta Nuova, fatto partire Citylife, appaltato la M4, sistemato Paolo Sarpi, Via Borsieri all’Isola, pedonalizzato Corso Como, sistemato Corso Garibaldi, acchiappato EXPO e tutto il resto ma dire che prima di lei Milano dormiva (ed era il triste periodo del risveglio da Tangentopoli) non è corretto e nemmeno molto onesto intellettualmente (se posso permettermi).

      Comunque visto che è più divertente parlare del FUTURO che del passato, ben venga Milano Città Stato. E spero anche la MM6, il secondo passante e le metrotramvie da M7 a M11 come disegnate nel PUMS approvato dal Comune.

  24. Wf

    Trenord deve cambiare completamente passo di marcia.

    Non si può essere città metropolitana solo con le metrò…

    Quindi addio libro dei sogni.

    Se il modello socioantropologico in Regione rimane liberta uguale villetta e box auto non se ne esce.

    1. Anonimo

      “Se il modello antropologico in regione rimane libertà uguale villetta e box auto non se ne esce”. Dopo questa ennesima perla di Wf abbandonero’ il blog, addio.

      1. Anonimo

        Spezzo una lancia a favore di Wf, che dice delle robe assurde ma almeno in modo simpatico!

        I commenti (non solo qui) son già fin troppo pieni di professorini, tuttologi e saccentelli, che un po’ di leggerezza scervellata male non fa.

  25. Lari Gianluigi

    Vorrei far notare che una metro per l’aeroporto già c’era, bastava prolungare la linea 3 oltre S. Donato. Infatti uscendo da quel capolinea vedrete i carrelli degli aerei che vi scompigliano i capelli (quasi).

  26. Anonimo

    Adesso bisogna investire nella rete ferroviaria regionale. I treni regionali da e per Milano sono spesso dei treni lumaca. Nomino tipo le linee S7, S8, S9, S11. Così come sono adesso sono troppo lenti per dare un sollievo alla città. E poi bisogna finalmente partire con la circle line.

      1. Pierre

        Io temo solo che saranno solo annunci. In un anno di governo nazionale si è aumentata la spesa corrente a dismisura, adesso c’è crescita zero e rischiamo pure l’aumento IVA. Speriamo che gli investimenti RFI non saltano. Perchè sono la rete e le stazioni che fanno viaggare lenti lenti i treni regionali (anche nuovi).

        1. Anonimo

          Che il vero nodo dei problemi del trasporto regionale stia nella rete e quindi a Roma ed in RFI non lo scopriamo ora…

          Intanto la Regione ha comprato 160 treni, male non fa. Se non altro perchè sono a trazione diffusa e quindi finalmente con le accelerazioni da metro che servono per il servizio suburbano. Dai numeri le inadatte E 464 dovrebbero finalmente andare tutte in pensione.

          1. Anonimo

            La regione ha comprato i treni e ha fatto bene. Il nodo adesso è però se si riesce ad arrivare ad una governance in Trenord e un accordo con RFI a sviluppare la rete. Che va modernizzata e velocizzata. Ed è li che secondo me la regione debba chiudere qualche occhio e mettere qualche milione in più per non rischiare che gli investimenti si bloccano e finiamo che i treni nuovi viaggiano su una rete ormai completamente inadeguata. Il potenziale più grande io lo vedo nelle linee suburbane S, dove con interventi mirati si possono fare dei veri “miracoli”

  27. Giovanni

    Interessante vedere come l’affluenza di auto sia totalmente sballata rispetto alle aspettattive.
    Forse sarebbe il caso di vedere e chiedere alla gente come vive e come si sposta, la fatica e i disagi di certi servizi di trasporto e della necessitá (diciamolo una volta per tutte) di usare la macchina (in futuro non sappiamo, ma oggi é un dato certo).
    se anziché inventarsi progetti futuristici partissimo dal migliorare quello che abbiamo, estenderne orari, frequenza e tutela dei passeggeri colpiti da scioperi e altri disagi?

