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Milano | Bande Nere Molinazzo – Via Montecuccoli 41

Quasi completato il nuovo edificio di via Montecuccoli 41, una traversa di via San Gimignano, nel distretto di Molinazzo a due passi dalla M1 Bande Nere.

Via Montecuccoli 41 è una realizzazione di Borio Mangiarotti, si trova nel quartiere San Gimignano, zona caratterizzata dalla presenza di edifici prevalentemente residenziali con ampie zone a verde, servita dalla Linea 1 della Metropolitana nella stazione di Bande Nere. Il complesso edilizio si inserisce in sostituzione di una precedente area industriale (concessionario auto), nella riconversione naturale di cui sono state investite molte delle aree milanesi; è circondato da edifici residenziali e solo in parte da laboratori o zone artigianali di futura e probabile rifunzionalizzazione.

Il terreno su cui sorge, che ha forma trapezoidale con sviluppo prevalente  verso l’interno del lotto, consente di edificare circondando il nuovo edificio con un’ampia zona a giardino e, quindi,  a partire dalla collocazione sul filo stradale e dalla conferma della cortina edilizia, il nuovo complesso residenziale si estende all’interno del lotto riprendendo gli allineamenti principali degli edifici al contorno. 

E’ prevista un’architettura residenziale, posta al centro dell’area, con sedime ad andamento mistilineo e  volume ad altezze differenti: più alto sul fronte stradale con sette piani fuori terra, prosegue con tre piani nella parte centrale più prospiciente il giardino e infine termina risalendo a sei piani. La parte interna viene mantenuta bassa e con il maggior sviluppo a tre piani fuori terra, per accrescere la relazione con l’area piantumata, creando un filtro rispetto alla vista degli edifici circostanti; l’ampia terrazza che ne deriva sarà prevalentemente condominiale e predisposta per accogliere un’installazione di ispirazione naturalistica.

Il giardino, con fioritura prevalente di colore bianco, è disegnato dai percorsi pedonali con grandi parti a verde, piantumato con meli di differente tipo (everest, red sentinel, floribunda), da rampicanti su murature perimetrali e recinzioni quali gelsomino, rose banksiae, glicine alba, e parterre in graminacee, asterracee e ortensie bianche.

Il linguaggio architettonico adottato pone in evidenza l’intelaiatura dell’edificio, che modula le facciate e genera riquadrature all’interno delle quali si alternano i serramenti, le logge, il paramento murario che si ispira alla variabilità percettiva di un “tendaggio”. L’intelaiatura arriva sino a terra e contiene  il volume arretrato delle funzioni e dei servizi condominiali, permettendo la creazione di percorsi esterni al coperto.

Il piano terreno è occupato interamente da locali a servizio del condominio: portineria, locale biciclette, area gioco bambini, locali comuni e rifiuti. L’accesso pedonale principale è al centro del fronte sud su via Montecuccoli ed un accesso secondario è previsto lateralmente verso Via San Gimignano, mentre sul lato opposto si trova il passo carraio, che porta ad un unico piano interrato per autorimesse e cantine.

L’edificio contiene 27 unità immobiliari con metrature differenti e organizzate in bilocali, trilocali o quadrilocali a seconda delle necessità e delle richieste di mercato. Alle unità si accede dal piano terra attraverso i percorsi coperti o direttamente dal piano interrato tramite due risalite verticali.Materiali e coloriLa facciata è realizzata in intonaco di colore chiaro monocromatico spatolato liscio, mentre all’interno dell’intelaiatura che modula le facciate è previsto un trattamento a fasce verticali di differenti spessori e con una variegata gamma di soluzioni di finitura ( liscia, a righe verticali etc.) per dare maggior ricchezza e complessità al prospetto stesso. Il piano terra, che rientra rispetto al volume soprastante, è in colore rosso terra di siena e in continuità cromatica con i percorsi ed i manufatti all’interno del giardino, a rimarcare la volontà di non scindere la parte edilizia dalla sistemazione paesaggistica complessiva. I serramenti sono in alluminio di analogo colore rispetto alla facciata, così come i parapetti in bacchette incrociate di metallo su disegno.Filosofia impiantisticaL’edificio, in classe energetica A, è collegato al teleriscaldamento della città di Milano, sviluppato da A2A Calore & Servizi, che distribuisce il calore recuperato dal termovalorizzatore dei rifiuti solidi urbani, contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria cittadina. Tutti gli appartamenti saranno dotati di impianto di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo tramite pannelli radianti a pavimento. Questi ultimi saranno coadiuvati, per il funzionamento estivo, da deumidificatori a soffitto. Inoltre ciascun appartamento sarà dotato di ventilazione meccanica con recupero di calore ad alta efficienza. La produzione di acqua calda sanitaria e’ garantita da apposito scambiatore di calore dedicato installato dall’ente erogatore. La produzione dei fluidi vettori in regime estivo avviene tramite pompa di calore condensata ad aria ubicata al piano interrato. La pompa di calore in regime invernale può essere utilizzata in alternativa allo scambiatore di calore per la produzione dei fluidi caldi qualora le condizioni esterne siano tali da rendere maggiormente conveniente tale produzione rispetto al teleriscaldamento. Un impianto fotovoltaico in copertura per la produzione di energia elettrica completa la dotazione impiantistica dell’edificio.

(Info dal sito Borio Mangiarotti)




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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