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Milano | San Siro – Nuova ipotesi per il salva-Meazza

Nuova ipotesi sul destino del vecchio Stadio Meazza. Come abbiamo visto, per le due squadre di calcio di Milano, Milan e Inter, proponenti insieme il masterplan per San Siro, l’unica strada percorribile pareva essere solo quella di demolire il vecchio stadio per costruirne uno nuovo. Nei due progetti, firmati da Populous e Manica + Sportium, del vecchio impianto rimangono poche tracce: in uno il museo della memoria (calcistica) e nell’altro un campo sportivo sul luogo del terreno di gioco attuale.

Sembra esserci ora una svolta nello sviluppo del progetto. Milan e Inter pare stiano pensando di “correggere” i concept presentati qualche settimana fa per salvare il più possibile della struttura del vecchio impianto sportivo, gloria del calcio mondiale.

Si pensa di conservare almeno il “guscio” in cemento armato della struttura del secondo anello, quello costruito negli anni Cinquanta che per lungo tempo ha caratterizzato l’aspetto dello stadio, con le rampe a spirale che corrono tutto attorno alle facciate esterne del complesso. Magari per incastonarci il distretto commerciale o anche ridurne la capienza per poterlo riqualificare per le seconde squadre o le formazioni femminili di Milan e Inter.

L’idea di mantenere comunque in piedi il vecchio stadio, seppure dismesso, sembra un modo di ricercare consenso all’interno del Consiglio Comunale, dove l’approvazione del progetto delle due squadre cittadine è tutt’altro che scontata; ed è forse anche la maniera di evitare lo stop da parte della Sovrintendenza, che aveva espresso la volontà di valutare un vincolo sulla vecchia struttura.

Ormai sul tavolo vi sono una varietà di opzioni e proposte, ufficiali e non, ma una decisione non è stata ancora presa. Non passerà, però, molto perché il Comune si esprima ufficialmente nel merito, così da sapere quale sarà il destino dell’area e che fine farà la struttura di quella che viene chiamata la “Scala del calcio”: se destinata a una ristrutturazione, a un recupero con altra destinazione d’uso o alla demolizione e all’oblio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | San Siro – Nuova ipotesi per il salva-Meazza

  1. Giovanni

    Personalmente non mi piaceva l’idea di demolire il Meazza e i nuovi progetti presentati sono veramente modesti e vecchi in partenza.
    L’idea di tenerli entrambi per non sapere decidere, voler accontentare tutti senza peró avere una decisione nitida e dai costi certi é peggio della scelta di abbatterlo.
    Ma perché non cogliere l’occasione per fare un bel concorso con molte proposte (le due presentate sono poche) e una valutazione di largo spettro (come fatto in passato per Citylife o per gli Scali).

    saluti

  2. Anonimo

    Così San Siro diventa il Vigorelli 2. Ossia uno spazio praticamente inutile (inutilizzato). Comunque se a pagare NON è il Comune…ci può anche stare.

  3. Anonimo

    Ma il rendering del vecchio stadio con tutte le tribune dipinte di verde per farle sembrare un prato gigante??

    Mi sembrano i rendering di Boeri… 😉 😉

    1. Anonimo

      lo hanno fato quello di urbanfile per far capire su cosa si sta lavorando: lo volevi più realistico? magari se gli versi un obolo ci lavorano su 😉

  4. enrico

    Mi pare un’opzione piuttosto inutile. Il centro commerciale e le torri residenziali o anche volumi a uffici servirebbero a tenere viva quell’area sempre. Se ci metti due stadi, quello grande per le maschili e quello piccolo per le femminili – amemsso che sia sufficiente a rendere l’investimento remunerativoe dubito che lo sia – ottieni solo di avere unc asino infernale alla domnica e il solito deserto nel corso del resto della settimana.

    Il progetto di demolizione ha senso perché si qualifica come un grande intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area, qualcosa di molto più vasto che il banale rifacimento di uno stadio.

  5. Anonimo

    Il vecchio stadio Dell Arsenal è stato riconvertito in residenze ! Per cui si può fare anche con san siro, lasciando solo i due anelli

    1. Anonimo

      Las Arenas a Barcellona è secondo me un esempio ancora migliore ma…han chiamato Richard Rogers a farlo. Non il renderista dell’Inter e del Milan… 🙂

  6. Anonimo

    L’esempio de Las Arenas mi pare citato a proposito. Se proprio si vuole lo stadio nuovo lì e non a Sesto, ammesso che i residenti lo permettano, perché non conservare del vecchio Meazza i due anelli anni 50, coprirlo a vetro e farne il museo del calcio e parte commerciale?

    1. Anonimo

      Questa mi pare la soluzione più logica. Riconvertire come las Arenas. Io non trovo cosí assurdo nemmeno la demolizione completa ma se non vogliamo impelagarci in discussioni decennali che alla fine spediranno le squadre a Sesto, meglio il compromesso.
      Quello che trovo assurdo è il lamento preventivo dei residenti che si sono anche risentiti per aver definito quel non luogo ‘una landa desolata’ durante la settimana.
      Sarebbe bello vederli stracciarsi le vesti anche per il futuro dell’ippodromo allora. Aspetto con impazienza…

  7. Biagio

    Demolire San Siro? A Roma c’è uno stadio vecchio, in disuso da tempo, che pur in rovina nessuno pensa di abbattere e si chiama Colosseo! È un paradosso, certo. Ma anche San Siro è memoria storica, icona della città, e perderlo per sempre mi sembra un grave errore.

  8. Danilo Montecchi

    La mia idea è di riutilizzarlo per nuovi impianti di atletica e sport natatori di livello olimpico, visto che quelli attuali sono decisamente inadeguati ad ospitare anche solo un mondiale di tali discipline. Si potrebbe demolire la parte in aggetto del secondo anello, e costruire un solettone su pilotis : al piano terra si realizzerebbero le piscine per Nuoto comprtizione, Nuoto allenamento, Pallanuoto, Nuoto sincronizzato e Tuffi (tali impianti usufruirebbero delle tribune del primo anello), al piano superiore si farebbe lo stadio di atletica (a quell’altezza la distanza delle curve della tribuna è ampiamente sufficiente).
    Milano sarebbe così pronta per candidarsi a ospitare anche una olimpiade estiva, 2028 o 2032.

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