    1. Pierre

      Migliorare quello che c’è. Concordo pientamente. E questo vale sopratutto per la rete ferroviaria regionale (che tra l’altro c’è). Senza dei servizi S-Bahn veloci, puliti e puntuali Milano soffrirà anche in futuro un assalto di auto fuori misura. La ferrovia lombarda va migliorata molto. La rete c’è, pero servono investimenti in manutenzione, stazioni, segnaletica, personale, sicurezza e puntualità.

  28. Kasportmu

    Breve storia triste: cena aziendale (dicembre) in zona S Ambrogio. Scelgo di fare il bravo cittadino e (anziché usare l’auto) faccio Rho-P. Garibaldi in treno e poi M2. Oltre la mezzanotte e mezza perdo per un soffio l’ultimo treno S5/S6; primo treno disponibile alle ore 5.30. Risultato: spendo 30€ di taxi per tornare al parcheggio della stazione di Rho.

    Ora, la prossima volta, utilizzerò i mezzi o prenderò la la macchina? Magari lasciandola parcheggiata su aiuole, marciapiedi, strisce gialle etc etc giacché le tariffe serali dei parcheggi sono spropositate (certo, costassero qualche euro, ma stiamo parlando 20/25€ per 2/3 ore di sosta)?

    L’unica soluzione è quella di pensare un sistema integrato fatto bene. I “comuni limitrofi” sono parte della città e bisogna collegarli di modo che usare il mezzo pubblico sia preferibile a quello privato. Ora, che l’estensione avvenga tramite metropolitana o treno suburbano poco importa, ma – diamine! – date un servizio che valga la pena.

    Se la M1 arrivasse al Centro di Arese, non ci penserei due volte a prendere la metro al posto dell’auto. Se le linee S avessero frequenze sotto i 10 min (capisco le difficoltà, ma è un esempio) non avrei dubbi a prendere il treno da Rho. Certo, dovrei avere la garanzia di poter tornare a qualsiasi ora della notte e una frequenza “onesta” negli orari diurni.

    Come ha detto Anonimo 13.32 del 17/04, “la città di Milano non è il comune di Milano”!

    1. Anonimo

      L’ultimo treno da PG a Rho è alle 00.27
      Ma anche con la metro non è che l’ultima corsa sarebbe stata molto dopo…

      Il problema è che anche la rete di superficie bus e tram parla poco con l’hinterland.

      Detto questo per far tardi è meglio non vivere nei sobborghi e questo vale in generale per tutte le città del mondo.

    2. Wf

      Hai ragione.

      E questo dimostra ik motivomper cui bisogna rendere fisicamente impossibike che tu possa parcheggiare in divieto sopra aiuole, marciapiedi, aree ciclabili e pedonali.

      Semplicemente con dissuasori ovunque.

      Perché si hai ragione è molto molto piu conveniente e meno scomodo venire a milano in auto e parcheggiare gratis in divieto.

      Oppire rovesciando la cosa è ancora troppo poco scomodo parcheggiare dove non si può.
      Bisogna renderlo molto piu difficile, scomodo, difficoltoso, disagevole…

      Sennò verremo invasi dalle auto da fuori.
      Hai perfettamente ragione.

      1. Kasportmu

        Non condivido appieno la soluzione proposta.

        L’incentivo a non usare l’auto deve essere un incentivo positivo: estendere le linee dei mezzi, aumentare le frequenze, garantire corse cadenzate in orari notturni e festivi, attese di breve durata, stazioni pulite e sicure; obliteratici, tornelli e sistemi di pagamento efficienti… ecco cosa invoglia a rinunciare al mezzo privato.

        Gli incentivi negativi – come i dissuasori – creano, in primis, un arredo urbano di infimo livello e, in secundis, un rigetto delle regole.

        Il problema va risolto alla radice: prima si fanno le linee e poi si penalizza chi persevera. Altrimenti significa solo far infervorare i critici del TPL e creare problemi a chi porta forza lavoro e spende.

        1. wf

          La verita’ e la realtà cinica ma pragmatica, al di la delle nostre opinioni soggettive e personali, è che non esiste ordine e decoro cittadino senza incentivi NEGATIVI.

