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Milano | Quadrilatero – A quando la pedonalizzazione di via Monte Napoleone?

Nel 2016, prima che cominciassero i lavori per la realizzazione dell’Apple Store di piazza del Liberty, il Municipio 1 aveva più volte parlato di una riqualificazione di via Monte Napoleone e vie limitrofe. Siamo ormai a metà del 2019 e ancora niente.

La via e le sue sorelle, via Sant’Andrea, via della Spiga (oltretutto in fase di rinnovo vetrine per molti negozi), via Pietro Verri, Via del Gesù, via Santo Spirito, via Borgospesso e via Manzoni, formano sicuramente uno dei luoghi più esclusivi della città è forse sono anche uno dei siti più eleganti al mondo, ma la situazione delle pavimentazioni stradali e dell’arredo urbano in generale non ha niente da invidiare alle strade di Baggio o Quarto Oggiaro: carrabile asfaltata, piccoli marciapiedi sempre asfaltati con cordolini, cartelli stradali qua e là, sosta di auto e moto come fosse una via qualsiasi.

Nel 2017 il Sindaco Beppe Sala aveva optato per una riqualificazione, ma aveva detto no all’isola pedonale: “La cosa che non mi piace di via Monte Napoleone sono i marciapiedi differenti e disomogenei. Non sono per la pedonalizzazione ma certo per evitare il parcheggio e lo stazionamento dei mezzi – ha detto il Sindaco -. Ho fatto da tempo un appello non solo alle case di moda, anche se sono loro che principalmente occupano i negozi, affinché si trovi una formula insieme”.

Come dicevamo, una serie di annunci nel corso di questi anni e ancora nulla, né di isola pedonale né di parziale pedonalizzazione.

A voler vedere, la situazione attuale la rende più simile a vie semi-pedonali che a vie aperte al traffico, ma di fatto la strada è a libero accesso per tutti coloro che vogliono attraversarla in automobile. Creando spesso imbarazzanti situazioni dove i pedoni che camminano, specie nei giorni feriali o di sabato, persino al centro della strada, si trovano inseguiti da automobili.

Una nota a parte andrebbe al sistema d’illuminazione di Milano, anch’esso imbarazzante. Cavi di ogni tipo solcano il cielo come fossimo a Bangalore.

Ecco il bel parterre che troviamo in zona Quadrilatero: catrame colante su cordoli e marciapiedi. Marciapiedi persino strettini, per la mole di persone che spesso si ritrovano a camminare in mezzo alla strada.

Proseguiamo in zona e ammiriamo il bellissimo arredo urbano riservato alle più esclusive strade della moda: tranne per via Bagutta, il resto è un vero schifo. Compreso il marciapiede attorno al Palazzo Armani di via Manzoni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Quadrilatero – A quando la pedonalizzazione di via Monte Napoleone?

  1. Anonimo

    Obiettivamente ha ragione Sala, la pedonalizzazione totale non va bene per Montenapoleone, perchè la renderebbe una strada da piccolo centro abitato e non una delle vie più famose al mondo. Bisogna lasciare che le macchine transitino, allargando i marciapiedi dove possibile, lasciando qualche parcheggio per il carico e scarico merce e qualche posto auto per vip (a caro prezzo), che parcheggerebbero auto di lusso in Montenapoleone. In questo ultimo caso non ci sarebbe discriminazione sociale, anzi si sfrutterebbe il vip usando la sua fuoriserie per dare maggior lustro alla via.

  2. GT

    mancanza di strategie urbane e mancanza di marketing urbano….negozi di lusso affitti stratosferici….acquisti per chi puo`spendere….strade ed arredo urbano senza strategia…senza gusto…senza un ‘ìdea….quello che capita….o come meglio viene…..

    altre citta` hanno il piano uso dei materiali..arredi studiati ad hoc…Amsterdam ha la strategia `tappeto rosso` (rode loper) per le strade rappresentative del centro….mattoni di un certo colore….cordoli in pietra ed arredo studiato…..tutto il resto della citta`ha comunque un piano per materiali, sezioni stradali, arredo…..Milano?

    una volta insegnato al mondo come si fanno piazze, giardini e spazi urbani….noi in Italia rincorriamo miserabilmente gli altri….

    SVEGLIA!!

  3. Davide V.

    Lo stato pietoso di questa zona fa veramente male al cuore.. E’ inconcepibile come queste strade in cui gli affitti sono tra i più cari del mondo, piena zeppa di negozi di extra lusso frequentati da persone ricchissime sia conciata in questo modo.

    Considerando il giro di affari da capo giro che ruota intorno al quadrilatero non voglio credere che sia così difficile reperire i fondi dai privati per mettere mano ad una vera riqualificazione dopo almeno 10 anni di annunci. L’associazione dei commercianti a cosa serve?!?!

    Al di la di offrire un luogo degno agli acquirenti milionari (di cui mi interessa relativamente) ma che da solo basterebbe a giustificare l’intervento, lla sistemazione di questa parte del centro sarebbe un’ulteriore tassello che renderebbe questa città più piacevole e vivibile, un altro luogo in cui poter passeggiare all’insegna del bello.

