Milano | Castello – La riqualificazione dell’area verde di piazzale Cadorna, fine maggio 2019

Quasi ultimato l’intervento all’aiuola di piazzale Cadorna. Come abbiamo già visto gli attraversamenti che solcavano l’aiuola e permettevano di accedere nella parte centrale allestita con tavolini in pietra e panchine, sono stati eliminati. L’aiuola era spesso luogo di bivacco da parte di perditempo, come succede ormai davanti ad ogni grande stazione ferroviaria o di interscambio. E come si può vede, eliminando le sedute nascoste dai cespugli, si eliminerà anche il problema.

L’aiuola si trova tra Foro Buonaparte, via San Nicolao e via Carducci. L’intervento è sponsorizzato da Luxottica.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

20 commenti su “Milano | Castello – La riqualificazione dell’area verde di piazzale Cadorna, fine maggio 2019”

  1. ….ogni volta che leggo che per eliminare in problema sociale si fa un danno a tutta la cittadinanza mi monta un nervoso che non avete idea.
    Ogni volta mi rendo sempre più conto dell’incapacità di questa nazione di far rispettare le regole
    Non centrano niente i sindaci, gli assessori, i rom, i senzatetto, gli sfollati! La colpa è della nostra manca di serietà. A Qualsiasi livello è tutto fatto senza serietà, un me ne frego collettivo! Questo è il vero motivo per cui in questo paese tutti fanno il azzo che han voglia: evadi, tanto nessuno ti cucca; bivacchi, tanto nessuno di caccia; delinqui, tanto nessuno di arresta. Per forza che non riusciamo ad integrarci…non siamo capaci di insegnare le regole e il senso civico, figurati a farli rispettare

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    • Davide, condivido al 100%.
      Nel nostro paese far rispettare le regole non porta consenso. Piuttosto funziona trovare capri espiatori… l’Euro, la casta, lo straniero, quelli dell’altro partito, i capitalisti, le multinazionali… dare la colpa ad altri, come i bambini delle elementari.

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      • e anche i legaioli, gli automobilisti, i culi pesanti, i razzisti, gli xenofobi, i bottegai e tutti gli altri.

        Il vizio di ritenere “gli altri” il problema senza voler mai capire, non ha confini o barriere, è insito nell’Italianità.

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        • Quindi? È la notte in cui tutti i gatti sono grigi? Allora neghiamo le responsabilità anche davanti all’evidenza andiamo avanti così?

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        • Quando dici “è insito nell’italianità” stai facendo la stessa cosa anche tu. Sei entrato nella testa di 61 milioni e rotti di persone una a una per saperlo? Non penso proprio. Quindi quello che fai (anche) tu è solo attribuire genericamente una colpa a una categoria di persone (gli italiani), colpa generale dalla quale peraltro, per qualche misterioso motivo, tu ti senti esente abbastanza da puntare il dito.

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  2. Che brutte e scomodissime panchine!
    Brontoliamo perché non c’è uniformità nell’illuminazione ma anche in quanto panchine (adesso si chiama arredo urbano) siamo messi male.
    Mi piacerebbe proprio fare una specie di indagine fotografica su quanti tipi di panchine ci sono a Milano. A memoria almeno cinque/sei.
    Per ora le panchine più brutte, secondo me, sono quelle della rinnovata piazza Beccaria. Sembrano casse da morto.

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  3. Parole sante, in un paese serio si sarebbe fatto un pergolato nel centro del giardino o comunque si sarebbe reso vivibile il centro del giardinetto e non i lati..peccato.

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  4. Il sangue al cervello sale a me. Ma vi rendete conto che a 50 metri c’è il parco Sempione? Ma cosa diavolo può servire una zona che rischia di diventare un punto di bivacco e degrado. Bene hanno fatto a eliminare tutto e trasformarlo in zona verde. E chi vuole stare seduto vada al parco.

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    • ….in questo caso non è importante che ci sia il parco, o no, nelle vicinanze o che le panche fossero brutte, è il modo di agire sbagliato per risolvere un problema che non è legato all’arredo urbano.
      Problema: bivacco; soluzioni: tolgo le panche? Se applichi questo metodo stupido ovunque ci sono problemi di bivacco dovresti rimuovere anche tutte le panche nei medesimi luoghi, siano essi parchi, navigli o piazze! E se io volessi sedermi a guardare il naviglio scorrere, non potrei più perché per colpa di chi bivacca mi han tolto le panche? Non funziona in una società moderna!
      È la stessa cosa che è successa al parchetto di via Padova. Per non far più battere i trans hanno rifatto il parchetto! Bene per il parchetto, che ora è pulito e ordinato, ma i trans non li hai eliminati, li hai solo spostati. Non hai risolto la causa del problema…solo questo è il punto!

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      • Togliere le panchine da tutta Milano è esattamente quello che ha fatto la destra al governo della città nei suoi 20 anni di governo della città, in passato.

        Il risultato che tu non puoi sederti da nessuna parte all’aperto.

        Sono contenti solo gli esercenti e i perbenisti.

        Hai ragione

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          • Esatto.
            Anche queste giunte han fatto troppo poche panchine e posti a sedere..
            Hai perfettamente ragione che dovevano e devono rimetterle.

  5. A parte la pardita dei tavoli da picnic, che è un peccato… ma se ci pensate non sono un elemento urbano diffuso e fondamentale (al Sempione non ci sono… in giro per l’Europa sono una rarità), ritengo il lavoro ben fatto, ordinato e piacevole. Facessero questo in tutti gli angoli verdi della città sarebbe fantastico.

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  6. Adesso che l’aiuola di fronte alla sede di Luxottica è a posto ed a prova di bivaccatore, un progettino per rendere più simpatico e vivibile anche il resto della piazza, ossia il 95% del resto dello spazio?

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  7. Mamma mia quanto astio nei commenti. Datevi una calmata. Hanno fatto un buon lavoro, l’area è più bella di prima, al comune è costata zero. Ringraziamo no? Brava Luxottica. Bravo il comune che ha agevolato l’operazione.

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    • Non era mecenatismo, ma oneri di urbanizzazione dovuti per legge.

      Il Comune non era obbligato ad usarli davanti a Luxottica, poteva anche rifarci una piazza a Quarto Oggiaro, se avesse voluto.

      Quindi W Luxottica perchè è una grande azienda Italiana (finchè dura prima che se la pappino del tutto i Francesi 🙁 ), ma anche gli applausi?!?!

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      • OT: Del Vecchio è l’azionista di maggioranza. I francesi possono fare quello che vogliono, ma il ‘padrone’ resta lui. Infatti ci hanno provato a imporre i loro uomini abusando di clausole super generose, ma — per una volta — l’hanno presa nel büs del gnao, come si dice a Palermo.

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