          E senza inentivi negativi non esiste in nessun posto del mondo la diminuzione dell’uso dell’automobile.

          Le cose stanno così.
          poi possiamo deliberatamente decidere di NON vederle.
          Fare come lo struzzo e andare avanti a ipotesi che non trovano conferma nella realtà.

          Non esiste cmbiamento di abitudine senza DISINCENTIVI.
          Il resto è pensiero magico.
          Purtroppo

  29. Wf

    Poi bisogna fare una riflessione a livello generale di economia dei trasporti e di livello nazionale.

    Vogliamo fare investimenti di tipo keynesiano sulle infrastrutture?
    Ok, va bene.

    Ma allora un piano marshall ci sarebbe eccome da fare per riconvertire i sistemi di trasporto pendolari in tutta Italia da asfalfo e autostrade a ferro e treni pendolari.

    Sapendo che oer ogni euro speso è un euro guadagnato per i nostri operai, carpentieri,fabbri,saldatori,ingegnieri,metalmeccanici, ristorstori, bar,etc.

    Ma bisogna cambaire il paradigma mentale e politico imprenditoriale che é stretto con i costruttori di autostrade.

    Bisogna mettere i soldi sul rifacimento nazionale di se non tutti i sistemi metropilitani di ferrovie almeno quelli principali da Roma a Milano.

    In un’ottica metropolitana di sistemi integrati.

    Quindi a livello nazionale devono sbloccare u piano marshall keynesiano.
    Per fsr rilartire l’economia.
    E che alla fine dei giochi ti risulta in un enorme vantaggio ed efficienza dei sistemi metropolitani.

    Win win.
    I soldi ci sono ma sono buttati nei signori dellape autostrade e superstrade.
    Che sono poi quelle che riempiono milano di auto in sosta sulle aiuole…

    Ma il probema è politico e di lobby economiche

  30. Luca

    Partendo dal presupposto che non credo alle utopie grilline, ma in teoria vivendo all’estero mi rendo conto che l’obiettivo non e’ aumentare la mobilita’, semmai ridurla tramite telelavoro. Ora se riuscissimo a ridurre diciamo di un buon 50% la “transumanza” di impiegati dalla campagna alla citta’ permettendogli di lavorare da remoto, non sarebbe meglio? A quel punto invece che raddoppiare la capienza di MM (parliamo probabilmente di miliardi di euro, non centinaia di milioni ergo non riesco nemmeno a immaginarmi dove andranno a trovarli…), probabilmente con una buona metrotranvia e il miglioramento delle infrastrutture ferroviarie esistenti dovrebbe essere tutto a posto. Poi sul collegamento con Monza sono d’accordo anche per ragioni turistiche (autodromo, parco e villa reale)

  31. Giovanni

    Pienamento d’accordo con i commenti sopra.
    Molto esemplare la storia della cena aziendale costata a Kasportmu 30€ di taxi (e per fortuna, aggiungerei, che il taxi c’era, evidentemente non era sabato sera e non c’erano scioperi).

    Purtroppo la vita reale di chi sostiene il trasporto pubblico e lo usa é anche questa. Quanti esempi potremmo fare?
    A meno di vietare alla gente di spostarsi liberamente e vivere la cittá pienamente é insensato colpire i cittadini che usano la macchina senza dare alternative reali e sostenibili (per orari, frequenza, affidabilitá e sicurezza).

    Speriamo che il mondo della politica ascolti i cittadini ed inizi ad usare i mezzi pubblici 🙂
    saluti
    Gio

    1. Anonimo

      Credo che la politica anche al di fuori della città di Milano debba cominciare ad usare i mezzi pubblici per capire bene problematiche e interventi necessari per migliorare il servizio. Il trasporto pubblico è cruciale per lo sviluppo sostenibile della nostra città e della nostra regione.

  32. Anonimo

    Io credo che abbiamo sopratutto bisogno di interventi urgenti sulle linee ferroviarie suburbane S. Li con qualche decina di milioni investiti in rete, stazioni e manutenzione si possono fare veri miracoli in poco tempo. Spendendo “poco” e avere dei risultati ottimi in poco tempo.

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