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Milano | Centrale – Aiuole e degrado: non c’è soluzione?

Più di un anno fa il Comune aveva messo mano alle aiuole di piazza Duca d’Aosta, quella dove si affaccia la Stazione Centrale e il Grattacielo Pirelli (sede istituzionale della Regione), soprattutto per dare ordine e ripristinare la “civiltà” in quest’area. Nuove piante, nuovi cespugli, cordoli metallici inseriti nel terreno per scongiurare il bivacco ecc… Eppure tutte queste misure, da sole, non sembrano siano servite.

Le aiuole a mezzaluna (a dire il vero tutte le aiuole della piazza) poste all’ingresso di via Vittor Pisani, sono sempre utilizzate come accampamento per i senzatetto che si riuniscono attorno alla stazione. Non solo si accampano, ma naturalmente utilizzano cespugli e alberelli per nascondersi ed espellere le proprie funzioni corporali. Insomma, dopo un anno la soluzione pare non esser servita a un granché.

Qualche settimana fa abbiamo persino fotografato questa persona che “bivaccava e dormiva” nel bel mezzo della piazza, tra turisti e cittadini indifferenti, senza che nessuno intervenisse.

Da qualche giorno l’aiuola che introduce via Vittor Pisani è stata (inutilmente, visto che all’interno abbiamo visto gente) cintata con una rete temporanea (non ne sappiamo il motivo tecnico a dire il vero). Naturalmente sulle aiuole, così come sotto i portici della piazza, come sempre da diversi anni, sono accampati gli extracomunitari in cerca di una collocazione dignitosa che ancora non avviene. A onor del vero, molti sono anche avvicinati dai volontari e dalle forze di sicurezza che li invitano ad andare nei centri di raccolta o nei dormitori pubblici, spesso ricevendo un rifiuto di cui non possono far altro che prenderne atto.

Al di là di questo, Procura, Polizia, Militari, Governo, Regione e Comune sembra non riescano ad accordarsi per risolvere la situazione. Le forze politiche si rimbalzano le competenze e intanto noi cittadini dobbiamo convivere con questo stato di precarietà e decadenza urbana e umana, impotenti.

Volevamo anche riportare l’attenzione sulla piccola croce posta a ricordo del giovane Angelo Squassi ucciso nella piazza alla vigilia della fine della Seconda Guerra Mondiale, e il cui piccolo monumento è stato violato dopo il restauro e la piccola croce pare sia dispersa oramai da lungo tempo, forse venduta come metallo da riciclare. Un vero peccato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


72 thoughts on “Milano | Centrale – Aiuole e degrado: non c’è soluzione?

    1. Joe

      Giacomo ha perfettamente ragione.
      Sugerisco invece ad “Anonimo delle 17.32” di andare a scrivere in forum riservati a utenti di sinistra, che lì possono manifestare indisturbati la loro pochezza, parlando di cose di cui non afferrano nemmeno il senso

  1. Anonimo

    Al giorno d’oggi si chiama arricchimento culturale.
    E poi diciamocelo chiaro, tutto questo è dovuto al surriscaldamento globale.

  2. Milanese

    Eccellente lungimiranza della giunta Sala, recintare le aiuole di piazza Duse in porta Venezia (famosissimo luogo degradato) e lasciare invece libere tutte le aiuole attorno alla stazione centrale, yeah!

    Ora invece sono apparse tardivamente delle orride transenne da cantiere, forse saranno utili per esercitarsi al salto degli ostacoli, si sente già l’aria di Olimpiadi!

    L’articolo tralascia gravemente lo stato di degrado delle pavimentazioni, quasi tutte crepate e rotte.. ma tra un po’ verrà tutto risolto grazie al micro giardinetto riservato ai bambini, non vedo l’ora di vedere come faranno a controllare e a far rispettare le regole!

        1. Anonimo

          @milanese @giacomo ma ci siete o ci fate?

          pur non avendo fatto il commento sopra, vi confermo però per esperienza diretta vivendo in zona che la recinzione di duse è a protezione delle piante dai cani. ci potevate arrivare essendo alta mezzo metro, forza con le meningi, usatele!

