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Milano | Baggio – 210 milioni per il prolungamento M1

Finalmente la M1 si estenderà a Ovest, includendo Baggio e arrivando sino alle porte di Muggiano.

Infatti ieri il Ministro per le Infrastrutture Paola de Micheli, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico del Politecnico, assieme al Primo Ministro Giuseppe Conte, ha ufficialmente annunciato che il Governo ha finanziato il progetto del prolungamento M1 da Bisceglie a Baggio e Olmi, con 210 milioni sui 350 necessari, ed il piano full electric di ATM, con almeno i primi 50 milioni per il primo anno. “Due progetti che ci aiuteranno a cambiare la mobilità di Milano per avere meno traffico, meno inquinamento, e più trasporto pubblico per i nostri quartieri, soprattutto in periferia“, ha ribadito l’assessore ai trasporti del Comune di Milano Marco Granelli. Ci saranno tre nuove fermate e si chiameranno Valsesia, Baggio e Olmi. Potrebbe anche esser costruito, a Baggio un nuovo parcheggio di interscambio, che si andrebbe ad aggiungere a quello di via Bisceglie.

Entro la fine dell’anno dovrebbero arrivare i soldi e questo significa un’accelerazione dei progetti per il prolungamento della linea storica della metropolitana milanese. Intanto, dalla parte opposta della città, a Sesto San Giovanni e Cinisello-Monza Bettola si dovrebbero aprire, con un ritardo clamoroso, per il 2021, le due fermate della M1. Seguirà nel 2021 l’apertura del primo tratto della M4 da Linate a Forlanini Fs e, nel 2022, fino a Dateo prima e San Babila poi, per concludersi finalmente nel 2023 a San Cristoforo.

Poi c’è la M5 con il progettato prolungamento da Bignami a Monza, che solo poche settimane fa ha ricevuto lo stanziamento di 900 milioni di euro per diventare realtà e passare dalla carta agli scavi. 11 chilometri che saranno scavati nel cuore del capoluogo brianteo.

Naturalmente nel cassetto dei sogni, si sa, ci sono tanti progetti di prolungamento, come per la M4 che, sebbene ancora in costruzione, ha già nuove direzioni di espansione, come Buccinasco-Corsico-Trezzano a Ovest e Segrate-Pioltello a Est. La M3 che raggiungerà forse un giorno Paullo, in direzione Sud-Est, e Paderno Dugnano a Nord. Ma anche la M2 punta a Nord, verso Vimercate. Ma già ci sono idee per il prolungamento della lilla fino a Settimo Milanese e persino Magenta, mentre dall’altro capo della linea, oltre al prolungamento già citato si pensa a una diramazione che vada verso Bresso-Cusano. Ci sarebbe anche l’idea di separare (in termine tecnico si dice ‘sbinare‘) il ramo della M1 del Galalratese e trasformarlo in M6, con appendice verso Sud, ma è una delle tante ipotesi in cantiere. Insomma, tante idee che forse si avvereranno, prima o poi.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


29 thoughts on “Milano | Baggio – 210 milioni per il prolungamento M1

  1. Davide

    Sognare non costa nulla…anche se molti progetti sono fantascientifici, ad esempio M5 A Magenta (che è già collegata a Milano con treni per Centrale e Garibaldi).

    Di certo al momento, oltre a questo prolungamento, c’è solo M5 a Monza e M1 a Bettola.

    Tutto il resto sono chiacchiere.!!!

  2. Anonimo

    Benissimo che la metro si allunga.

    Adesso si pensi anche a Trenord, le linee ferroviarie suburbane, Circle Line e MM6. E le piste ciclabili. Solo così possiamo fare di Milano una città davvero europea.

    1. Enrico

      La Circle Line, sfruttando le linee già esistenti e aggiungendo le nuove stazioni di quartiere, sarebbe davvero rivoluzionaria (anche se non sarà veramente una “circle”, mancando il collegamento tra Certosa e Corsico).

  3. Angelo-MI

    Penso che per migliorane l’efficienza, sarebbe utile separare uno dei due rami, creando una linea distinta, e poi automatizzarle come la 5. Però non sono un tecnico quindi non ho idea di tempi e costi per un’operazione del genere.

  4. Sdd

    Assolutamente strategico che la M4 arrivi a Segrate in previsione della stazione di porta AV e passante ferroviario di Segrate. Deve diventare uno snodo per Venezia… Come già c’è per Roma e Torino.
    Speriamo che Westfield aiuti a velocizzare i tempi.

