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Milano | San Siro – Un’idea per recuperare il Meazza

In questi giorni, Inter e Milan stanno discutendo insieme al Comune di Milano l’ipotesi di demolire il glorioso stadio di San Siro.
E qui il punto del dibattito: San Siro è bellissimo.

Lo era ancor di più prima della costruzione del terzo anello e delle torri, ed è la sua maestosità insieme alla sua linearità che lo hanno posto ai vertici della classifica degli stadi più belli del mondo secondo il Times.
Ma sopratutto lo stadio di San Siro è Milano.

Il Comune, per concedere l’impianto, incassa circa 10 milioni di euro all’anno e non vuole rimetterci, ma non è riuscito a convincere i club a ristrutturare lo stadio.
In questo contesto si sta quindi consolidando l’idea di demolire lo stadio Meazza per realizzare un nuovo impianto sportivo più adeguato alle nuove esigenze di pubblico e di spettacolo. Scelta comprensibile dal punto di vista dei club, ma che fine farà la memoria di Milano e uno dei suoi simboli più riconosciuti?
Se la funzione principale dello stadio non è più compatibile con la struttura, bisogna per forza prevedere l’abbattimento di un simbolo e di una icona o se ne può prevedere una rifunzionalizzazione nell’ottica dei principi di rigenerazione urbana?
La rigenerazione urbana è un concetto che va di pari passo con quello di “consumo di suolo zero” e significa il recupero e la riqualificazione di parti di città degradate, aree che hanno perduto la loro funzione originaria attraverso interventi di sostituzione che limitino il consumo di territorio, salvaguardando gli aspetti ambientali e paesaggistici, ed iconici di una città.

Ed ecco che ci è stata fatta avere questa proposta architettonica dallo studio PRINCIPIOATTIVO ARCHITECTURE GROUP per rigenerare lo Stadio Meazza di San Siro.

San Siro è un monumento, un momento, un attimo… un ricordo. Ognuno ha il proprio: bello, brutto, indimenticabile o da dimenticare. San Siro è memoria. San Siro è un emozione, un trionfo, un abbraccio, un litigio, un bacio che c’è stato o un bacio che non è mai arrivato, perchè San Siro condiziona i sentimenti, li mescola e li ributta sul tavolo, in un vortice di azioni, situazioni, istanti. San Siro è Milano e Milano è San Siro.

Perciò l’idea del gruppo è quella di rigenerare, come è successo in molte altre città, lo stadio sportivo, trasformandolo e convertendolo in qualcos’altro. Una maniera per mantenere la memoria e non cancellare la storia della città.

Si potrebbe rimuovere il terzo anello e, mantenere le travi di copertura in un’ipotesi o eliminarle, lasciando la struttura degli anni 20e 50 del Novecento trasformata completamente per le nuove esigenze: uffici e commerciale.

Un bell’esempio può essere quello di Highbury Square di Londra, realizzato da Allies and Morrison realizzato nel 2009.

Highbury Square trasforma un primo e importante esempio di uno stadio di calcio britannico, precedentemente sede dell’Arsenal Football Club, in una comunità residenziale. Conserva la natura e la memoria dell’arena originale mentre sviluppa una nuova tipologia residenziale che contribuisce al ricco contesto urbano fatto da strade, viali e piazze.
Le originali gradinate est e ovest sono state convertite in appartamenti con un nuovo giardino centrale incastonato tra loro. Mentre nuovi blocchi residenziali hanno sostituito le gradinate Nord e Sud. Questo esempio unico di rigenerazione urbana crea una nuova moderna piazza di Londra, integrata da una serie di cortili residenziali nuovi e più piccoli che si ricollegano al giardino attraverso grandi porte.

All’esterno sono rimaste le facciate storiche e le coperture.

Fondato nel 2007, PRINCIPIOATTIVO si trasforma nel 2014 in PRINCIPIOATTIVO Architecture Group Srl. Sia in qualità di laboratorio creativo multidisciplinare che di società di project management, PRINCIPIOATTIVO offre soluzioni architettoniche innovative nei settori residenziale, commerciale, espositivo e terziario. Sappiamo come ascoltare i nostri clienti aiutandoli ad affrontare le questioni complicate da tutti i punti di vista: procedure tecniche, pubbliche, aspetti sociali fino al processo di mix di sviluppo.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | San Siro – Un’idea per recuperare il Meazza

  1. Sdd

    Non c’è da preoccuparsi. San Siro resterà così com’è, anche con il terzo anello. Il comune non riscuoterà più l’affitto dei club e i residenti potranno dormire sereni perché Milan e Inter andranno a farsi lo stadio a Sesto, niente partite e niente lavori a tormentare i loro sogni. E soprattutto abbondanza di parcheggio per gli anni a venire.

    Probabilmente San Siro diventerà il Colosseo di Milano. Una vera rovina che renderà ancora più nostalgico quel bacio non dato.

