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Milano | Porta Vittoria – Le fermate dei tram in Corso XXII Marzo

Lo scorso anno era stata riqualificata la fermata dei tram linea 27 e dei bus 73 di Corso XXII Marzo all’altezza del civico 4. Dopo un anno i lavori sono ripresi lungo il percorso.

I lavori riguardano la riqualificazione, la velocizzazione e l’adeguamento alla normativa per le persone con disabilità di tutte le fermate delle principali linee tranviarie anche della linea 27 (XXII Marzo, Corsica, Forlanini, Mecenate, Ungheria).

La fermata davanti al civico 20 era già stata sistemata durante la Giunta Moratti, nel 2009, dove erano state sacrificate alcune piante per lasciare spazio alla fermata (cosa che ci ha indignato non poco e che si è ripetuta anche quest’estate, purtroppo).

Qui di seguito le fermate davanti al civico 20 (Suffragio), quella all’incrocio Cadore – Bronzetti e la fermata piazza Grandi.

Eccoci all’altra nuova fermata, quella all’altezza del numero 63, Viale Campania. Qui vi erano almeno 5 piante che sono state sacrificate per poter allargare la banchina della fermata dei tram.

Ancora una volta ci chiediamo se non vi era altra soluzione.

Ultima di questo giro, la fermata di viale Corsica all’altezza di viale Campania. Qui si è dovuto restringere di qualche centimetro il marciapiede davanti al civico 1 di Viale Corsica.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Le fermate dei tram in Corso XXII Marzo

  1. robi

    la soluzione c’era, si spostavano i binari su un lato lungo tutto il corso XXII Marzo e parte di viale Corsica e modificando la viabilità a senso unico per il traffico privato.
    Tra l’altro risulta che al fermata all’incrocio con viale Campania, direzione centro, appena riqualificata, non è sufficientemente larga per l’utilizzo delle 4900 e ila loro pedana per le carrozzine dei disabili, tanto da non autorizzarne l’uso.

  2. Federico

    C’erano altre possibilità per evitare il taglio delle piante?
    Sì, rinunciare alla corsia per le vetture e non avere la corsia preferenziale, almeno in quel tratto.
    Soluzione di maggiore “intelligenza” sarebbe stata: far passare la M4 sotto questo asse e spostare i tram sull’asse ora servito da M4.
    Ma siccome non si vogliono spendere soldi a modernizzare la rete e ridurre al minimo i disagi per i residenti, si arriva anche a fare questo… ma ormai è acqua passata.

    1. Marco

      “Sì, rinunciare alla corsia per le vetture e non avere la corsia preferenziale, almeno in quel tratto.” ma hai presente l’impatto di una cosa del genere?
      lì c’è talmente traffico che spesso si blocca tutto l’incrocio con viale Campania\Mugello, se togli anche la preferenziale blocchi tutto fino a Linate

  3. Wf

    Devo dire che in generale le nuive fermate che stanno facendo sono molto più comprensibili, spaziose, protette e riconoscibili per i mezzi pubblici.
    Mi dispiace per le piante.

    Al netto delle piante danno più spazio e riconoscibilità di fermata ai tram e bus e a chi lrende il mezzo pubblico.
    Sono più belle e marcano meglio il territorio urbano.

  4. Anonimo

    tra la sicurezza dei passeggeri e la tutela dei disabili, da una parte, e 5 alberi, dall’altra, preferisco i primi. Per una rara volta, un lavoro del Comune ben fatto.

  5. Gerryino

    Anche a me spiace per le piante, ma la fermata di Corsica/Campania era al limite del pericoloso, non so se l’avete mai usata ma ti costringeva a stare in bilico su un marciapiedino largo poco più di mezzo metro, con la gente che scendeva dal tram e rischiava di spintonarti dritto nella corsia delle automobili.

    Chea kltte soluzionic i potevano essere?
    https://goo.gl/maps/TQ7EY9GpK62tDRYw5
    Ci sono quattro corsie (2 per le auto + 2 riservate), a lato alberi, o li tagliavi da una parte o dall’altra.

  6. lisander

    finalmente un lavoro ben fatto!Il la riqualificazione era doverosa,alcune banchine erano molto pericolose (campania/XXIImarzo) ,Si potrebbe ovviare alla mancanza degli alberi con la posa di eleganti fioriere, compatibili con la ridotta larghezza del marciapiede

    1. Anonimo

      … che diventerebbero presto eleganti cestini della spazzatura nonché eleganti lavagne per i grafomani

      Queste cose in Italia non le sappiamo manutenere, meglio lasciar perdere a priori

  7. Anonimo

    scusate, lo so che è un dettaglio, ma giusto una curiosità: come mai alcune fermate hanno le mattonelle, mentre altre sono asfaltate?

    Farle tutte uguali pareva brutto?

  8. Anonimo

    Foto numero 6, guardate bene: ma si può avere dei tombini così sprofondati nell’asfalto? Sono pericolosissimi per bici e moto, perché non è mai possibile avere lavori fatti per bene e qualcuno che controlli?
    Evidentemente si è asfaltato sull’asfalto esistente, senza grattare il vecchio. Che pena vedere sempre lavori fatti al risparmio e senza la minima visione d’insieme.

    1. Anonimo

      Se è per questo la fermata nella foto 6 non è nemmeno a norma per le persone disabili (mancano le guide per ciechi), non ha le protezioni e non capisco da dove ci si arrivi con una sedia a rotelle…
      Spero che sia la foto PRIMA della riqualificazione e non DOPO…

      1. robi

        la fermata è ancora da riqualificare. Volendo vedere si è dimenticati anche delle fermate di piazza Emilia, anch’esse ancora da riqualificare, dove quella in direzione centro sarà realizzata dopo il semaforo e quella opposta non si sa, non rientra nell’appalto. Verrà invece cancellata quella all’altezza di via Bronzetti, direzione centro.

    2. Anonimo

      concordo. è da scandalo che il direttore lavori del comune non faccia questi controlli..sarebbe MOLTO utile fare un articolo a riguardo…grazie

  9. Marco

    partendo dal presupposto che io metterei piante ovunque, ma lì quale altra soluzione si voleva trovare al posto di togliere 5 piante che non erano nemmeno messe benissimo?
    Senza contare che a breve secondo bisognerebbe mettere mano a quelle in piazza Grandi con le radici che distruggono il marciapiede: lì o si spostano le piante di un metro (di fianco c’è subito la strada) o si tolgono del tutto e si ripianta altro.

  10. ANDREA

    Le fermate andavano riqualificate, non c’è dubbio.. Ma sono troppe e troppo vicine. Alcune andavano eliminate. I tram hanno a preferenziale ma sono lentissimi perché sono sempre in sosta alle fermate oppure ai semafori. Non ha sensi avere fermate su direttrici così importanti ogni 100/150 metri. La fermata in Santa maria del Suffragio andava tolta. Si fanno 150 metri e si arriva in 5 Giornate.. E con altrettanti in via Cadore. Resta questa stortura della rete Atm che vede fermate fittissime che penalizzano la rete, rendendola estremanente lenta. I trm di Milano sono i più lenti d’Europa,anche lafdove hanno le preferenziali. Facciamoci le opportune domande e chiediamoci come mai non si riesca a snellire le fermate. Forse fa comodo avere una rete tranviara in agonia?

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