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Milano | Castello – Approvato il progetto definitivo del primo lotto per piazza Castello

Più alberi e meno calcestre, parere positivo dalla Sovrintendenza. Intervento per circa 10 milioni di euro, obiettivo inizio lavori nel 2021. Maran: “Progetto ancora più armonioso e verde”

Finalmente è stata dato il via libera al progetto definitivo per la rigenerazione di piazza Castello.

Dopo il parere positivo della Sovrintendenza, la Giunta ha approvato il primo lotto di intervento – relativo alle aree di piazza Castello e via Beltrami – del progetto vincitore del concorso bandito dall’Amministrazione con l’obiettivo di dare nuova vita alla piazza. Rispetto al progetto preliminare redatto dagli architetti Genuizzi, Strambio, Banal e Ragazzo, quello definitivo, sottoposto alla Sovrintendenza, ha visto alcune modifiche non sostanziali, consistenti principalmente nella realizzazione di un triplice filare alberato sulla piazza, nell’incremento delle nuove alberature (passate da circa 130 a 184) e delle aiuole e nella rivisitazione della pavimentazione di via Beltrami, non più in calcestre ma in Granito bianco di Montorfano e di Beola grigia. “Piazza Castello è una delle aree storiche della città – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – ed è stato quindi prezioso, oltre che necessario, il contributo della Sovrintendenza per rendere la riqualificazione rispettosa del contesto. Ringrazio i vincitori del concorso che in questi mesi hanno collaborato con l’Amministrazione interpretando al meglio le indicazioni ricevute e restituendo un progetto ancora più armonioso e più verde”. Approvato il progetto definitivo, si procederà quindi con la progettazione esecutiva e il conseguente avvio della procedura di gara, con l’obiettivo di avviare i lavori entro il 2021, per un importo complessivo di 9,9 milioni di euro.

Purtroppo il secondo lotto, quello inerente la riqualificazione di largo Cairoli, è rinviato a data da definire… ovvero anni. Speriamo magari, in vista delle Olimpiadi invernali 2026.

Qui di seguito a sinistra la situazione ora e la situazione come sarà.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


32 thoughts on “Milano | Castello – Approvato il progetto definitivo del primo lotto per piazza Castello

  1. Artusice

    In generale mi pare un bel progetto, nulla che di entusiasmante ma dare ordine ed eleganza a piazza Castello.
    Da ciclista vedo due piccole criticità:
    1) ho paura che le due strisce in granito fatte così vengano ignorate dai pedoni, quella è una pista ciclabile estremamente trafficata e sarebbe peggiorativo oltre che pericoloso per ciclisti e pedoni.
    2) manca e sarebbe da aggiungere una svolta della pista ciclabile su via Minghetti verso cui e da cui arrivano molti ciclisti

  2. _

    Ripavimentano la piazza e mettono gli alberi ai bordi (in mezzo c’è la metro sotto).

    Magari ci si poteva evitare il megaconcorso con gli esperti della Triennale ed il percorso partecipato, ma almeno l’idea balzana del calcestre che era stata partorita è finita in soffitta.

    Speriamo la beola grigia ed il granito di Montorfano lo posino in modo decente e non come han fatto al Mudec anni fa.

    1. Anonimo

      A me sembra che gli alberi ai bordi della piazza siano più o meno gli stessi di numero… Solo che hanno furbamente scelto una foto invernale (senza foglie) affiancandola ad un rendering estivo oltremodo frondoso. Del resto sanno bene che i milanesi hanno l’anello al naso…

      1. Anonimo

        ma infatti in quella porzione il tema è la pavimentazione, non gli alberi.
        non sono i milanesi inanellati, bensì tu che non capisci una beata 😆

      2. Anonimo

        Della serie “anello al naso”, è bello vedere che tra i due rendering spariscono un bel po’ di pali.
        Chissà se è vero 🙂

    1. Anonimo

      tempi tecnici della burocrazia (non solo italiana ahimè). Da qui si capisce il perchè delle soluzioni a basso costo e impatto che continua a fare nelle piazze il comune. Se si facesse un progetto completo ci vorrebbero anni, almeno le soluzioni che molti qui definiscono “poracce” consentono un intervento immediato.