          1. Anonimo

            peraltro intervento finanziato dai residenti.
            senza contare che la giunta mica è un supereroe che vede tutto, fa tutto, segue tutto in prima persona: esistono anche gli uffici comunali, you know?

      1. Milanese

        Appunto.. In quelle della centrale chi cag*no abitualmente gli esseri umani, preferisci lasciare libere queste seconde rispetto a quelle dei cani in Duse? Non mi stupisco perché è in linea col tuo livello di educazione, ma mi stupisco invece di quanto tu sia ritardato

        1. Anonimo

          @milanese qui chi si sta distinguendo da un po’ per mancanza di materia grigia sei tu. ma sei forte a pigiar tasti, questo lo possiamo dire.

          1. Milanese

            Cara/o anonima/o ma non capisci che sei ritardato/ritardata? è così triste vedere la deriva davanti a se’ che a volte non ci si rende conto e non la di nota, lo capisco.. ho capito che in Duse un paio di cani ogni tanto espletavano un paio di misere cacchine, (grazie, lo hai già detto assieme a pirla varie volte) però è ben diverso avere orde di forzuti africani e senzatetto intenti a usare quotidianamente le aiuole in centrale come bagni chimici, se tu fossi il sindaco di una grande città privilegeresti uno dei principali ingressi in città o una piccola aiuola in uno dei quartieri ricchi della città? Io privilegerei i turisti che appena mettono fuori il naso dalla stazione centrale vedono persone che defecano senza vergogna sotto il sole; tu invece daresti priorità a piazza Duse.. complimenti! beh forse abbiamo ricevuto educazioni diverse…

        2. Anonimo

          A parte che recintare le aiuole in centrale non credo possa risolvere il problema delle deiezioni umane, oltre a tutto il resto va be’, anch’ io continuo a stupirmi della stupidita’ dei tuoi interventi e successive arrampicate sugli specchi se qualcuno te lo fa notare.

          1. Giacomo

            No infatti vedi bene. Fra un po’ arriva anche tuo cugggino e probabilmente si chiama anche lui Anonimo.

          2. Milanese

            Ah già il solito slogan delle arrampicate sugli specchi, mi fai sempre più tenerezza, posso aiutarti in qualche modo?

            Scherzi a parte, semplicemente vedere Duse così e la stazione centrale cosa’ fa riflettere…

          3. Anonimo

            Io avrei paura a incontrare di persona tal@milanese. Con un TSO sarei più tranquillo. Comunque @giacomino , credo di essere il terzo Anonimo, non ho cuggini e cani.

  3. Anonimo

    Questa piazza deve essere interamente riprogettata. E’ stata pensata in un’epoca in cui l’unica esigenza era la monumentalità e i flussi erano completamente diversi da quelli di oggi; così com’è non andrà mai bene per le esigenze attuali, non basta un semplice restyling.

    In tutte le città d’Europa le piazze davanti alla stazione principale sono state ridisegnate, spesso in maniera anche drastica, ma non a Milano. Speriamo che in vista delle olimpiadi….

  4. ...

    Ma perché invece di parlare di piazze da ridisegnare o di revisioni non parliamo del vero problema è cioè :
    In quale altra capitale europea di tollera questo “ libertinismo” ?

    1. Anonimo

      Ma infatti,” monumentalita’ flussi, restyling” ma dai, e’ sotto gli occhi di tutti quale e’ il problema ma non si puo’ dire, vero?

    2. Lorenzo

      A mio parere la Polizia Municipale dovrebbe avere un presidio permanente in quella aiuola a fare controllo documenti e sanzionare l’abbandono dei rifiuti e il degrado e segnalare i casi patologici ai servizi sociali. Una città come Milano dovrebbe avere servizi sociali più adeguati che evitino che disperati (senzatetto, ubriaconi, gente con disagi mentali) si ammassino in questo modo creando degrado

      1. Milanese

        Purtroppo sembra che la polizia e i militari non possano intervenire, forse c’è bisogno di molte squadre insieme? Poi cmq gli extracomunitari che bivaccano ritornano o vengono sostituiti da altri, avere la presenza di militari sul posto evita almeno che degeneri la situazione ma non riescono (come giustamente scritto sopra) a far rispettare le regole come nelle altre metropoli europee.. sai com’è quando escono tutti di galera dopo 2 giorni…

        Di vigili non ne ho mai visti lì, forse sono tutti troppo concentrati a dare solo multe, specie a chi usa il monopattino elettrico:

        “sei giovane e usi un mezzo green? WANTED!”