    Se poi sistemassimo anche Via Manzoni sarebbe il top, altra via conciata in modo agghiacciante.

  4. Anonimo

    Basterebbe anche una soluzione intermedia stile Paolo Sarpi.

    Di sicuro la pavimentazione in catrame e il parcheggio vanno tolti categoricamente. Poi magari lasciare l’accesso per NCC e taxi che portano questo o quell’Emiro Arabo ci può anche stare. Poi personalmente mi piace anche vedere il turista occasionale che ci fa il giretto in Ferrari (come in questi giorni). In fondo è promozione turistica anche questa.

    Non solo perchè portano soldi ma anche perchè con una pedonalizzazione dura e pura si rischia l’effetto Corso Vittorio Emanuele. E che i negozi di lusso vadano altrove e li diventi l’ennesima zona di venditori di mutande e paccottiglia “finto bella” in franchising.

    Quindi sono d’accordo con Sala sul no all’isola pedonale completa. Molto meno d’accordo con la politica dell’annuncio a getto continuo cui seguono fatti concreti anni (o decenni) dopo.

    1. Anonimo

      Più che in Buenos Aires si potrebbe testare la pedonalizzazione in Corso Genova o Corso Vercelli, che sono simili ma più facili dal punto di vista viabilistico.

      Tra l’altro aiuterebbe a cancellare la leggenda metropolitana che dice che ultimamente i principali interventi sulla città si fan sempre nella zona dell’Assessore al momento in carica 😉

  5. Wf

    Kissenefrega di Monte Napoleone.

    Se i riccastri vogliono tenersi uno schifo… Auguri.

    Mi interessa tutto il resto della città piuttosto.

    1. Anonimo

      Eppure coi soldi dei turisti riccastri si costruiscono gli alberghi di lusso con i cui oneri di urbanizzazione il comune paga i paracarri cui sei tanto affezionato.

      A parte le battute, uno dei (forse pochi) motivi per cui c’è qualche investitore internazionale che scommette su Milano è che in fondo abbiamo la fama di capitale di moda e design.

      Quindi tenere quella via un cesso non ci fa troppo bene…

      1. Wf

        D’accordo ma se sono gli stessi riccastri che vogliono asfalto per parcheggiare auto in 4pla fila io che cosa ci posso fare?

        Veramente pensi che sia il comune a non voler pedonalizare o tenere l’asfalto in via m Napoleone?

        Chi è causa dsl suo mal…

        Ps.
        Cordoli di marmo non pervenuti…

  6. Anonimo

    Direi che l’asfalto sbavato sui cordoli e i rattoppi artigianali sono indecenti ovunque, in via Montenapoleone come in via Giambellino.

  7. L'australiano

    SAREBBE L’OTTAVA STRADA PIU’ CARA DEL MONDO…

    …e si presenta cosi: giri l’angolo e vedi cartelli di divieto di sosta, furgoni bianchi ovunque, spazzatura per terra e persone che non hanno spazio per camminare.

    Sarebbe bello pedonizzare al piu’ presto, magari lasciando in mezzo una corsia macchine per residenti e furgoni di consegna con limite orario (dalle 6 alle 9:30 di mattino).

    Poi magari i faretti a led per terra… insomma mille possibilita’.

    Di certo, Via Montenapoleone cosi com’e’ non fa bella figura.

    1. Anonimo

      Bisogna comunque stare attenti a non creare un’atmosfera troppo ovattata, una strada tutta bella, pulita, linda, politically correct con i palettini tutti impettiti che delimitano il traffico limitato. In Montenapoleone si respirano ancora gli anni 80, si respira uno stile di livello superiore, stiamo parlando di una delle vie più fashion del mondo, anche i marciapiedi un pò così (certo da allargare) e le auto che passano fanno molto anni 80, questa è l’atmosfera da mantenere.

  8. lisander

    la situazione di Via Montenapoleone, è semplicemente scandalosa! Come si evince dal vs. puntuale e preciso reportage fotografico sembra piu’ una strada di una qualsiasi periferia che non una (in teoria) delle vie più glamour del mondo, se non fosse per la presenza delle grandi griffe internazionali. Per non parlare dell’inquinamento da smog e veicoli incolonnati soprattutto nel w.e. con livelli di inquinanti stellari, e dire che nei pressi vi sono moltissime autorimesse per centinaia di posti auto tristemente vuote (vedi p.za Meda, la piu’ vicina e contestata), che potrebbero accogliere altrettante auto. Pedonalizzare Montenapo e le vie adiacenti è assolutamente prioritario sia per ragioni di prestigio (con un arredo urbano coerente e all’altezza della zona), sia per fattori ambientali ormai inderogabili; la soluzione proposta dal sindaco mette una pezza al parcheggio dei veicoli, ma non affronta il problema ambientale in modo risolutivo, perché evidentemente non vuole nuocere agli affari delle griffe d’alta moda e quindi inimicarsi una delle corporazioni che in centro città dettano legge in barba alle indicazioni e all’orientamento della giunta.

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