        1. Anonimo

          ma questo è un intervento più approfondito, per l’appunto: ma sei anche tu un analfabeta funzionale o non hai avuto il tempo di leggere le quattro righe prima del tuo luminoso commento? 🤔

          1. Anonimo

            “Se si facesse un progetto completo ci vorrebbero anni, almeno le soluzioni che molti qui definiscono “poracce” consentono un intervento immediato.”
            Se questo per te è un “progetto completo” che richiede anni e anni, oltre a non essere d’accordo con te nel merito, non ho neanche capito l’uso del congiuntivo imperfetto come se stessi implicitamente suggerendo che la soluzione presente consente, al contrario, un intervento immediato. Tipico poveraccio semicolto che ha imparato a dare dell'”analfabeta funzionale” a caso e mette faccine invece di imparare a scrivere in italiano.

        2. Anonimo

          2021 per un progetto che è già stato rivisto ed approvato dalla soprintendenza è oggettivamente poco soddisfacente. Se è quello che passa il convento, ce lo prendiamo ma fare i salti di gioia anche no.

          Che l’alternativa siano solo le secchiate di vernice tattica per terra, è una cosa a cui non voglio rassegnarmi.

  3. Milanese

    Certo che far vedere il rendering di “come era” nella stagione invernale e il “come sarà” in estate.. suona nella migliore delle ipotesi come propaganda.

    Detto questo il progetto vincitore (non di certo il più monumentate a differenza di quell’altro con le vasche di cui non ricordo il nome dello studio di architettura) è riuscito a diventare ancora più “povero” (sfida ardua da realizzare) attorno alla “torta degli sposi”; grazie sovrintendenza per il cambio dei materiali meno ad effetto! Però il costò rigorosamente alto mi raccomando!

  4. Luca

    E dobbiamo aspettare il 2021 per l inizio dei lavori per questa modesta ( per quanto necessaria e doverosa ) e normalissima , banale sistemazione di una piazza storica per di piu’ avendo perso 4 anni per scegliere Il progetto migliore di uno studio tra i tanti pervenuti ?( +2/3anni ancora per l’ inaugurazione )
    , questo è Ridicolo e una presa per i fondelli !

  5. Wf

    Ma perché hano messo dei gabbiotti schifosi di lamiera ai lati della piazza??

    Sono edicole di paccottiglia??

    E perché il modelo squadrato grigio verde chiuso di lamiere ai lati che fa veramente periferia del 3o mondo???

    Sui lati di piazza beltrami lasciano il catrame??

          1. Anonimo

            ma che c’azzecca?
            una è un’aiuola permanente, il cui contenuto è messo al bando, mentre i vasi sono stati collocati temporaneamente proprio per poter essere rimossi senza problemi, una volta ridefinito il disegno della piazza: ma ce la fate?

  6. Giacomo

    Se questi sono i tempi e il risultato per rifare 6 metri quadrati di piazza non oso immaginare che cinema per gli strombazzati scali ferroviari…

        1. Giuseppe

          Ma perché basta un nome di persona a non ritenersi tale?
          Ma facci il piacere, Giacomì!
          E invece di battere tasti a capocchia, per pensieri da bocciofila tipo quello sopra, spreca le tue energie per qualcosa di meglio – così anche noi possiamo piantarla di fartelo notare..

          1. Anonimo

            C’e’ da dire caro Giuseppi, che anche il tuo post non brilla per approfondite argomentazioni.

  7. Alberto Tadini

    bello. mi piace.
    e forse scompariranno anche gli autobus turistici parcheggiati a lato del castello; almeno lo spero.

  8. Luca

    Il solito progetto al risparmio strombazzato per successone architettonico.
    Sarebbe stato bello estendere il parco fin quasi a largo Cairoli con magari un altro laghetto come c’e’ al parco Sempione. Evidentemente per fare queste cose servono soldi e un senso dell’urbanistica che a questa citta’ di bottegai non si poteva chiedere nemmeno in tempi di vacche grasse.
    Comunque va bene cosi’, sicuramente meglio dell’orrore di oggi, certo che aspettare fino al 2021 mi sembra un po’ esagerato, ma ce ne faremo una ragione.

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