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Milano | Mobilità: il ritorno dei monopattini

Micromobilità, saranno tre aziende che forniranno il servizio in sharing (condivisione) a Milano per un totale di 2.250 monopattini

Il Comune di Milano, nei prossimi giorni ultimerà la posa dei cartelli stradali e dopo tutte le verifiche potrà far partire il servizio.

Sono state selezionate ieri, 2 dicembre, le tre aziende che a partire dalle prossime settimane potranno fornire monopattini elettrici in condivisione in città.

Il Comune di Milano alla fine dello scorso ottobre aveva pubblicato un bando per selezionare i gestori che avrebbero potuto effettuare il servizio di sharing dei dispositivi di micromobilità elettrica per un massimo di 2mila veicoli operanti sul territorio. Le società selezionate sono Wind Mobility, Bit Mobility e Helbiz Italia. Le tre società selezionate si dividono equamente il totale della flotta, 750 monopattini per ogni gestore per un totale di 2.250 dispositivi, e per iniziare a fornire il servizio di sharing dovranno versare il deposito cauzionale sotto forma di fideiussione e chiedere l’autorizzazione di avvio dell’attività (Scia) presso gli uffici dell’Assessorato al Commercio. Contemporaneamente, in accordo con gli uffici della Polizia locale, verrà fatta una verifica sui veicoli che saranno messi in strada affinché essi corrispondano effettivamente alle caratteristiche che l’Amministrazione aveva disposto nel bando. Tutti i veicoli dovranno essere omologati, dotati di luci, numero identificativo e limitatori di velocità e dovranno essere mantenuti in perfette condizioni di efficienza e sicurezza per l’utente. I monopattini e simili potranno sostare esclusivamente negli stalli di sosta dedicati alle biciclette o a lato strada, dove non sia espressamente vietato e comunque sempre secondo le regole del Codice della strada. Nella Cerchia dei Navigli, dove non esiste sosta libera, i monopattini potranno attivare e chiudere il noleggio solo in uno degli oltre 4.300 stalli sosta per biciclette attraverso sistemi tecnologici realizzati a cura delle società di gestione. Si ricorda che attualmente vi sono oltre 32mila stalli per la sosta delle biciclette in tutta la città, di questi 6.900 sono esterni al Municipio 1 e collocati nelle aree adiacenti alle fermate della metropolitana e 3.350 si trovano lungo le piste ciclabili. Gli stalli per le bici crescono in modo continuativo per nuove installazioni che tengono conto anche dell’introduzione dei nuovi veicoli. “Abbiamo costruito un sistema di regole chiare e stiamo ultimando la posa della cartellonistica in strada quindi siamo pronti ad avviare la sperimentazione dei monopattini – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Lavori pubblici –.

Ora insieme alle aziende che gestiscono il servizio e ai cittadini che ne faranno uso vogliamo che questa sia una grande opportunità per muoversi agevolmente e in modo sostenibile e non rischi di trasformarsi in un pericolo e in un disagio per sé e per gli altri. In strada c’è posto per tutti se ciascuno si muove con buonsenso e rispetto”. La sharing mobility ha favorito l’utilizzo del trasporto pubblico e contribuito alla diminuzione dei mezzi privati a favore della qualità della mobilità e dell’ambiente. La condivisione dei veicoli consente di ridurre il tasso di immatricolazione in città. Le sperimentazioni avviate da tempo a Milano con flotte diversificate di auto, veicoli cargo, scooter e biciclette hanno dato risultati molto positivi. L’obiettivo di contenere le emissioni inquinanti spinge a procedere verso l’innovazione, per questo l’Amministrazione punta a sviluppare il servizio. Il bando oltre a prevedere circa 2mila microveicoli elettrici in città, individua il 26 luglio 2021 come termine per la sperimentazione come previsto dal decreto ministeriale.

In questi giorni gli operatori dei Reparti strade del Comune stanno ultimando la posa del cartelli affinché sia a tutti chiaro quali sono le strade dove l’uso dei monopattini e degli altri microdispositivi elettrici è consentito. Per avviare la propria attività di sharing il gestore deve presentare certificazione di sottoscrizione di adeguata polizza assicurativa, garantire che il servizio sia attivo 365 giorni all’anno e disponibile 24 ore su 24, che vi sia un call-center, un servizio di pronto intervento e controllo dei dispositivi con personale pronto a rimuoverli o spostarli entro le 24 ore dalla segnalazione in caso di disservizio, abbandono o posteggio irregolare, pena la rimozione da parte del Comune con imputazione di penalità a carico del gestore. In caso di forti inadempienze l’Amministrazione si riserva il diritto di revoca. Per ogni monopattino i gestori devono investire 10 euro all’anno in comunicazione e informazione agli utenti sulle regole di utilizzo e del Codice della strada, anche in forma condivisa con l’Amministrazione e gli altri gestori. Inoltre per ogni monopattino elettrico è necessario depositare una cauzione una tantum (sotto forma di fideiussione) di 25 euro, a garanzia degli eventuali interventi di rimozione effettuati dall’Amministrazione e al Comune dovrà essere versato un contributo di 8 euro per ogni monopattino per l’uso degli spazi pubblici.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Mobilità: il ritorno dei monopattini

