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Milano | Trasporti: M4, dove sono arrivate le talpe?

Le TBM (le talpa meccaniche, in inglese tunnel boring machine, da cui la sigla TBM) della M4 hanno già scavato buona parte del percorso di 15,3 chilometri della nuova linea metropolitana in costruzione.

Le TBM sono una fresa meccanica cilindrica che scava in profondità un tunnel a foro cieco con una testa rotante munita di utensili di scavo, detti denti e dischi in base alla forma, che variano a seconda della composizione del terreno da scavare. La terra e le pietre rimosse (in gergo detto smarino) vengono convogliate su un nastro e trasportate via attraverso il tunnel realizzato. Mentre avanza, la macchina posteriormente monta i blocchi prefabbricati che formano gli anelli della galleria, in modo da lasciare dietro il suo passaggio il tunnel già finito a rustico, in cui bisognerà successivamente mettere ‘solo’ i binari, con le strutture di sostegno degli stessi, e gli impianti.

Per la costruzione della linea 4 sono al lavoro contemporaneamente 4 talpe in questo momento: oltre alle due dedicate al centro città (Tratta Tricolore-Solari), altre due stanno realizzando le gallerie della Tratta Ovest (S.Cristoforo-Solari). 
E ben 500 persone sono impegnate in questo delicato lavoro, come raccontano sul sito del cantiere

Ad ovest del percorso le due talpe, che stanno scavando due tunnel paralleli che accoglieranno un binario ciascuno, sono arrivate in questi giorni nella stazione Foppa. Entrambe le TBM, partite dalla Stazione Washington-Bolivar, dopo un lungo percorso dal manufatto Ronchetto, oltre il capolinea di San Cristoforo, hanno scavato i 421 metri di galleria della tratta, attraversando anche il Manufatto Washington e mettendoci appena 16 giorni, con una media di circa 26 metri al giorno scavati. Una ‘velocità’ notevole per talpe di questa grandezza.

Attualmente, sulle due gallerie della Tratta Ovest, sono stati posati 3.731 anelli prefabbricati, necessari per realizzarne il rivestimento definitivo, per un avanzamento complessivo dello scavo meccanizzato pari all’85%.
Ora, come di consueto, tra una stazione e l’altra e prima di ripartire in direzione della Stazione Solari, per realizzare l’ultimo tratto di galleria della tratta, è prevista l’attività di manutenzione ordinaria della TBM. Verranno quindi svolte lavorazioni di vario tipo (elettriche, elettromeccaniche, meccaniche e oleodinamiche), anche in orario notturno, che potranno provocare rumore. Come citano dai mezzi di comunicazione della M4, i tecnici si scusano per il disagio arrecato.

La tratta Est è stata la prima a venire completata per entrambi i sensi di marcia. Due tunnel che uniscono l’Aeroporto di Linate con piazza Tricolore in zona Monforte. Qui si stanno completando le lavorazioni di scavo dei corpi stazione, l’impiantistica e l’allestimento di alcune stazioni. I tratti di tunnel che si trovano tra la stazione Tricolore e il manufatto Sereni (collocato tra le stazioni Forlanini FS e Argonne) sono attualmente occupati dai nastri per lo smarino che trasportano la terra scavata nella tratta centrale, per cui le lavorazioni delle finiture potranno iniziare solo dopo il completamento dello scavo.

Mentre per la tratta centrale, la più delicata perché scava anche sotto le abitazioni in alcuni tratti, le due talpe sono partite dal cantiere della Stazione Tricolore da qualche mese: la prima TBM è oggi alle porte del cantiere della stazione di San Babila. Dove fra l’altro, pare abbiano causato alcune crepe nei palazzi. I tecnici dicono che comunque è normale che possa accadere, nulla di allarmante.

Gli scavi iniziali hanno impiegato più del dovuto, sia per gli aggiustamenti tecnici che si fanno sempre all’inizio di una nuova tratta, sia per interferenze non previste che ne hanno rallentato la realizzazione. Le talpe che scavano la tratta centrale (anche qui, tunnel paralleli) hanno un diametro maggiore rispetto a quelle che hanno scavato, o stanno scavando, le altre tratte. Questo per avere tunnel abbastanza larghi da ricavare le banchine di stazione direttamente al loro interno, così da consentire che lo scavo delle stazioni in superficie sia più ridotto come occupazione di suolo. Ma questo ‘trucco’ consentirà anche alle TBM di non passare nel corpo stazione e quindi di essere indipendenti dallo scavo delle stesse e di non fare fermate (in realtà alcune fermate tecniche sono previste). Quando finirà lo scavo di questa tratta, i tunnel saranno interamente scavati da capolinea a capolinea. Facendo un passo fondamentale verso il completamento e, finalmente, l’apertura della M4.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Trasporti: M4, dove sono arrivate le talpe?

  1. enrico

    Non si sa nulla del tunnel di corrsipondenza M3-M4? Sembrava che avessero scelto l’opzione Sforza Policlinico-Missori invece di Sforza Policlinico-Crocetta, ma non ho capito se scaveranno tutto in sotterranea con un tunnel dritto, oppure se ci sarà scavo a cielo aperto seguendo il tracciato stradale di via Pantano. Qualcuno ne sa di più?

  2. Wf

    Sono arrivate in quel edifico dove si stanno staccando intonaci e mattonelle…
    🤣🤣🤣🤣
    Ah era una domanda retorica?
    😂😂😉

  3. Alfredo Germont

    Dopo aver visto in tv La Traviata di Zeffirelli propongo di fermare i lavori, chiudere tutte le linee e… tornare al calesse.

    Una dama da un cocchio – di qua non lungi – per voi mi diede questo scritto.

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