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Milano | NoLo – Cantiere Parco Trotter: giugno 2019

Vi ricordate la grande “vasca” al centro del Parco Trotter a NoLo (Turro)? Quella inaccessibile, invasa dalle piante e in terribile decadenza? Eccola ritornare lentamente quasi allo splendore originario. Non sarà più una piscina per i bambini come quando venne realizzata tre il 1926 e il 1928 dopo la trasformazione in spazio scolastico.

Inizialmente, infatti, il parco era un impianto sportivo della Società Nazionale del Trotto. Ippodromo rimasto in attività dal 1906 al 1924, quando fu spostato presso San Siro vicino al nuovo galoppatoio dove si trova tuttora.

In seguito venne acquisita l’area e il Comune di Milano vi costruì una scuola per bambini con tubercolosi, chiamata “Casa del Sole”.

Qui un po’ di storia.

L’opera, del costo complessivo di 580mila euro, prevede la realizzazione di una serie di campi sportivi multifunzionali dove giocare a basket, pallavolo e calcetto collocati nel contesto storico della ex piscina del parco Trotter, che sarà così riqualificata.

La riqualificazione si accompagna agli interventi di recupero dell’ex convitto del parco, concluso da mesi.

Mentre in via Rovereto, all’ingresso Ovest del parco, resiste la sistemazione di Urbanistica Tattica, tanto voluta dai cittadini del quartiere per porre ordine ad un delirio di parcheggio selvaggio senza senso.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | NoLo – Cantiere Parco Trotter: giugno 2019

  1. Anonimo

    Come si fa a essere contrari alla pedonalizzazione dell’entrata di un parco e di un complesso scolastico.. al parco prima si accedeva facendosi largo tra le auto parcheggiate malamente, ora ci sono tavolini del bar e panche per aspettare che i bambini escano da scuola. Si dovrebbe fare molto di più, servirebbe come il pane una pista ciclabile su tutta via Giacosa e tutto viale Monza che è letteralmente inguardabile, invaso da auto in sosta e con i marciapiedi dimezzati dal parcheggio selvaggio.

      1. Anonimo

        Sarebbe già tanto per viale Monza far rispettare il parcheggio come dovrebbe essere: auto in linea e non a lisca di pesce per metà sul marciapiede. Ciò che fa rabbia è che ci sarebbe spazio per una corsia ciclabile senza rubare nemmeno un cm quadrato ai pedoni, solo prendendosi lo spazio delle auto in sosta vietata. Con pochissima spesa si creerebbe un itinerario ciclabile importantissimo che garantirebbe sicurezza ai centinaia di ciclisti che si muovono sul viale ogni giorno

  2. Anonimo

    Ma che ti cambi a fare il nick, che tanto ti riconosciamo ugualmente… il livello infimo e monocorde dei tuoi interventi è sempre lo stesso.

    E se proprio devi cambiartelo, un consiglio da amico: stai su parole semplici, ché già fai fatica con l’italiano, con l’inglese poi, manco lo spelling di una parola da 8 lettere (inclusa quella mancante) riesci ad azzeccare.

  3. Anonimo

    Viva la bandiera arcobaleno e abbasso i trogloditi bigotti.

    Per fortuna l’anagrafe è senza pietà e prima o poi siete destinati a estinguervi, più prima che poi.

  4. Anonimo

    certo che nemmeno sei capace di copiare dal dizionario inglese …..eppure eran solo 8 lettere. Ma che ci fai in un blog di urbanistica? Ti hanno chiuso il bar sotto casa?

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