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Milano | Ortomercato – Presentata PLO, la Piattaforma Logistica Ortofrutta

Presentato da Andrea Maffei, co-progettista del Dritto di CityLife, il progetto da realizzarsi all’Ortomercato.

Le scelte progettuali si propongono di realizzare un interessante complesso destinato ad attività logistica legata al comprensorio del Mercato agroalimentare di Milano, come previsto dal Piano dei Servizi (PdS) del PGT di Milano 

Il progetto del PLO – Piattaforma Logistica Ortofrutta, si presenta come un semplice volume rettangolare etereo sopraelevato di 1,20 m composto da spazi flessibili e funzionali.

L’edificio di progetto si compone di un unico grande volume a tutta altezza per la logistica di 64,4 x 241,3 metri con una superfice coperta di 15.557 mq. ed una superficie netta interna di 13.074 mq. 

Al suo interno funzionalmente il PLO viene suddiviso in 5 aree principali: un’area destinata a celle di grandi dimensioni di 11.050 mq, una di celle piccole di 1.170 mq, una zona spogliatoio di 130 mq, un locale contatori di 46 mq ed un corridoio distributivo di 557 mq.

La Piattaforma logistica Ortofrutta si presenta con 3 diversi motivi di facciata, questo in base alla funzione svolta al suo interno. Le facciate si compongono all’interno di elementi opachi con pannelli prefabbricati in cls di dimensioni 3 x 13,65 m ed esternamente in policarbonato alveolare U.V. di 600 mm di larghezza ed una sezione caratterizzata da 4 pareti orizzontali e 3 alveoli e protetti mediante coestrusione. I pannelli sono fissati tramite profili di giunzione in alluminio da 32mm e profili perimetrali a U in alluminio da 8mm. Il policarbonato consente così di mantenere una maggiore continuità grazie ai suoi riflessi cangianti e cristallini. Inoltre ha buone prestazioni termiche e contribuisce all’isolamento termico della facciata. Tale materiale ricorda le architetture delle zone industriali e richiama quindi le preesistenze industriali della zona. La facciata inoltre viene enfatizzata grazie a grandi profili a “U” in acciaio verniciato di bianco così da creare un netto distacco tra policarbonato e superficie opaca. La scelta architettonica è stata quella di creare delle “V” in facciata alternate a dei fori triangolari che fungono sia da uscite di sicurezza che da motivo architettonico. Sono stati inoltre utilizzati diversi moduli di facciata in modo da dare un effetto architettonico vivace al complesso. L’obiettivo è stato quello di rendere leggero un edificio solitamente pesante e massiccio. 

SO.GE.M.I. – Società per l’Impianto e l’Esercizio dei Mercati Annonari all’Ingrosso di Milano – è la Società per Azioni che, per conto del Comune di Milano, gestisce tutti i mercati agroalimentari all’ingrosso della Città, garantendone il funzionamento tramite l’erogazione di qualificati servizi atti a supportare le attività commerciali svolte dagli operatori.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Ortomercato – Presentata PLO, la Piattaforma Logistica Ortofrutta

  1. Anonimo

    Io mi domando in quale altra città del mondo si deciderebbe di costruire nel 2019 una piattaforma logistica di 13.000mq in una zona superurbanizzata piena di case, senza un accesso stradale dedicato per i camion, servita da una tangenziale completamente satura, senza collegamento a una rete ferroviaria per il traffico merci, ma in compenso lambita dal passante e dalla futura circle line.

    A me sembra assurdo, ma sicuramente chi l’ha deciso aveva le sua buone ragioni (anche se io non le vedo)

  2. Simone De Pasquale

    Il territorio comunale di Milano ha un’estensione di 182 km. È poco esteso. In Europa le grandi città con caratteristiche simili hanno spostato al di fuori del proprio territorio i servizi e le strutture che insistevano su aree molto estese e che generavano traffico e problemi ai quartieri circostanti. Quando 20 anni fa hanno spostato la fiera poco fuori il limite comunale molti ipotizzavano sciagure. Non solo non é accaduto nulla, ma ci hanno guadagnato ente fiera e città… Anche l’orto mercato si può trasferire in un comune limitrofo. I due cimiteri più grandi di Parigi (Cimetière de Pantin e Cimetière de Bagneux) sono posti al di fuori del territorio comunale della capitale francese…eppure i parigini muoiono tranquillamente come tutti gli altri.

    1. Maurizio

      In linea generale avete ragione, non ci dimentichiamo però che nel Piano di sviluppo di Santa Giulia – Montecity è prevista una nuova strada di scorrimento che dalla Paullese/Tangenziale Est arriverà fino a via Varsavia.

    2. Domenico Piazzolla

      Certo, ma i morti non hanno necessita lavorative, e poi. delocalizzare come qualcuno tempo fa ipotizzava, il mercato vicino alla fiera non solo porterebbe un notevole incremento di traffico, rendendo cosi complicato il normale svolgimento delle attività ma. toglierebbe un indotto non indifferente al comune di Milano.Bell’idea per far chiudere definitivamente le aziende. che ancora. lavorano

    1. Simone De Pasquale

      Chissà perché quando bisogna costruire centri commerciali da un milione di mq lo spazio si trova…spazio ce n’è tanto a nord, a sud, ad ovest, ad est di Milano. Senza intaccare le aree protette.

        1. Simone De Pasquale

          Il centro commerciale che stanno costruendo a Segrate occuperà un area più vasta dell’ortomercato ed ex macello messi insieme.

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