    1. Milano finita

      Temo proprio finirà così. Rimarrà l’obbrobrio che é ora, ma abbandonato e non utilizzabile perché non ci saranno più i club a mantenerlo (che saranno nel nuovo stadio a Sesto), e già ha problemi ora che è mantenuto regolarmente. Un gigantesco parcheggio pagato profumatamente dei cittadini.

      Tra 20 anni i turisti andranno a vedere il nuovo stadio, e San Siro nel migliore dei casi sarà un parcheggio di periferia, nel peggiore un punto d’incontro per spacciatori e prostitute.

      Anche a causa di articoli deliranti come questo. “San Siro é Milano e Milano è San Siro”. ? Meglio lasciar perdere.
      Anch’io ho avuto vari ricordi belli a San Siro, ma non è un motivo per bloccare il progresso e la demolizione di una mostruosità di cemento inmantenibile.

    2. Stefano Vigo

      A Sesto San Giovanni dopo la chiusura delle acciaierie sono disperati, pieni di magnifici progetti che sono rimasti aria fritta, incluso il nuovo Istituto dei Tumori, e il Besta, che dovevano già essere in funzione, e invece sono nel libro dei sogni.
      E’ possibile che in caso di eventuali scelte di Inter e Milan fuori da Milano, il Comune proponga un’altra area da edificare.
      Si potrebbe ragionare su Via Novara all’altezza dell’ex dazio vicinissima alla tangenziale Ovest, e collegabile prolungando il Tram 16, e la M5.
      Oppure una parte dell’ex Porto di Mare (noto tristemente ora come “Bosco della Droga”), vicinissimo alla M3, e alla Stazione di Rogoredo FS.
      L’attuale Stadio di San Siro sarebbe sempre utilizzabile per grandi eventi; concerti; o partite di calcio con top-club (tipo Inter-Juve; Inter.Milan; Nazionale; o di Coppa Campioni).
      In caso invece di una sua dismissione totale l’articolo di Urban File, su una possibile riconversione di San Siro, con altri ruoli, e funzioni, sarebbe oggettivamente da utilizzare per costruire un nuovo uso dell’area.
      La palla adesso però passa alla Politica, e ad Inter e Milan, tutti soggetti che si dovranno confrontare tra di loro in maniera chiara, con l’avvertenza che Inter e Milan, sono le squadre di calcio della città, e non possono in nessun caso avere la casa fuori da Milano.
      Che poi il Comune di Milano sia troppo piccolo, e in prospettiva si dovrebbe ampliare inglobando tutti quelli confinanti (come fatto per i nuovi biglietti ATM da 3 zone), è un’altro problema di non facile soluzione.

  2. Anonimo

    La proposta dell’articolo è intellettualmente stimolante ma mi sembra “accanimento terapeutico”.

    Abbiamo proprio bisogno di spendere un sacco di soldi per demolire mezzo stadio e trasformarlo in appartamenti o uffici?
    Che poi quello a cui molti sono affezionati è proprio l’effetto imponente che da il terzo anello…che riportino San Siro a come era ai tempi di mio nonno e che io non ho mai visto, non saprei.

  3. Anonimo

    Il futuro di San Siro è una enorme opportunità per Milano.
    Si potrebbe dare la gestione e la trasformazione dello stadio ad un centro sociale ONG tipo Leoncavallo.
    Si potrebbero sistemare li tutte le risorse e i futuri Einstein provenienti dalla savana.
    L’arricchimento culturale per la zona sarebbe immediato e i prezzi al metro quadro salirebbero alle stelle.

  4. Anonimo

    È un tema con una forte carica emotiva (oltre che con interessi economici enormi dietro…) su cui, temo, una quadra non si troverà mai.

    Se anche il Meazza dovesse essere abbattuto, andremo avanti per anni a sorbirci le diatribe tra ‘progressisti’ felici del nuovo stadio e ‘conservatori’ nostalgici del vecchio.

    Quindi, un po’ com’è successo per la seconda piramide di Porta Volta, a costo di scontentare uno dei due 50% prima o poi una decisione andrà presa.

    Ho notato nei commenti dei giorni scorsi che molti confondono l’attaccamento affettivo con la valutazione estetica: insomma, trovano bello San Siro perché ci sono affezionati. Ma si può anche essere affezionati a qualcosa pur essendo consapevoli che è non è bello.

    Personalmente, checché ne dica il Times, non ho mai trovato particolarmente bello San Siro, specialmente dopo la costruzione del terzo anello, anche se come milanese ci sono affezionato. Ci sono tanti stadi anche non recenti in giro per il mondo che sono decisamente meno pesanti e più iconici (ad esempio l’Olympiastadion di Monaco, molto più moderno di San Siro versione terzo anello pur risalendo al 1972).