      2. Anonimo

        Abbandono di rifiuti, ubriaconi, gente con disagi sociali? Ma hai paura a chiamare le cose con il loro nome? Clandestini, spaccio di ogni droga a piacere, vendita di merce rubata (vuoi un IPhone a 100euro? quello e’ il posto giusto) Per una volta che la polizia ha fatto un blitz per controllare i documenti majiorino ha avuto una crisi isterica (ex servizi sociali del comune, adesso trova più comoda una poltrona a Bruxelles}

        1. Lorenzo

          No, non ho paura. Effettivamente avevo dimenticato di citare tutti i problemi di quell’area. È vero, c’è ovviamente spaccio e rivendita di merce usata. Altrettanto vero è che troppo spesso la Polizia non fa il suo mestiere e preferisce fare pausa caffè al bar, chattare sul cellulare … sul tema disagio psicologico, la assicuro che diversi barboni/ubriaconi sono gente con problemi psicologici che si rifiuta di accettare un ricovero nelle varie Caritas e simili

    1. Lorenzo

      Se fosse nato lei in Senegal, Ghana, Mozambico (senza citare Paesi più difficili come Nigeria, Somalia, Congo) da una mamma analfabeta di 16 anni, non avesse fatto alcuna scuola, vivesse in una casa di fango, senza acqua corrente ecc. , avrebbe la stessa opinione e durezza nei confronti di quelli che lei chiama generalmente africani?

      1. Anonimo

        Non si nasce in un paese o in un’altro per fortuna ma grazie a quello che hanno saputo costruire i nostri avi.
        Gli africani hanno il continente più ricco di risorse naturali di tutto il pianeta ma sanno produrre solo violenza è dittature. Anche durante il periodo coloniale non sono stati capaci di osservare e imparare per un loro futuro migliore.

        1. Lorenzo

          Ma lei conosce cosa è stato il periodo coloniale in Africa? Lo sa che allora gli africani che oggi non vogliamo , noi li andavamo a prendere (con furti, stupri, massacri di massa) e li deportavamo nelle piantagioni americane e nelle miniere sudamericane? La debolezza delle istituzioni africane di oggi è anche frutto del peruodo coloniale che ha massacrato quelle regioni

          1. Anonimo

            L’Islam ha schiavizzato gli africani per 1400 anni.
            Lo stesso Maometto aveva schiavi neri e ne faceva commercio.
            Il fatto che l’occidente ha fatto il suo sporco lavoro per depredare il continente africano non significa che prima i suoi abitanti erano buoni e bravi.
            Secoli di barbarie tribali, promiscuità tra consanguinei, bambine date in spose a vecchi
            e una religione che è malattia mentale hanno prodotto persone con una bestialità innata.
            Oltre l’Africa anche il nord, il centro e il sud America sono luoghi ultra violenti.
            Se ci pensi bene scoprirai che vi è un tratto comune.

    2. Lorenzo

      Perché invece gli italiani secondo lei sarebbero campioni di civiltà? Come spiega la mafia, la corruzione, l’evasione fiscale, i furbetti del cartellino ecc. Non è una questione di italiani o africani, ma di persone che hanno avuto la fortuna di nascere in un contesto sociale e famigliare positivo, ricevere un’educazione e chi invece questa fortuna non l ‘ha avuta.

  5. Anonimo

    Vela prendere con gli extracomunitari, ma la piazza è piena di militari e forze dell’ordine, nullafacenti mangiastipendio da mattina a sera a chattare sul cellulare e chiacchierare tra di loro. Perché non controllano i documenti? Perché non controllano lo spaccio? Perché non evitano i bivacchi?
    Ed è così ovunque, in questo paese le forze dell’ordine servono a guardare ciò che succede senza far nulla o facendo il minimo sforzo possibile quando la situazione è degenerata.

