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Milano | Porta Vittoria – Il degrado a Palazzo di Giustizia

Ma avete mai fatto caso al disordine urbano e alla sciatteria che regna tutt’attorno al grande palazzo di Giustizia di Milano?

Sede del Tribunale, della Corte d’Appello, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, è un edificio civile che affaccia sul Corso di Porta Vittoria e occupa un intero isolato.

Fu costruito tra il 1932 e il 1940 sotto la direzione dell’architetto Marcello Piacentini. Per la sua costruzione furono abbattute la chiesa di San Filippo Neri e il convento delle Schiave di Maria, ma l’edificio occupa grossolanamente l’area dove sorgeva la caserma Principe Eugenio di Savoia.

Girando tutt’attorno al palazzo ci si rende conto della sciatteria in cui si trova. Marciapiedi a pezzi, cartelli di ogni genere, fioriere secche, oggetti abbandonati e lasciati al caso, un chiosco che pare un baracchino lungo il Lambro, un bagno chimico, cabine telefoniche utilizzate come deposito e potremmo elencarne ancora di segni di sciatteria.

Largo Marco Biagi, è lo spazio antistante il tribunale e la graziosa chiesa Quattrocentesca di San Pietro in Gessate. Dove si trovano il chiosco, le cabine, le rastrelliere e gli altri chioschi. Pavimentazione in parte con pavé e in parte a catrame, con i vecchi binari dei tram inutilizzati da decenni.

Se la parte antistante l’ingresso monumentale del Tribunale è mal messa, immaginatevi il retro su via San Barnaba, dove si trova un grande parcheggio per i funzionari del palazzo. Parcheggio che sembra più un luogo temporaneo e realizzato in fretta e furia utilizzando poche finanze. L’unico albero è per giunta, nato per sbaglio e cresciuto senza che venisse gestito.

Stressa sorte per via Carlo Freguglia. Sciatteria e parcheggi.

Pensare che basterebbe fare pochi passi, sempre in via San Barnaba, verso la Guastalla e notare l’eleganza attorno al piccolo Palazzo Ralph Lauren.

Davanti ad un luogo come questo, non sarebbe meglio un po’ d’ordine e pulizia? Non basterebbe eliminare il superfluo e sistemare un paio di aiuole? Noi abbiamo provato con due semplici suggestioni… a voi la sentenza.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Porta Vittoria – Il degrado a Palazzo di Giustizia

  1. Anonimo

    Non ho commenti. Avevo notato l’edicola e il chiosco utilizzati come una baracca, ma le sedie nella cabina sono il top… no comment. Ci vuole coraggio e sistemare l’intera zona.

  2. Anonimo

    Hai voglia a sentire gli strilli (e le carte bollate) di avvocati e magistrati se provi a toglierli il parcheggio sotto l’ufficio…. buona fortuna!

  3. Anonimo

    Io mi domando anche che senso ha tenere il Palazzo di Giustizia in un punto così centrale di Milano. Tra l’altro il palazzo oltre che vetusto e senza alcuno spazio civile intorno per auto di servizio, polizia ecc è anche insufficiente e si è allargato a macchia d’olio in edifici vicini il che lo rende anche poco pratico da usare.

    Oltre al fatto che non ha una fermata della metro vicina (visto anche il fiasco della MM4 che passa nelle vicinanze ma non ci si ferma)

    Credo che Milano sia l’unica città al mondo che abbia tutta l’amministrazione della giustizia ed il principale carcere entrambi nel Centro Storico (Municipio 1).
    Il problema è però che sia l’uno che l’altro non sono adatti alla funzione che devono svolgere e sono conciati in modo imbarazzante.

  4. Ale

    Avvocati e notai sono contenti di come stanno le cose… e il Tribunale, se avesse soldi meglio che li investa nel rendere i tampi di attesa delle procedure più snelle. Tutto è ancora basato su carta, timbri e bolli… nel 2019 devi digiralizzare tutto!

    1. Nic

      Il bello è che quelli che strillano più forte sono i barboni col SUV da 50K che però lo parcheggiano in strada perchè: “Io 50€ al mese per il garage non li pago”

  5. Silvio

    Segnalo un’altra cosa che aggiunge disordine a quanto già esposto.
    All’indomani dell’11 settembre 2001 si decise di aumentare la sicurezza intorno a eventuali obiettivi cosiddetti “sensibili” e venne istituito il DIVIETO DI SOSTA E DI FERMATA con appositi cartelli nelle vie Freguglia e Manara (i due fianchi del Tribunale) sul lato adiacente il Tribunale per scongiurare eventuali attentati con auto bomba.
    Al di là del fatto se fosse opportuna o no una tale scelta e se sia ancora attuale, il punto è che da subito i cartelli vennero ignorati e soprattutto non siano stati fatti rispettare con le sanzioni previste dal Codice della strada.
    Provate a passare di mattina in un qualsiasi giorno feriale.

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