  5. Anonimo

    Il silenzio sulla MM6 comincia a farsi imbarazzante, forza abbiamo bisogno anche di progetti a medio termine!

    Per la MM4 vedrei bene uno sbinamento che vada ad intercettare tutta l’area ad uffici di Lorenteggio e i centri commerciali sulla Nuova Vigevanese che al momento sono il paradiso delle auto abbrutite.

  6. Manuel

    Ambito urbano –> metropolitana
    Ambito suburbano -> Linee S (es. estero -> S-Bahn / RER)
    Ambito regionale -> Linee R (es. estero -> Regio / Regio Express)

    Per chiarimenti: http://www.trenord.it/it/circolazione-e-linee/servizio-regionale-e-suburbano/servizio-regionale-e-malpensa.aspx

    1) Priorità servizio urbano:
    > Ottimizzazione n. fermate tram ovvero riduzione
    > Asservimeno semaforico
    > corsie preferenziali (vere) ovvero > TRAM/BUS/TAXI ed emergenza come erano una volta (DE CORATO non è più in consiglio comunake :-D)

    2) Priorità servizio extra-urbano (Linee S), tutte più o meno già in parte pianificate ma senza coperture finanziarie (BASTA autostrade!)
    > 2° passante ferroviario (non si sente più parlare in merito)
    > possibili ramificazioni linee S esistenti a copertura di territorio non serviti (NON è la metropolitana che deve raggiungerli)
    > riduzione di alcune tratte S (es. S5, S9, S11) in quanto più similari a linee regionali che suburbane.

  7. lollo

    Segnalo che domenica era presente una scavatrice per fare i carotaggi nel parterre di viale fulvio testi all’incrocio con via ferri a cinisello balsamo. Probabilmente c’entra con il prolungamento della M5

  8. Anonimo

    Adesso però si modernizzino anche le ferrovie e le stazioni. Lambrate e Rogoredo sono imbarazzanti, pure le linee suburbane.

  9. Guido

    Peccato che il progetto per il ramo della M1 del Galalratese da trasformare in M6 con appendice verso Sud era già previsto e doveva essere ultimato per l’ Expo del 2015 …poi caduto nell’obblio!!!

    1. Anonimo

      No, ai tempi si pensava di sbinare il ramo minore (quello verso Bisceglie).

      Che è tra l’altro molto più sensato, visto che il traffico verso Rho è maggiore e soprattutto aumenterà ancora in futuro rendendo probabilmente necessario rendere permanente i 2 treni per Rho Fiera 1 treno verso Bisceglie (o Muggiano quando ci sarà)

      1. Anonimo

        Ciao, da utilizzatore pendolare del ramo bisceglie ( bisceglie-lima e ritorno quotidiano) ti dico che è invece il contrario: i treni per rho fiera sono sempre più vuoti rispetto ai bisceglie, sempre pienissimi. ovviamente a parte i sabati e domenica mattina quando ci sono le fiere grosse ( tipo eicma, ecc).
        comunque ritengo che la maggior parte del traffico per la fiera arrivi da cadorna, cioè le stazioni, mentre il ramo bisceglie è fatto da residenti che vanno al lavoro in centro, quindi lo sbinariament secondo me è giusto che si faccia ramo rho fiera, purchè sia compresa cadorna

  10. Milanese

    Bene, se saranno in sotterranea….

    aumentiamo anche i treni moderni magari? Ma è possibile che ad esempio la rossa abbia ancora tutti i treni uno diverso dall’altro ancora nel 2019? O treni non comunicanti anche sulla gialla..

    La situazione è ferma al periodo della Moratti 2010, con l’aggiunta di qualche orrido “Leonardo”.

    Dobbiamo attendere l’anno 2100 per avere tutti i treni come i Meneghino (e solo loro) su tutte le linee?

  11. Wf

    Ottimo vedere sulla cartina che i prolungamenti sono fatti in logica di raggiungere le tangenziali esterne.

    1. OVEST . la rossa e la blu raggiungonomla tangenziale ovest
    2. NORD. la rossa e la lilla raggiungono la tangenziale nord.

    E questa logica è giusta.
    Ossia fare enormi parcheggi di scambio auto metro fuori dalla città.
    Direttamente su bretelle autostradali. E tenere fuori le auto da milano.

    Oltre questo raggio d’azione, salvo casi specifici, DEVE FUNZIONARE TRENORD.

    Non si può basare tutto il traffico della città metropolitana su atm.

