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Milano | Acquabella – Largo Griffini e l’aiuola di catrame

Largo Enrico Agostino Griffini si trova al centro di una diagonale, Via Frapolli, incastrata tra le vie Argonne, Campania e Lomellina all’Acquabella. Ci ha sempre colpito questo piccolo spazio urbano ricavato apparentemente tagliando diagonalmente la regolarità ortogonale delle vie realizzate cent’anni fa in questa zona.

Infatti, sia Via Luisa Battistotti Sassi che Via Francesco dall’Ongaro sono le vecchie tracce percorse dalla ferrovia sino al 1931, anno in cui venne dismessa la vecchia Stazione Centrale che si trovava nell’odierna piazza della Repubblica. Qui vi era il “bivio dell’Acquabella“, un nodo di smistamento di tutto il traffico ferroviario proveniente da Sud-Est.

Mappa di Milano del 1920-30

Dopo lo smantellamento della ferrovia venne creato al suo posto l’insieme di vie per lottizzare l’area. Così via Frapolli, risultando abbastanza larga, venne alberata e abbellita da una grande aiuola. Sia nel primo tratto che nel secondo, verso largo Porto di Classe.

Al centro di questa diagonale, si trova Largo Enrico Agostino Griffini, dove nel mezzo della piazzetta si trova un lungo marciapiede, inutile, ricoperto da catrame. Unico punto senza alberature e senza aiuole.

Ci siamo sempre posti una domanda: perché questa brutta soluzione? Perché al centro, almeno, non vi è un’aiuola e magari due o tre alberi?

Noi, sempre a caccia di luoghi dove poter piantare degli alberi (e che non siano i soliti parchi o aiuole già esistenti), ecco che abbiamo realizzato un fotomontaggio veloce che suggerisce come potrebbe apparire la piazza con solo quattro alberi piantati al centro. Naturalmente sarebbe ottimo venisse anche riqualificato il sistema di parcheggio nell’intera zona, oggi decisamente caotico.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Acquabella – Largo Griffini e l’aiuola di catrame

  1. Anonimo

    Bene, individuato un altro sito dove poter piantare alberi. Sarà contento il nostro Sindaco che più volte,nonostante abbia fatto del verde un cavallo di battaglia in campagna elettorale, ha detto di non saper dove piantare gli alberi in città.

    1. Anonimo

      Quindi sarebbero gli abitanti di questa citta’ a dover dimostrare il contrario (e anche in fretta) e non magari l’ assessore preposto? (senza far nomi perche’ poi sembra che ce l’abbiamo sempre con lui)

      1. Anonimo

        …Come se il catrame a Milano fosse spuntato misteriosamente negli ultimi anni e non infestasse invece marciapiedi e spartitraffico milanesi almeno dal dopoguerra, spesso restando senza manutenzione letteralmente per decenni.

        Penso che quello che intendesse dire WF è che i cittadini dovrebbero fare maggiormente pressione sull’amministrazIone per intervenire su questo aspetto, che da solo contribuisce così tanto alla percezione di disordine e di scarsa qualità urbana della nostra città (si impregna di polveri e sembra sempre sporco; si deforma riempiendosi di cunette e dossi; d’estate si scioglie e cola sui cordoli; viene spesso rattoppato alla bell’e meglio, ecc), e che se non lo fanno vuol dire che gli va bene così.

        Vai a vedere come sono i marciapiedi a Monaco, o anche a Barcellona o Madrid, per una rápido confronto (basta googlare, non serve che spendi i soldi del viaggio).

        1. Anonimo

          Ah OK “i cittadini dovrebbero fare maggiormente pressione sull’amministrazione per …” Perfetto, allora magari consiglia il tuo amico assessore a googolare, io ho viaggiato abbastanza per i rapidi confronti, tranquillo.

          1. Anonimo

            E hai provato anche a viaggiate nel tempo per vedere che il catrame c’era a Milano dove non ci dovrebbe essere anche decenni prima di questo assessore? (E anche di quello prima, e di quello prima ancora dell’altra parrocchia, se è per quello).

            Prova, è un’esperienza entusiasmante.

          2. Anonimo

            Quindi a posto cosi no ?’ @ anonimo 18:49, quanto impegno ed esperienza entusiasmante ci hai messo per deliziarci con una risposta cosi’ del cazzo?

          1. Wf

            Non è un fatto di confronti.

            È che la maggioranza dei cittadini quando si toglie un potenziale parcheggio si solleva sempre e mai in difesa del verde.

            A parte voi del blog e le persone più attive in questo senso.

            Ma asfalto è frutto dell’anima della mggioranza dei sui abitanti che hanno semore privilegiato in passato una città parcheggio per automobili.

            Una città lavoro asfalto e motori.
            Nel passato.
            Cambiare é difficile

          2. Anonimo

            Bravo Wf, e’ questo che intendi quando si parla di DEMOCRAZIA? Ma vattene ad abitare sui bricchi e non romperci i ..Forse ti sfugge che a Milano in passato come in futuro le automobili ci sono ci saranno proprio perche’ la MAGGIORANZA dei suoi abitanti POSSIEDE un’automobile.Allora tu, Wf, possiedi un’automobile? Se si ROTTAMALA e dacci il buon esempio, faccelo sapere pero’,eh?

          3. Wf

            Come volevasi dimostrare.

            La tua risposta è la conferma di quanto ho scritto nel mio primo post.

            Sono i cittadini come te responsabili di una città di catrame brutta e puzzolente. Prima ancora che i politici…

            Cvd

  2. Anonimo

    Come volevasi dimostrare. Non hai risposto @Wf, hai un’automobile? Hai un box o la lasci in strada? Prima la rottami, e poi ci vieni a fare la morale. Oppure c’e’ sempre la Val d’Aosta, aria buona e tante mucche nei prati.

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