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Milano | Linate – Visita cantiere M4

Lo scorso weekend, durante l’edizione 2019 di Open House (l’evento gratuito dove si possono visitare edifici pubblici e privati dal notevole valore architettonico), tra i molti luoghi resi accessibili, c’è stata anche la visita al cantiere della stazione M4 di Linate.

Foto di MilanoTrasporti.

La struttura della stazione è stata praticamente completata, mancano solo le rifiniture, i pavimenti, i controsoffitti e le scale mobili.

Tra la stazione e l’aeroporto sarà aperto un tunnel che condurrà i viaggiatori ai treni della M4 che una volta aperta potrà condurli a San Babila in un quarto d’ora.

Entro il 2021 la stazione sarà attivata e collegata alla stazione FS di Forlanini, in modo da permettere lo scambio con il passante.

Entrando nel cantiere ci si ritrova nel luminoso mezzanino dei tornelli, illuminato da una copertura a vetrata.

Le scale ci portano al piano sottostante, dove arriviamo alla banchina e al tunnel in cui correranno i treni automatici: uno ogni minuto e mezzo, come per la Lilla nelle ore di punta. Nelle gallerie sono già stati posati i binari e le porte scorrevoli simili a quelle già presenti sulla M5.

Più avanti nel tunnel si trova l’asta di manovra dove i convogli potranno invertire la marcia per fare la spola avanti e indietro per le prime aperture parziali della linea. A breve sulle rotaie verranno posati anche i vagoni Hitachi in costruzione a Reggio Calabria. Saranno calati uno a uno dall’alto in uno spettacolare gioco a incastro, poi uniti e messi in funzione per le necessarie prove.

Si prosegue la visita prendendo un’altra scalinata che conduce all’altro ingresso della nuova stazione, si tratta dell’area kiss and ride, per la fermata rapida delle auto che lasciano i passeggeri e ripartono, o le fermate dei bus su via Circonvallazione Idroscalo.

La giornata di apertura del cantiere M4 ai visitatori è stata anche l’occasione per fare il punto sui tempi dell’opera. L’assessore alla Mobilità Marco Granelli, ha spiegato al Corriere della Sera: “Siamo al 70 per cento dello scavo completato. Le gallerie della tratta Ovest saranno finite entro l’estate”. Dovranno avere pazienza i residenti del centro, dove gli scavi proseguiranno ancora per un altro anno. Ma già sette cantieri su venti della tratta Est in superficie sono stati ridotti o cancellati. Altri sono in fase di riduzione, ovvero meno ingombro e minori disagi per i cittadini. 

Ha proseguito l’assessore: nel secondo semestre del 2019 inizieremo a restituire parte delle aree di lavoro. Già ridotto il cantiere della fermata Forlanini quartiere e a breve quello del manufatto lungo il viale. Non solo. Dall’estate in poi si rimpiccioliranno le aree delle fermate Argonne e Dateo. Un’operazione possibile perché qui sono state completate le strutture, quindi è necessario meno spazio.

Le stazioni pensate inizialmente per essere aperte durante Expo (Linate, Quartiere Forlanini e Forlanini FS) saranno approntate tutte entro il giugno 2020, seguiranno poi 6 mesi di prove di preesercizio (da luglio a dicembre 2020).

Mentre le TBM (le Talpe) nella tratta ovest arriveranno alla stazione Solari fra un mese circa. Mentre quelle per la tratta centrale dovrebbero impiegarci circa 18 mesi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Linate – Visita cantiere M4

  1. Simone De Pasquale

    Tutto questo avrà una ragione di esistere se si prenderà in seria considerazione il rilancio dello scalo. Linate è da 20 che continua a perdere viaggiatori.

      1. Joe

        Linate è uno scalo fuori dal tempo, vetusto, vecchio, obsoleto o insuficiente tanto per essere chiari. E’ come se i taxisti usasero una Panda 30: piccola, senza navigatore e con poco bagagliaio. Linate andava chiuso 20 anni fa o al massimo destinato ai voli privati o di “aviazione generale” come si usa dire.
        Arrivare o partire da Linate è davvero imbaraante

      2. Simone De Pasquale

        Con Linate limitato e ridimensionato una stazione della metropolitana sarebbe inutile. Bastava prolungare la linea tramviaria che attualmente arriva fino ai tre ponti. La M4 avrebbe potuto proseguire per via Mecenate ed eventualmente fino a Rogoredo creando un interessante sistema rete. Anche io ritengo che nel 1999 con l’apertura di Malpensa 2000 Linate andava chiuso. Si sarebbe potuto riconvertire l’area con funzioni altrettanto importanti. Per esempio una moderna stazione ferroviaria esclusivamente per l’alta velocità (tipo quella che stanno facendo a Barcellona). In questo caso avrebbe avuto senso farci arrivare la metropolitana e anche deviare con un investimento infrastrutturale accettabile la rete delle linee S. Mi rendo conto che parlo di fantascienza!

  2. Anonimo

    “Le scale ci portano al piano sottostante, dove arriviamo alla banchina e al tunnel in cui correranno i treni automatici: uno ogni minuto e mezzo, come per la Lilla nelle ore di punta. ”

    Sono solo io che non ho mai visto treni della lilla con frequenza di un minuto e mezzo??

    1. Anonimo

      E’ senz’altro meglio del disastro estetico della M5, ma neanche la linea 4, temo, sarà destinata a vincere il premio Pritzker.