    Il sistema sennò collassa.

    Il vero malato é trenord.
    Servono che ci mettono i soldi veri in regione.

    1. Anonimo

      In realtà gli unici che ci metton costantemente dei soldi veri son quelli della Regione, anche perchè rispondono ai cittadini ogni 5 anni. Certo, ci mettessero anche passione, staremmo meglio tutti.

      In questa triste storia credo che i latitanti siano il socio della regione in trenord ed il suo cuginetto che si dovrebbe occupare di binari e stazioni oltre che di operazioni immobiliari sulle aree dismesse degli scali 😉

      1. Anonimo

        Secondo me la regione non ha più scuse. Deve fare pressing ogni giorno che RFI e Trenitalia mettono i soldi sul serio e modernizzino la rete. Va bene lo scaricabarile, ma per tanti anni ormai l’elogio del’automobilista libero era quasi una religione per il pirellone. Adesso però i problemi li dobbiamo risolvere. Senza sprecare altri 20 anni.

        Ogni euro messo sul tavolo per le ferrovie lombarde e milanesi è un passo in avanti. Milano deve diventare una città europea, moderna e super efficiente. E forse anche più carina e curata.

  12. Wf

    2o appunto.

    Ma nessuno vedendo la cartina si è accorto che manca una linea CIRCOLARE che possa intercettare TUTTE le altre linee creando una RETE DI SCAMBIO fra una linea e l’altra?

    Io vedo come disegno un centro con dei raggi centrifughi.
    La forma di una stella con tanti raggi….


    Confrontate i disegni di questa rete con quelle allestero…
    Vedrete che le altre hanno un sacco di intersezioni e formano un trapezio o rettangolo, una MATRICE insomma… non un punto con tante linee di fuga…

    E questo è un handicap per la rete milanese.
    Pensateci.

    1. Andy77

      E’ l’antico dilemma dell’urbanistica italiana. Tutti in centro e la periferia si vedrà. Milano era naturalmente policentrica, dopo l’unità d’Italia si è deciso di concentrare tutto sul Duomo.
      Aggiungo che RFI e TRENORD dovrebbero collegare i comuni delle prime due fasce con delle circle line in modo da decongestionare le linee attuali e permettere a chi vive fuori Milano di raggiungere altre località senza passare ogni volta dal centro.

    2. Anonimo

      E’ vero, ma se guardi il PUMS le nuove linee da M7 a M12 risolvono il problema. Sarebbero metrotramvie serie (non i ridicoli tram che abbiamo adesso), perchè una metropolitana tradizionale sarebbe probabilmente troppo costosa come costi benefici.

      Certo, se oltre a allegare la piantina ai vari report sulla mobilità, le facessero anche…staremmo tutti meglio.

  13. Anonimo

    Le ferrovie lombarde devono investire, investire, investire. Vanno bene i treni nuovi ma è la rete che è troppo vecchia e poco modernizzata. Li qualche milione sul posto giusto può fare miracoli in termini di puntualità e qualità di servizio. Poi c’è anche il problema delle stazioni: Cadorna, Lambrate, Monza, Porta Romana ecc. È assurdo di avere queste stazioni sporche, degradate e mal mantenute. Viaggare in treno deve convenire in termini economici e qualitativi!

  14. ...

    Peccato dover leggere nell’articolo “
    tra i sogni nel cassetto” ci sono il prolungamento di M4-M3-M2 etc.. Sa molto di rassegnazione..

    Ma quali sogni ! E’ oramai evidente che l’Italia va verso un sistema di trazione Milano centrica molto simile a quello di Londra per il Regno Unito.

    O il sistema Italia si sveglia e capisce che su Milano bisogna puntare molte ma molte piu risorse per attirare attenzione e capitali esteri o tutto il paese perde…

  15. Anonimo

    Dobbiamo però anche migliorare il servizio metro all’interno della nostra metropoli. Penso sopratutto all Cirlce LIne e alla MM6. Per non parlare di ciclabili degni di questo nome e più severità contro i parcheggiatori abusivi. Vorrei un’aria più respirabile e una città meno intasata.

  16. Davide

    Il mio giudizio è positivo ,
    a quartiere olmi , non ci sono parcheggi .
    allungarla di un paio di km arrivare a Muggiano,
    parcheggio multipiano e la creazione di un hub
    dei trasporti interurbani fuori dalla città .

    La metro a corbetta no piuttosto
    portatela dove serve ( io sono di bareggio )

    Grazie

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