"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Bullona – Piazza Gramsci: forse basterebbe poco…

Quante volte abbiamo dedicato due righe e non solo, a questa piazza che conclude il Quartiere di Chinatown e funge da porta alla zona della Bullona? Tante e sempre a proposito del degrado e della sciatteria.

La piazza, ricordiamo, venne ridisegnata dopo la conclusione dei lavori per la costruzione di un parcheggio ipogeo, realizzato agli inizi degli anni Novanta del ‘900, la piazza venne completamente pedonalizzata e dotata di una grande fontana sul lato settentrionale della parte centrale. Come molti sapranno, la famigerata fontana mai o quasi ha visto scorrere l’acqua, se non quella piovana. Le immagini che seguono mostrano lo stato di degrado in cui versa da anni la fontana o lo strano monumento ad onda bianca e azzurra.

Ci siamo sempre chiesti: se non la si fa andare, perché mantenerla? Non la si potrebbe trasformare in, ad esempio, una serie di piccole terrazze con piante e arbusti? Noi abbiamo provato a fare un fotomontaggio che mostra, come, con poco, cambierebbe aspetto anche quest’angolo di Milano.

Naturaletne andrebbe anche sistemata un po’ tutta la piazza, riordinata e riparata.

Ci sono aree della piazza dove è quasi difficile passare, ingombrate da ogni tipologia di oggetto, frutto senza alcun dubbio di una pessima progettazione e di una diffusa indifferenza.

Piante seccate e mai sostituite, erbacce e disordine, come dicevamo sono all’ordine del giorno per questa grande piazza di quartiere. Forse il Comune dovrebbe restaurare anche quello che si ha, senza dover proclamare grandi progetti per altrettante piazza, quando qui siamo rimasti fregati un po’ tutti. Una piazza buttata lì e lasciata al caso.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Bullona – Piazza Gramsci: forse basterebbe poco…

  1. Margie

    Al momento la piazza è brutta e poco vivibile. 4 alberelli e tutto cemento. La fontana abbandonata e i tutt’altro che decorativi gonfiabili a completare il quadro.
    Io toglierei la fontana, che occupa spazio inutilizzato, metterei del verde, più panchine e magari giochi stabili per bambini (scivolo, altalena..come nei giardinetti), anziché i baracconi. Così diventerebbe fruibile e sicuramente meno brutta.

  2. Emanuele

    È una piazza non-piazza, occorre un’intervento più radicale.

    Secondo me ci sono troppi elementi (scale, muri, ringhiere e piante) che la frazionano in ‘corridoi’ o aree poco fruibili, è piena di angoli e ‘nascondigli’. Tutto questo la fa percepire insicura, sporca e disordinata.

    Una piazza dovrebbe essere un luogo di aggregazione, di ritrovo, un punto d’arrivo, caratteristiche che a piazza Gramsci mancano totalmente.

    Mesi fa Maran annunciò che ci sarebbe stato un intervento importante per questa piazza. Attendiamo speranzosi e ottimisti.

  3. Anonimo

    lo dobbiamo ripetere per la 104millesima volta?? E ripetiamolo:

    M-A-N-U-T-E-N-Z-I-O-N-E.

    Capisco che sia meno glamour dei rendering e faccia prendere meno voti delle inaugurazioni, ma poi nei nuovi spazi la gente ci deve vivere e lavorare per anni e decenni.

  4. Wf

    Ma si, è evidente che se metti i giochi per bambini, che ormai sono bellissimi in materiale antishock, con relative panchine per mamme ti cambia completamente funzione e volto di tutta la piazza…

    E sarebbe anche ora Milano diventasse più una città a misura di bambino.

    Ps.
    In questa città le fontane proprio non si riescono a far funzionare eh!
    È una maledizione?

    1. Anonimo

      Vale il discorso di cui sopra: le fontane funzionano se vengono manutenute regolarmente, altrimenti si intasano e l’acqua non esce. Nessuna maledizione, è semplice buonsenso.

      E siccome a Milano la manutenzione è care, per usare un eufemismo……….

      1. GArBa

        la fontana deve anche essere progettata da persona competente non solo nell’estetica ma anche nel comportamento dell’acqua. purtroppo molte fontane milanesi sono state lasciate al gusto estetico del progettista che raramente ha pensato alla fruizione e manutenzione delle fontane stesse. nel caso specifico di piazza Gramsci si è al tempo completamente sbagliata la progettazione del flusso dell’acqua a fontana in esercizio, per cui le poche volte che è stata accesa sembrava un tuono continuo in mezzo alla piazza.

  5. lisander

    i vs. rendering dimostrano quanto con poco si potrebbe cambiare l’aspetto e il destino di tante piazze/non luoghi milanesi abbandonati a se stessi vuoi per incuria dell’amministrazione, vuoi per progetti infelici, nati male, vuoi per scarso interesse delle comunità di cittadini che li ci vivono; eppure il piano quartieri, di cui il comune parla con orgoglio destina a ogni zona della città una cifra considerevole: piu’ di 20 milioni di euro per progetti incoraggiati dai cittadini o per aree degradate; sarebbe curioso sapere a questo punto dove sono finiti questi denari, se sono vincolati oppure solo fumo negli occhi!

  6. Claudiogi

    Credo che a Piazza Gramsci vada il premio per la peggior progettazione di un’area posta a copertura di un parcheggio sotterraneo. Se a questo aggiungiamo la scarsa manutenzione il quadro diventa quello che abbiamo sotto gli occhi.

  7. Yoghi

    Va ribaltato il mantra attuale
    Grandi annunci
    Mediocre realizzazione
    NULLA MANUTENZIONE
    i cittadini devono farsi parte attiva o non si uscirà mai da questa “trappola”

  8. Anonimo

    Radere al suolo tutta la piazza e farne una piazza normale ,omogenea,, con panchine , alberi , e un parchettino per bimbi . Punto. È odiosa cosi conciata !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.