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Milano | Società – Il Natale degli ultimi; l’altra faccia di Milano

In questa giornata natalizia, vi vogliamo mostrare come sia cambiata la società in questi ultimi anni.

Da anni, lentamente, le vie del centro (e non solo) si sono riempite di clochard, presenze che mi pare di ricordare quasi inesistenti quand’ero piccolo. La società è cambiata? Più egoismo e meno solidarietà?

Cogliendo l’occasione di un album fotografico di Luca Sironi, volevamo mostrarvi l’altra faccia di Milano. Quella delle persone sole, abbandonate e senza dimora che dormono tra le vetrine di Tiffany e di Versace, tra i caffè di lusso e le fermate dei tram.

Ho fatto questo piccolo reportage (scrive Luca Sironi) con non poca difficolatà soprattutto emotiva. Dietro alle luci sfavillanti di piazza Duomo con il suo albero alternativo, c’è tutto un mondo da scoprire fatto di sofferenza, di chi non ha una casa per scelta o per necessità non lo so. Dove ho potuto, ripeto non è stato affatto facile, ho salutato ho regalato un sorriso ed ho scattato queste foto (pur consapevole che sono tecnicamente imperfette, ma non me ne frega) con permesso e con non poco imbarazzo che mi ha assai turbato e che mi ha fatto riflettere su quanto siamo soli e su come queste festività imminenti acuiscono quel senso di solitudine che ci attanaglia, almeno per me.

Questo articolo lo voglio dedicare ad Eliana (o anche, per molti, Ivana), scomparsa improvvisamente pochi giorni fa in un tragico incidente e ricordata con affetto da chi la incontrava spesso tra Piazza Lima, Galleria Buenos Aires e Via Redi.

Di seguito i nostri scatti fatti nel corso del tempo e durante le feste natalizie.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


21 thoughts on “Milano | Società – Il Natale degli ultimi; l’altra faccia di Milano

  1. Giacomo

    C’e una cosa che non capisco. Il comune non mette a disposizione stanze o dormitori per queste povere persone occupandosi di loro , dandogli da mangiare, risocializzandole? Perche loro non sono incluse nel programma di sostegno? Perdonatemi l’ignoranza o l’ingenuità, è una domanda che mi pongo spesso quando li vedo.

    1. Anonimo

      Moltissimi di quelli che restano in strada NON ci vogliono andare nelle strutture, specialmente se sono immigrati irregolari, che hanno paura di essere identificati ed espulsi… e anche se le associazioni garantiscono protezione e anonimato… non si fidano.

      1. Leonardo

        In realtà, i senza tetto che dormono in centro sono quasi tutti italiani. Perchè non vogliano andare nei centri organizzati dal Comune è una loro wcelta apparentemente incomprensibile, ma stiamo parlando di situazioni complesse e generalizzare è un errore da evitare.

  2. Wf

    Non é che sono ragioni “incomprensibili” o complotti giudaico massonici degli “immigrati”.

    Semplicemente sono persone fragili che, stranamente, non hanno solo un probkema di indigenza economica ma anche psicologica.

    Le persone fragili lo sono anche dal punto di vista psicologico e quindi non hanno bisogno solamente di aiuti materiali.

    Disagio anche psicologico.

    È natale.
    Capiamo che l’essere umano è proprio “umano” e quindi fragile e ha una psiche che può soccombere ai tracolli anche economici o parentali

    Auguri

    1. Anonimo

      In quest’ultimi anni vi è stato un un notevole aumento di senzatetto quasi tutti italiani.
      Quasi tutte le foto che avete pubblicato danno una grande tristezza.
      Dico quasi tutte perché tipo quelle angolo via Torino con i materassi e le coperte sono le messe in scena dei zingari con il loro racket dell’elemosina.
      Non troverete mai risorse afroislamiche a dormire per strada.
      Stanno tutte al calduccio e ben rifocillate mentre gli italiani sono dimenticati perché non rendono nel business dell’immigrazione.
      L’anno scorso ho assistito al pranzo di Natale offerto dalla comunità di Sant’Egidio per i poveri.
      Anche lì vecchi pensionati e persone con vari problemi solo di origine italiana o europea.

      1. Wf

        Il razzismo anche a Natale a me fa veramente schifo.

        Posso dirlo?

        La guerra fra poveri fatta da chi povero non é…

        Che squallore morale

        1. Si Tav

          Dire che i senzatetto sono italiani sarebbe razzismo? E verso quale razza? Risponda, caro Wf.
          Lei, oltre a sbagliare i congiuntivi, dimostra di essere un vero cretino.
          E ricordi che il maggior produttore di povertà è il socialismo che lei auspica. Un vero genio, Wf

      2. Leonardo

        A te nn interessa nulla di quella gente… cerchi solo di portare voti ai tuoi padroni.
        Misero.
        Ma Milano ha gente diversa, ecco perchè esistojo così tante strutture pronte ad aiutare chiunque ne abbia bisogno.