    Se dovessero abbatterlo mi dispiacerebbe, ma resterà un bel ricordo e non mi straccerò le vesti. Ci sono tante mancate conservazioni e mancate ricostruzioni a Milano, specie del periodo della ricostruzione postbellica, con cui abbiamo perso decine di monumenti molto più rappresentativi di San Siro e di cui come milanesi dovremmo dispiacerci molto di più.

  5. Gt

    Stadio olimpico di Amsterdam del 1928 hanno fatto quello che propone questo piano…abbattuto le aggiunte del terzo anello e preservato il nucleo originario…da sottolineare il fatto che lo stadio del 1928 ha poi portato alla demolizione dell’adiacente e precedente stadio…la Amsterdam Arena dove gioca Ajax si trova altrove…..

  6. Elius

    La versione senza terzo anello e con copertura è molto interessante…recupera quell’aspetto estetico interessante di come era prima. Dopo di che quale può essere il suo utilizzo? Devono decidere politici sentendo i residenti

  7. Riccardo

    Scusatemi,ma non è ora di finirla con questa “operazione nostalgia”che parte ogni volta che c’è un progetto importante?
    Mi ricordo che lo stesso è avvenuto con la ristrutturazione di Porta Nuova,col Portello etc..
    A Londra hanno rifatto completamente Wembley,simbolo del calcio mondiale,in tutta Europa ci sono stadi modernissimi che sono anche piacevoli da vedere.
    Inoltre non parliamo di impatto zero,se S.Siro diventa qualcosa d’altro,il nuovo stadio dove viene fatto,sulle nuvole?

  8. Milanese

    Articolo interessante, finalmente si cita il Times e il fatto che all’estero piace come un’attrazione turistica. È vero è maestoso e unico quindi non andrebbe “mutilato” privandolo del terzo anello o di altro, piace così com’è!

    riguardo al renderlo con un bosco o una piazza o una palestra o uffici mi sembra una boiata, non avrebbe più il fascino che ha ora.

    Sinceramente non capisco, con tutte le aree inutilizzate attorno allo stadio.. non si potrebbe sfruttarle per aree commerciali e hotel come vorrebbero i due club col nuovo progetto? Ad esempio vicino al parcheggio sbaglio o c’è un’enorme area a prato? non si potrebbero avere lì gli stessi grattacieli del progetto di Populous? (Le squadre avrebbero i loro introiti, e la zona ne beneficerebbe).

    Sbaglio o Coima ha acquistato l’area del trotto? Non può diventare una micro porta nuova? (Che riqualificherà la zona)? Se avvenisse lo stesso con l’area del galoppo “saremmo a cavallo” 😜

  9. dario torrente

    restauro, demolizione del terzo anello e utilizzo sistematico per concerti, amichevoli di lusso, finale della Coppa Italia e che diventi lo stadio ufficiale della nazionale di calcio, maggiore, Under21, femminile e via dicendo

  10. Greg

    Proposta: eliminare il terzo anello, ma lasciare tutte le torri e la copertura. Collegare le torri al secondo anello così verrebbero utilizzate dagli spettatori al posto delle rampe per accedervi, inoltre le torri potrebbero essere utilizzate per reggere delle nuove strutture con ristoranti e bar al servizio del 2° anello. Quelle più basse si potrebbero anche innalzare come le 4 che reggono la copertura per ottenere altri spazi commerciali. A quel punto si potrebbero eliminare alcune rampe di accesso al 2° anello per ottenere gli spazi per ristoranti, negozi e bar al servizio del 1° anello.

  11. Anonimo

    Ma per cortesia, io ci abito a San Siro e lo stadio è tutt’altro che bellissimo.
    Fare un nuovo stadio e demolire questo obbrobrio.
    Ha detto bene chi mi precede, se hanno demolito Wembley, icona del calcio mondiale non vedo perché non si possa demolire San Siro.
    Io mi ricordo ancora chi voleva preservare la fiera campionaria perché ci erano affezionati; adesso non c’è turista che non passi da citylife

    1. Milanese

      Ci passavano molti turisti dalla fiera campionaria? Non direi; Perché non era niente di che, invece vanno” in massa” a city life e allo stadio di San Siro perché per loro (e non solo loro) è bello, anche se a te non piace.

  12. Wonty

    Avanti con la Cattedrale. Basta nostalgie sterili ed improduttive, prima che davvero i club vadano a Sesto sul serio…se così fosse, per Milano sarebbe una perdita incalcolabile…altroché 10 milioni di affitto in meno all’anno per il. Comune!

  13. Andrea

    Io sono per l’abbattimento e costruzione del nuovo stadio con relativo masterplan (preferisco Populous tra i due).

    Ma se salvare in questo modo la parte storica di San Siro è realmente fattibile, ben venga.

  14. bt

    “(oltre che con interessi economici enormi dietro…)”

    e quindi? queste frasi che senso hanno?
    gli interessi economici vanno benissimo, sono gli unici che si capiscono bene.

    sono quelli NON economici che sono opachi e poco chiari.

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