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Milano | Bullona – via Chieti 8: prima e durante la demolizione, maggio 2019

Alla Bullona in via Chieti, una traversa di via Piero della Francesca e via Fauchè, una delle strette stradine che caratterizzano la zona, memoria di un passato frazionato in piccoli appezzamenti raggiungibili con piccole strade, sono in corso le demolizioni al civico 8.

Al suo posto verrà eretto un nuovo condominio residenziale.

Dobbiamo però dire che ci pare sua un peccato che una graziosa e semplice palazzina industriale, di cent’anni fa, sia stata sacrificata e sparisca per sempre. Tre livelli preceduti da due ali più basse che formavano una piccola corte. Questa palazzina conferiva ancora quel sapore di periferia di una volta che riscontriamo in molte vie della zona e che lentamente stanno sparendo o convertendosi in residenziale.

Qui di seguito i rendering affissi sulle cesate di cantiere.

Mentre qui di seguito le immagini aggiornate durante le demolizioni in corso in questi giorni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Bullona – via Chieti 8: prima e durante la demolizione, maggio 2019

  1. GArBa

    il peccato grosso fu fatto quando si demolì la ex san pellegrino di via castelvetro; tra l’altro in quell’occasione scomparve la via campobasso che era per l’appunto la prosecuzione di via chieti oltre via fauché.

  2. Claudiogi

    Sconcertante…anzi no, visto l’andazzo. In una normale gestione urbanistica, fatta nell’interesse della comunità cittadina, un complesso come quello che si sta demolendo verrebbe tutelato e restaurato, qui invece lo si rade impunemente al suolo. Per l’ennesima volta speculazione batte salvaguardia della memoria della città sei a zero. Triste ma frequente.

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