"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Moncucco-Romolo – Riqualificazione di via Carlo Bo: fine ottobre 2019

Siamo tornati a vedere a che punto fosse il cantiere per la riqualificazione di via Carlo Bo, la via dove si trova l’ingresso principale all’istituto universitario dello IULM in zona Moncucco-Romolo.

Come abbiamo visto, via Carlo Bo sta subendo una totale riqualificazione assieme alle limitrofe via Calindri e via Filargo.

Nuova pavimentazione dei marciapiedi, piccole aiuole ai lati e nuovi lampioni (che ci piacerebbe vedere in tutta Milano). In via Filargo è in realizzazione anche un tratto di pista ciclabile.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Moncucco-Romolo – Riqualificazione di via Carlo Bo: fine ottobre 2019

  1. Anonimo

    Bene, bravi, bis, ma…

    Si continua a procedere a spizzichi e bocconi, a macchia di leopardo, un via qua, una piazzetta là… CONTINUA A MANCARE UNA VISIONE D’INSIEME o anche, più banalmente, delle semplici linee guida… univoche, efficaci, semplici da capire e facili da applicare per chi deve eseguire i lavori.

    Si mettono le mattonelle a Romolo e il catrame in centro (via Lanzone, via Monte di Pietà…), non si riesce nemmeno a mettere lo stesso tipo di mattonelle o di lampioni come in qualsiasi città europea…

    Eppure non sono cose difficili… basta sedersi intorno a un tavolo e stilare un documento di poche pagine….

    Anzi, adesso che c’è la Città Metropolitana sarebbe bello (ma mi rendo conto che per come è fatta la burocrazia italiana questo è un sogno), se tutti i comuni aderenti avessero le stesse linee guida e d’ora in poi utilizzassero gli stessi materiali e gli stessi arredi urbani… come avviene a Londra dove la città è divisa in una miriade di municipalità eppure tutta l’area metropolitana ha la stessa immagine urbana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.