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Milano | Arexpo – Realizzata la grande platea del Nuovo Ospedale Galeazzi

Abbiamo visto che solo pochi giorni fa è cominciato la realizzazione della più vasta platea di fondazione d’Italia per la costruzione del Nuovo Ospedale Galeazzi, a Mind in Arexpo.

Si tratta infatti del getto platea più grande mai realizzata in Europa. Un getto continuo di 90 ore per 4 giorni consecutivi h 24, iniziato venerdì 24 maggio alle 12.00, e finito martedì mattina. Per un totale calcestruzzo di 33.500. Sono servite più di 100 betoniere al lavoro con 7 pompe e 2 di scorta, 240 persone, 8 impianti di calcestruzzo e 11 punti carico.

Per la prima volta al mondo una sola ditta di calcestruzzo ha realizzato una platea di fondazione di queste dimensioni, la UNICAL calcestruzzi s.p.a.

Lo spessore della platea è di 3.6 metri per una larghezza di 190×50 metri. L’altezza dell’edificio che diventerà l’ospedale sarà di circa 100 metri, con 16 piani a doppia altezza . Per il cantiere le 3 grandi gru LIEBHERR 280 EC-H e 250 e 285 EC-B, saranno innalzate fino a 106 metri e 115 metri rispettivamente.

Impresa di costruzioni e la EDILE EGIENEERING E COSTRUCTION S.P.AL. Mentre le ditte di betoniere e pompe chiamate padroncini sono del Gruppo Migliaccio, Nuova italgest, (MM e S.A.F Service SRL ).

Di seguito alcune immagini scattate nei giorni della gettata, giorni fra l’altro abbastanza uggiosi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Arexpo – Realizzata la grande platea del Nuovo Ospedale Galeazzi

  1. Anonimo

    Per una volta se qualcuno tira fuori il trito e ritrito luogo comune della “colata di cemento” …. ha ragione! 🙂

  2. Anonimo

    Si dice Italia… la padagna non c’è più (mai nata), Salvigni è 2 anni che non la nomina più, ha un amnesia e ora ama i concitaddini sotto il Po… adeguati!

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