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Milano | Bicocca – Nuova vita per Sarca 222

Come più volte abbiamo detto, la zona di Bicocca sta velocemente rigenerandosi con nuove strutture e nuove riqualificazioni di edifici ad uso terziario costruiti più di trent’anni fa, uno di questi è viale Sarca 222.

Si tratta di una riqualificazione di un immobile ad uffici sistemato una quindicina d’anni fa con un semplice rivestimento esteriore in vetro.

Lo stabile ad uso direzionale di complessivi mq. 10.000 circa, di cui 8.000 ad uso uffici, si presenta in ottimo stato manutentivo, ha una forma ad H, con al centro il nucleo ascensori principale dotato di tre impianti che serve due grandi ambienti in open space di forma rettangolare, molto ben sfruttabili. Gli spazi ad uso uffici sono distribuiti su quattro livelli fuori terra; il primo interrato è ad uso prevalente parcheggio e archivi. Lanuova “veste è dello studio Lombardini22.

Qui di seguito le foto di Lorenzo Freschi, che mostrano l’avvio del cantiere.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Bicocca – Nuova vita per Sarca 222

    1. Andy77

      Da incontri con il coniglio di zona e con i comitati, il comune ha stabilito che nel giro di 2/3 anni viale Sarca avrà le piste ciclabili e verrà ridotta la sede stradale.
      Per Test e Suzzani non so nulla, vediamo cosa succede.
      Comunque qui s sta parlando della riqualificazione della sede Prometeon

      1. Anonimo

        fa sempre tanta tenerezza vedere che il Comune, per scoprire dove fare delle piste ciclabili, abbia bisogno di incontrare comitati e consiglio di zona. Comunque quando le faranno sarà un’ottima cosa, bene.

        1. Andy77

          Bé senza strumentalizzare per il Comune vi sono solo due possibili approcci, tertium non datur:
          Il Comune decide senza consultare nessuno e ci si lamenta che non ascolti le necessità di chi vive il quartiere.
          Il Comune consulta il Consiglio di Zona (ora Municipio che in teoria sarebbe responsabile di queste operazioni) e Comitati prima di decidere e lo si accusa di avere paura di prendere le decisioni.
          Non va mai bene….
          Insomma una domanda bisogna farsela….

          1. Anonimo

            Basterebbe che il Comune elaborasse un piano per dotare tutta (nel senso di tutta) la città di piste ciclabili e stabilisse le caratteristiche tecniche con un abaco fatto bene (compresi gli incroci).
            Dopo di che dovrebbe predisporre un piano di finanziamento e un orizzonte temporale (fossero anche 20 anni).

            A questo punto i Municipi dovrebbero solo occuparsi, anno per anno di stabilire le priorità, sulla base del piano e dei soldi disponibili nell’anno.

            Ognuno fa un pezzo, si sa chi deve fare cosa e soprattutto ci sarebbe un piano per avere le ciclabili in tutta Milano (che al momento non c’è).

  1. Filippo

    Boh, che dire? forse il rendering non “rende” l’idea, ma il vecchio progetto sembra più moderno ed esteticamente valido.

  2. Alberto Martello

    Che maledetto orrore! Spendere soldi per andare indietro anziché avanti.
    Davvero non mi capacito di come sia possibile

    1. Wf

      Il nome iconico per questo progetto futurista si chiama “Aarrghh!”,

      dalle inziali dei progettisti anonimi dello studio di architettura post contemporaneo che ha progettato anche i silos container di Linate e mpx

      Nonché il design delle scatole portaviti del bricocenter…

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