    1. Lorenzo

      Sono d’accordo: anche io vedo troppe volte le forze dell’ordine guardare il telefonino, ridere e scherzare tra di loro incuranti di quello che accade intorno e senza un minimo di proattivita nel prevenire i problemi

  6. ...

    Dare la colpa alle forze dell’ordine a mio avviso è semplicemente da ottusi. Mancano le leggi che permettano a queste di operare in maniera efficace. Se ad ogni controllo dei documenti, anche se sei clandestino e recidivo per vari reati, dopo poche ore sei nuovamente a piede libero è solo perché la legge lo permette.

    Per quanto riguarda controlli ed arresti poi non ne parliamo… c’è sempre qualche “ tollerante” pronto a filmare tutto con il cellulare e a denunciare il povero ufficiale di turno o peggio ancora esponenti di partito politici pronti a farne un tema di propaganda.

    Fino a quando il problema non sarà preso di petto con leggi serie e certezza della pena da questa situazione non ne usciamo più. Prendersela con le forze dell’ordine è proprio una cosa fuori luogo.

    1. Anonimo

      Esatto.

      E poi la Polizia cosa fa dopo aver controllato per l’ennesima volta i documenti? Li arresta in base all’art. 670 del Codice Penale?

      Art 670: Chiunque mendica in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con l’arresto fino a tre mesi. La pena è dell’arresto da uno a sei mesi se il fatto è commesso in modo ripugnante o vessatorio, ovvero simulando deformità o malattie, o adoperando altri mezzi fraudolenti per destare l’altrui pietà.

      (per la cronaca l’art 670 è stato abrogato nel 1999, in piena era “buonista”, dopo un ricorso alla Corte Costituzionale….)

  7. Anonimo

    Intanto controlla e fa qualcosa. Al decimo o ventesimo controllo e invito ad andarsene i bivacchi molesti terminano, non ci vuole molto a capirlo.

  8. Andrea

    So di essere in netta minoranza ma io la penso così.

    L’articolo mostra la foto di un (uno, 1) disperato sdraiato per terra e ne trae una conclusione estendendaola a tutti i frequentanti della Stazione. Io ritengo profondamente sbagliato giudicare negativamente delle persone solo perché: hanno pochi soldi, sono vestite in modo diverso da noi e fanno esattamente quello che facciamo noi solamente in una piazza diversa (la Milano bene in Darsena, gli sfigati in Centrale).

    Io da Milanese passo diverse volte all’anno dalla Stazione Centrale e quello che vedo è un alta concentrazione di poveri, se poi questi siano anche criminali, ladri o violenti io non ho mai e poi mai avuto un’esperienza diretta, anzi, ho più volte lasciato parcheggiata la mia bici Rossignoli rossa fiammante sulle rastrelliere della centrale per prendere il treno e passare il weekend fuori da Milano e l’ho sempre ritrovata il giorno dopo nella sua posizione, questo da 10 anni.

    Ho incontrato diverse volte individui molesti in citta ma mai mentre passavo da Centrale, sarà un caso.

    Ricordando che i criminali della Stazione Centrale, che sicuramente esistono, rubano meno in un anno di quanto possa fare un giolielliere di Montenapoleone evadendo le tasse un mese, è veramente ora di finirla con questo accostamento: poveri=criminali.

    Procura, Polizia, Militari citati nell’articolo servono a contenere il problema della criminalità e sono già presenti quotidianamente in stazione, bisogna invece guardare ad altre istituzioni per trattare il problema evidenziato nell’articolo: “questo stato di precarietà e decadenza urbana e umana”, prima fra tutti: i servizi sociali.