      3. Anonimo

        La Comunità di Sant’Egidio non credo sia un buon esempio da citare.

        Più interessati ai colpi di teatro mediatici, come fare il pranzo per i poveri dentro le Chiese e sugli altari per far vedere che sono “moderni” ed andare sui giornali amici del Vaticano, che a lasciare il segno sul serio come tanti altri volontari di cui invece non si parla mai.

          1. Anonimo

            Credo che con una breve ricerca su google tu possa esaudire tutti i tuoi dubbi.

            Non è che se uno dice una cosa che a te non piace, allora automaticamente è un “odiatore”. Non ho nulla contro la Comunità di Sant’Egidio, ma ci sono realtà che trovo pià efficaci ed anche più umane e probabilmente sincere.
            Poi ognuno si fa la sua opinione (e se vuoi sei liberissimo di darmi del cretino se proprio credi), ma siamo in un paese libero e c’è libera informazione fortunatamente.

  3. Anonimo

    E le vendite dell’ecommerce s’impennano…Bisognerebbe studiare sul web delle popup per consentire alle persone in stato di bisogno di chiedere l’elemosina anche sui siti di ecommerce. Cioè tu sei li che stai per pagare un prodotto su un sito di ecommerce e esce la popup con magari una foto come quella sopra di uno che fa vedere la sua situazione (più o meno vera) e sotto la richiesta di un sostegno economico con addebito diretto su carta di credito. Sarebbe carità 2.0, ma figuratevi se le multinazionali dell’ecommerce si mettono una mano sul cuore e consentono le popup caritatevoli sui loro siti… Per ora solo i negozianti si mettono o sono costretti a mettersi una mano sul cuore…

  4. Wf

    Cmq per essere più sereni il motivo per cui gli “stranieri” del sud del mondo non si vedono per strada e vanno nelle mense e altre strutture aperte a “tutti” sia italiani che no é che sono solamente POVERI.

    Mentre i barboni che vedete in giro spesso sono anche poverini con disagio psichico e rifiutano di essere “aiutati”.

    Alcuni si riesce a convincerli.
    Altri é difficilissimo.

    In realtà a Milano per fortuna ci sono volontari, strutture, aiuti, e comune che ha spazi per tutti.

    Fare una strumentalizzazione su questi temi ribadisco il voltastomaco…

    Poi se si vuo,e superare la CARITÀ e dare DIGNITÀ si può far conoscere anche il reddito di cittadinanza agli homeless ma come potete capire sarà molto difficile anche solo riuscire a falri sedere ad un tavolo o firmare 2 carte…

    Evitiamo generalizzazioni e cuore bestiale almeno a Natale.

  5. Anonimo

    Ormai è veramente comodo e facile essere di sinistra.
    Non devi argomentare su nulla.
    Ti basta guardare accigliato gli altri dalla tua presunta superiorità morale e buttare lì a caso un razzista, fascista e magari un omofobo (che ci sta sempre bene) che tutti devono stare zitti.

    1. Anonimo

      Sfido chiunque, ma soprattutto il Sig.Wf, esatto archetipo di quello cui alludeva Anonimo delle 15:05, a provare a contraddire il suo assioma.

    2. AleB

      Che brutto esser servo dei politici… dover assecondare 9gni notizia ad un’etichetta prestabilita. Vivere una costante lotta di persuasione e manipolazione e non riuscire a vedere nulla per come è… anche i senza tetto vengono usati x la propaganda.
      Spero che tutti questi influencer politici da 4 soldi siano loro stessi politici sulle poltrone, almeno lo fanno per qualcosa di utile x loro… altrimenti, davvero mi fate pena più dei senza tetto.

    3. Wf

      Oggi è mokto piu facile essere razzisti, che vedere il nemico comune il grande capitale finanziario e gli aedi della globalizzazione iper liberista e dell’austerity.

      Che hanno reso povero anche te che te la prendi con i barboni o gli immigrati.

      Se tu fossi meno impoverito dalle idee liberiste che sono state purtroppo applicate negli ultmi 20 anni forse avresti meno motivi di cercare un capro espiatorio negli ultimi della terra.

      Mentre voi vi scannate fra poveri e impoveriti, vi fate la guerra, i ricchi che hanno raddoppiato i loro patrimoni se la ridono di gusto.
      ..
      Arena del colosseo i poveri si ammazzano e i senatori se la ridono.
      ..
      Credimi è molto più facile essere razzisti che capire queste cose qui.
      Mooolto piu semplice e veloce.

      Assioma disintegrato.

      1. Anonimo

        “vedere il nemico comune il grande capitale finanziario e gli aedi della globalizzazione iper liberista e dell’austerity.”

        “Mentre voi vi scannate fra poveri e impoveriti, vi fate la guerra, i ricchi che hanno raddoppiato i loro patrimoni se la ridono di gusto.”

        La svolta Salviniana di WF. Sono le frasi lanciate contro UE e ricconi del PD che Salvini usa ad ogni comizio, suvvia!!!

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