      Sarà per quello che i rendering ce li fanno vedere col contagocce?

    2. Renato S.

      Tecnicamente, affermano, la M5 può arrivare a un treno ogni 70 secondi. Ovvio che è solo un limite tecnico. Oggi, con 21 convogli su 13 km di linea, una simile cadenza “svuoterebbe” il sistema nel giro di mezz’ora.

      In ogni caso i 3/4 minuti attuali sono ragionevoli e, visto che parliamo di aeroporti, sembrano fantascienza rispetto alle cadenze del Malpensa Express.

  3. alessandro

    concordo appieno con De Pasquale, la dicotomia Linate – Malpensa è assurda e pericolosa! Linate è e rimarrà L’aeroporto di riferimento per la città di Milano, mi sembra ormai evidente la separazione dei ruoli tra Malpensa e Linate e non vedo perché uno debba escludere l’altro (tanto più che sono gestiti dalla stessa società!);Malpensa è infatti deputato al ruolo di scalo intercontinentale/charter e low-cost, Linate è un piccolo ma efficiente city airport che collega Milano alle capitali Europee e alle principali destinazioni Business, oltreché alle destinazioni domestiche; mi sembra pertanto assurda e pretestuosa ogni polemica in merito al rilancio o meno dell’aeroporto, dal momento che il suo destino è segnato: collegamento M4 e sostanziale restyling dell’aeroporto non potranno che supportare e rilanciare Linate e riprendersi il giusto ruolo che gli spetta!

    1. dammatra

      concordo pienamente.

      Inoltre la pista andra completamente rifatta tra due mesi

      Uno stop forzato di 90 giorni in periodo di picco.

      Vedremo quanta gente dira’ ancora che linate non serve a nulla…

  4. Child of the SEA

    @Alessandro:

    MA CERTO che Linate è in concorrenza con Malpensa. SEA lo sa benissimo, ma semplicemente non può farci niente perché dietro ci sono calcoli di opportunità sociale e politica.

    Il concetto è molto semplice:

    Finché sarà consentito volare dal tuo “piccolo ma efficiente city airport” su determinate destinazioni (ad esempio, Heathrow, Schiphol o CDG) le grandi compagnie continueranno a usare i voli da Linate come feeder per i loro hub, nell’esempio British piuttosto che Air France/KLM, ‘rubando’ passeggeri intercontinentali a Malpensa che, di conseguenza, non avrà mai un traffico da ‘vero’ hub.

    Te lo spiego con un esempio pratico:

    Mettiamo che devo andare da Milano a NY. Diretto da Malpensa costa X; Da Linate, diciamo via CDG con Air France, mi costa X meno 300 euro: è vero, devo fare uno stopover di un paio d’ore ma va beh, mi mangio un panino nell’attesa… intanto risparmio 300 euro e in più non ho lo sbatti di andare a Malpensa….

    Non so se è più chiaro adesso…

    1. Andy77

      Lascia perdere non hai speranza di far capire un concetto che nel resto del mondo è ovvio.
      Comunque non sono sicuro che la differenza di prezzo possa essere così elevata.
      Aspetto di vedere un collegamento ancora più capillare su MXP, Milano ne ha bisogno.

    2. Anonimo

      Parigi, Amsterdam, Francoforte, Monaco, i due Londra e i due Parigi fanno in tutto poco più di 3 degli 8 milioni di pax a Linate.
      Ipotizzando che magari c’è anche qualcuno che vola da Linate a Londra per restarci a Londra, diciamo che metà di questi passeggeri sono “rubati” agli intercontinentali di Malpensa.

      1.5 di passeggeri intercontinentali in più a Malpensa lo renderebbero un “hub” come aeroporti che hanno il triplo o il quadruplo dei passeggeri? Non ne sarei così sicuro.

      Il problema è che il nord Italia non vola da Milano (a parte i Milanesi). Ma questo succede a prescindere da Linate… Venti anni fa Linate era il problema, ma il settore del traffico aereo è cambiato in modo radicale e completo da allora.

  5. lisander

    Personalmente ritengo sia una questione di libero mercato e libera scelta dei cittadini-pax, di poter volare dall’aeroporto ad essi piu’ congeniale e certamente Linate lo è, essendo a 7 km dal centro di Milano! Nessuno vuole cannibalizzare mxp in favore di lin.ma semplicemente ricreare una situazione di equilibrio e di buon senso ripristinando quelle rotte strategiche andate perdute nel tempo, come già detto città di primaria importanza vedi Berlino, Monaco di baviera, Lisbona, tutte le capitale scandinave e magari qualche città mediorientale, vedi Istanbul e Tel aviv; se poi vuoi volare low cost lo puoi fare da mxp o bgy, senza per questo inficiare l’uno o l’altro aeroporto, ripeto è solo una questione di opportunità e libero mercato e poi il concetto i hub è anacronistico, visto che non esiste un vettore di riferimento (hub carrier), ancorche’ Air Italy ci stia provando a creare un network di collegamenti intercontinentali con voli feeder dal sud, ma con risultati non del tutto lusinghieri! Anch’io riconosco che andava chiuso vent’anni fa e magari trasformato in parco pubblico e inglobato nel sistema parchi Forlanini-Idroscalo (come è stato fatto a Berlino con lo scalo di Tempelhof)ma la realtà è un’altra e oggi penalizzarlo o limitarlo non avrebbe senso, quindi avanti tutta con i lavori e Linate Forever!

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