    1. Anonimo

      Non sei in minoranza, almeno la metà degli editoriali dei giornali, dei commentatori in TV e in tutte le parrocchie d’Italia la domenica, dicono questo da tempo.
      Poi non tutti son d’accordo, anzi un po’ pochi… Questo è vero. 🙂

      1. Andy

        La povertà si combatte non votando PD. Secondo: di poveri ce ne saranno sempre in grande quantità. Farli venire qui per lasciarli sulle aiuole delle città italiane come fate voi rossi è veramente inconcepibile e inaccettabile.
        Logica vorrebbe di far venire solo quelli per i quali esistono posiblità di lavoro. Ma questo, purtroppo, è un tema che voi di sinistra non capirete mai

    2. Anonimo

      I preti la domenica comunque vi sorpassano a tutti: ultimamente continuano a dire che la povertà non è il vero problema (nulla di male ad essere poveri), ma il cambiamento climatico che rende la povertà non dignitosa e costringe alla migrazione.

      Mi sa che non andate spesso a messa…mi sembrate un po’ banali! 🙂

  9. Anonimo

    Si pero’ non mettiamo insieme i i poveri barboni che dormono sulle panchine della centrale( e che ci sono sempre stati ) con africani che pagano 5.000 dollari ai trafficanti per venire qui e evidentemente tanto poveri non lo sono. Dai, attendo “razzista, leghista, ignorante…”Poi e’ vero che i giornali, commentatori tv e el papa non parlano mai delle risse quotidiane tra migranti, quindi fidatevi pure…

    1. Andrea

      Se i giornali dovessero scrivere un articolo per ogni rissa che avviene a Milano non avrebbero tempo di scrivere altro. Sono anche pronto a scommettere che in zona Navigli le risse, i furti e la gente molesta sono di più che in centrale solo che la il 90% delle persone sono italiani.

      Lungi da me dal pensare che i migranti non facciano risse ma non vedo perché il fatto di aver pagato 5000 euro per venire qua in barca aumenti la probabilità che una persona faccia una rissa. È per questo che una critica simile viene spesso tacciata di razzismo.

      Ma poi tu stai tutti i giorni in Piazza Duca d’Aosta a controllare la situazione? Se non ne parla nessuno come sai che quotidianamente ci sono risse? Se quotidianamente sei in centrale a controllare la situazione, come fai a sapere che negli altri luoghi di Milano le risse sono di meno?

      1. Anonimo

        Ma li leggi i giornali ? Basta leggere la cronaca locale su qualsiasi quotidiano per vedere che ogni settimana, dico ogni settimana accadono 4 /5 grossi incidenti. Accoltellamenti, attentati a militari o poliziotti, scippi, tentati omicidi, violenze, arresti per spaccio etc. etc.

        Come fai a dire che non ne parla nessuno. Vivi forse in una grotta ? Il problema poi è che andate anche a votare..:

        1. Andrea

          Guarda qua: https://www.milanotoday.it/tag/risse/

          Solo due notizie di risse in Stazione Centrale da gennaio 2019 a fronte delle decine avvenute nel resto della Città.

          Comunque secondo me qua molte persone stanno uscendo dall’argomento (off topic), nell’articolo si parla dell’annoso problema di degrado in Stazione Centrale non della questione “migranti” o di una presunta emergenza “criminalità” della quale nell’articolo non si fa il minimo riferimento.

          Quello che secondo me gli autori hanno sbagliato è stato citare le forze dell’ordine in un articolo che tratta problemi di degrado sociale causato da situazioni di estrema ed evidente povertà, cioè un argomento che a loro non compete se non in minima parte.

          1. Giacomo

            Allertate i sindaci di tutta Italia, se volete evitare risse ci vuole il “modello Stazione Centrale” altroché! E poi avete capito “autori”? Come dicono a Hollywood “circolare non c’è nulla da vedere”… Prossima volta, anzi, meglio fare un articolo-marchetta a Maran bello e bravo e ai suoi rendering altrettanto stupendosissimi contro la povertah 1!1!! <3

          2. Anonimo

            @Andrea, scommettiamo che sul corriere Milano o repubblica Milano non trovi neanche quelle due?

    2. Wf

      Ma quindi se ondo te quelli che dormono sotto gli alberi sono ricchi??

      Fammi capire…

      Tutti ricchi e dormono dentro la stazione o in camere dove ce ne stanno 8,9 ?

      Quale è la tua definizione di povero?

        1. Wf

          Un africano che dorme alla stazione centrale NON è ricco.