  1. Elle

    Altri cartelli da apporre in giro. Altri pali. Milano è invasa. L’altra sera notavo che piazza della repubblica coi semafori nuovi sembra una luminaria. Pietà

  2. Wf

    Spero che i monopattini possano dichiarare definitivamente la morte dell’automobile a Milano.


    Coj tutti questi monolattini le auto dovranno rallentare per forza,
    Soprattutto nel centro storico

    1. Anonimo

      Il commento di Wf dimostra chiaramente che il cartello è incomprensibile (visto che nemmeno lui ha capito cosa vuol dire).

      Che poi i monopattini andranno dove gli pare fregandosene di tutto è di tutti, è discorso diverso. Alla fine ci restano qualche decina di pali in più per la nostra collezione.

      1. Wf

        Sei tu che non hai capito amico caro…

        Spero proprio che i monopattini, divieti o non divieti invadano la città, obbligando tutti a vedere di ridiscutere le regole dove oggi vengono imposte esclusivamente dalle necessità degli automobilisti .

        Quindi vedi come quello che non ha capito una mazza quello eri tu.
        Se Cè qualcuno che supera si sono io
        😂😂😂😂😎👍

        Ps.
        Se non hai ancora capito il senso del mio discorso te lo spiego una terza volta se vuoi… chiedere é lecito.

        1. Anonimo

          No no grazie, abbiamo capito il senso : i monopattini sostituiranno definitivamente le auto. Anzi, guarda, adesso che me lo hai spiegato meglio devo dire che mi hai quasi convinto👌✌️😂

          1. Si Tav

            Quindi per portare la nonna in ospedale, accompagnare un cliente a vedere uno stabilimento o consegnare una la lavatrice useremo i monopattino? Molto interessante quello che auspica WF.
            Aspettarsi che Wf capisca un concetto e lo esprima correttamente è come aspettarsi che un pesce spada salga su un melo a raccogliere pere

        2. Anonimo

          La seconda volta che Wf sul suo bel monopattino cinese viene arrotato mentre giulivo scorrazza in strada a due corsie per fare la rabbia ai cattivoni culo pesante in auto, cambia idea.
          (Non per altro, ma perchè c’è concorso di colpa automatico e l’assicurazione non lo rimborsa, visto che li non ci poteva andare…)

          1. Si Tav

            Ben detto, anonimo delle 18.40. Senza contare che lo vorrei vedere portare i figli a scuola durante un acquazzone o, peggio, durante una nevicata.
            Ormai anche Amazon e Zalando lo conoscono: a ogni ordine online gli portano la merce in barca a vela se viene dalla Cina e poi in monopattino elettrico dal porto più vicino fino a casa.
            Buffone che è Wf…

    2. Anonimo

      Per regolamentare l’utilizzo del monopattino elettrico si sta lavorando per fare sì che sia necessaria una patente per guidarlo dato che vanno a 25km/h almeno

  3. Andrea

    Quanti regolamenti stupidi per dei mezzi innocui.

    I problemi di sicurezza sulle strade sono dovuti a ben altro tipo di veicoli.

    Da privato cittadino spero che la gente se ne infischi di quei cartelli e preferisca in ogni caso usare il monopattino, sarebbe una città più sicura per tutti.

    Arriverà il giorno in cui i divieti verranno imposti in maniera così zelante ad altre categorie di veicoli ben più dannosi.

    1. Wf

      Esattamente!

      Spero che si accorgano di dovere limitare le auto e che non tutti scelgono di andare al lavoro in macchina…
      😎😎👍

    2. Anonimo

      I divieti ci son per tutti (anche per i pedoni), ma non li rispetta nessuno e succederà anche per i mezzi elettrici.

      Tra l’altro avete notato che da quando è stata messa “l’onda rossa” nei semafori per costringere i veicoli ad andar piano e a non prendere velocità…passano tutti col rosso? Prima eran solo le bici, ma adesso anche scooter, moto e purtroppo anche le auto lo fanno. Vent’anni fa succedeva solo nei film ambientati a Napoli…

        1. Anonimo

          La battuta è buona, ma il problema della sincronizzazione sul rosso resta.
          Nasce con le migliori intenzioni, ma rischia di essere un boomerang per la sicurezza.

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