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Milano | Cordusio – L’erbetta davanti all’Ambrosiana

Ma che piacevole vista è vedere il parterre in masselli di pietra davanti alla Pinacoteca e Biblioteca dell’Ambrosiana in Piazza Pio XI, separato da fughe in erbetta. Le piante sono cresciute spontaneamente grazie anche al fatto che la piazza, resa pedonale ormai da anni, non è percorsa da veicoli ma prevalentemente da persone.

Sarà una piccolezza, ma che riteniamo molto gradevole.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Cordusio – L’erbetta davanti all’Ambrosiana

    1. Adriano

      Si come in via Foppa tutti i negozi chiusi e falliti per il cantiere M4.
      Le aree pedonali funzionano dove c’è un luogo di interesse o lavorativo o culturale o altro altrimenti arriva degrado e abbandono.
      Se pedonalizzassimo tutta milano sarebbe una città invivibile.
      Dovete ragionare voi talebani anti auto prima di dire certe fesserie.
      Io sono super favorevole alla pedonalizzazione ma dove c’è un punto di aggregazione che funziona che attrae altrimenti è abbandono.

      1. Massimo

        ma sono situazioni differenti dai! un’area cantiere non è studiata (purtroppo) per essere un’area pedonale a tutti gli effetti e di conseguenza la gente la evita, invece ci sono un sacco di esempi di vie rese pedonabili che sono rinate.
        Assolutamente il tuo commento è fuori luogo.

  1. lisander

    a me invece proprio non piace, non è un parcheggio auto realizzato con i green-block, perché in quel caso avrebbe senso mitigare con il verde una pavimentazione che diversamente sarebbe grigia e scialba, ma in quella piazza l’erba che cresce nelle fughe mi sa di scatteria e abbandono; nulla da dire sulla pedonalizzazione della piazza sede di una delle piu’ importanti e prestigiose istituzioni milanesi, ma discutibile la sistemazione con la scultura di Libeskind (insignificante) e quelle misere panche posate senza un minimo di arredo urbano; anche quei lastroni di porfido potevano essere posati con maggiore cura appunto perché le fughe sono troppo larghe e sia in bici che a piedi c’è il rischio di incespicare; insomma come al solito una realizzazione fatta in economia e con scarsa attenzione all’arredo urbano; anche in questo caso alberelli e fioriere eleganti a fare da corollario alla piazza sarebbero graditi.

    1. _

      Concordo.

      Credo che solo Marcovaldo potrebbe vedere nell’erba che spunta tra il pavè (posato male) qualcosa di bucolico.
      Una piccola zona ben curata ci stava meglio, ma a confronto con lo schifo dei marciapiedi e delle strade adiacenti e retrostanti (San Sepolcro) è un piccolo gioiello.

      Della serie: “meglio di prima”. In attesa di tempi migliori.

      1. Anonimo

        Io credo solo che finché ci saranno persone come Marcovaldo che si emozionano per lo spettacolo che la natura sa regalare spontaneamente, anche solo con pochi ciuffi d’erba, l’umanità ha ancora speranza… grazie per la meravigliosa segnalazione e grazie a urbanfile!

  2. Wf

    Veramente bello.
    Le auto fanno schifo sempre… e rovinano ogni luogo.

    Adesso lo spazio senza auto rinasce e si rigenera.
    La natura si riprende i suoi spazi.

    Per chi sente la mancanza dello smog vendono in farmacia dei cerotti di pm10 da applicare sul braccio…
    🤣🤣🤣

  3. Milanese

    Siamo davvero così desiderosi di verde a Milano (e non ambiziosi) che ci rallegriamo / accontentiamo di vedere l’erba tra le fughe delle “piastrelle”? Oh signur.. !
    Solitamente l’erba infestante (tra le “fughe”) da’ un po’ un’idea di sciatteria e a me sinceramente non piace un granché in città (in pieno centro), ma da ambientalista non posso consigliare di estirparla col diserbante … quindi teniamocela:)

    E avanti col verde vero cioè ad esempio i bellissimi raggi verdi di Andreas Kipar che renderebbero la città ancora più cool e vivibile (spero che il comune sia pratico e non abbia cestinato il progetto solo perché frutto della giunta Moratti)!

  4. Davide

    L’ erbetta che spunta dalle fughe dei masselli e’ figlia di un lavoro di posa fatto in maniera frettolosa.
    L’ effetto visivo a me lascia perplesso.
    Capisco che a Milano c’è molta fame di verde, ma trovare sollievo in questi ciuffi verdi, lo trovo assai patetico.

  5. Elius

    Sarà ma certe volte è meglio una zona senza verde più monumentale e altre zone dive è necessario il verde casomai per mitigare brutte architetture. Inoltre piazza San sepolcro va sistemata cosi è orribile….era il centro della Milano imperiale!

  6. Anonimo

    Adriano infatti via foppa NON è pedonale , lo è diventata causa lavori. Poi a lavori finiti tornera’ a essere percorsa dalle auto . Che ragionamenti fai, perdonami , non ti seguo,

  7. Renato S.

    È solo il frutto di una pedonalizzazioni mal concepita. E di un selciato di risulta, inadatto alla spazio (era un lastricato stradale), posato a fughe larghe rendendo difficile a chi non abbia gambe più che salde il camminarci sopra. Davvero un lavoro mal fatto, che riesce a battere piazza Missori in fatto di sciatteria.
    Taccio poi di carrozzine e ciclisti, le cui ruote vengono inghiottite dalle fughe. Persino quelle larghe delle Bikemi. Complimenti al direttore dei lavori.

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