          Abbiamo scoperto oggi che gli africani che stazionano alla stazione centrale sono ricchi.
          Genio.
          Bravo.
          10 e lode.

          1. Wf

            Genio.
            Se fosse ricco in africa che ci verrebbe a fare qui in Italia per dormire tra il piscio dei barboni della stazione centrale??

            Non mi convinci che perché un africano ha a nche racimolato una cifra consistente per fare il tragitto fino in europa allora vuol dire che li é ricco…

            Non ci credi neanche tu.

          2. Anonimo

            Boh. Chiedilo a lui. Io, al contrario di te, non ho certezze ma almeno so che 5.000 dollars in quei paesi sono un’ enormita’. Buona serata, Genio.

          3. Wf

            Sono tutti sceicchi in gita di piacere.
            Con un enormità di patrimonio speso per bivaccare in stazione centrale.

            Genio della lampada.

  10. Anonimo

    Il fatto di aver pagato 5.000 dollari, ripeto ma mi sembrava di essere stato chiaro, era per dire che dimostra che tanto poveri non lo sono, cosa c’entra con la probabilita di fare risse, dai su non cambiamo le carte in tavola. E grazie del “razzista”… quando non si sa cosa dire…

    1. Anonimo

      Quindi fino a che non sarà sradicata la povertà dal mondo, ci dobbiamo tenere il piazzale della Stazione a quel modo?

      Slogan suggestivo, ma qualcosa tocca…

      1. Giacomo

        Secondo me anche loro si accorgono che parlano per slogan demagogici però devono pur farlo un po’ di virtue signaling se no che truppe cammellate sarebbero caspita?

        1. Gibulca

          Sì, caro WF: bisogna fre arrivare i treni in orario, ci vuole maggiore giustizia, lavoro per tutti, cani che non defechino per strada, vestiti gratis per tutti, pioggia di lunedì ma mai di sabato, equotà, bontà e stop a guerre e a “logica del profitto”. Sì ma…una domanda: come pensi di combattere la povertà? E come pensi di risolvere il problema dello sconcio e dell’illegalità in stazione? Come risolveresti quello delle auto quando dicevi “si fottano i proprietari di auto”? Buffone

  11. lisander

    leggendo i vari commenti sul tema voglio fare alcune considerazioni:
    – non è certamente riqualificando un’aiuola che si eliminano i bivacchi, ma con un azione costante e mirata delle forze dell’ordine, le quali devono poter contare su regole di ingaggio efficaci e sul pieno sostegno delle pubbliche istituzioni a cominciare dal comune che al contrario spesso e volentieri ha manifestato contrarietà a giustissime e sacrosante azioni di forza espletate dalle forze dell’ordine nei confronti di questi soggetti( leggasi della vergognosa protesta mossa dal sindaco e dall’assessore majorino a suo tempo per un blitz in piazza duca d’aosta fatto dalla polizia che porto’ a numerosi arresti, espulsioni, ritrovamento di merce rubata e stupefacenti) che evidentemente tanto mansueti e affranti non sono e comunque la loro condizione di profughi non giustifica azioni criminose delle quali spesso si rendono responsabili.
    -piazza duca d’aosta è sempre stata una kasbah con alti e bassi nel corso degli anni ma mai come in questi ultimi anni da quando governa la sinistra la situazione ha raggiunto livelli tali di degrado e non mi si venga a dire che la responsabilità è di questo o quel soggetto incaricato perché il sindaco ha pieni poteri
    -purtroppo va detto, ma gli immigrati africani sono coloro che piu’ hanno la tendenza al bivacco e al cazzeggio, del resto in quella piazza e non solo non ho mai visto filippini, indiani, cingalesi o altre comunità straniere formare drappelli di perdigiorno, forse perché nella loro cultura (degli africani) arrendersi al fatalismo senza cecare di cambiare la loro condizione è prassi normale;
    -piazza duca d’aosta è la porta della città, il primo biglietto da visita di chi (turisti e non) arriva a Milano, e questa è l’immagine che diamo della ns. città?
    chapeau! E’ questione di credibilità, di immagine e buon gusto, e questa voi la chiamate integrazione?

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