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Milano | Affori – Gli ingressi al Parco Litta

Ogni volta ci chiediamo perché un così bel parco cittadino sia penalizzato dagli ingressi come quello di Villa Litta Modignani ad Affori.

Il parco facente parte del complesso di villa Litta Modiognani, è uno spazio pubblico molto gradevole e ben tenuto di 76 400 m².

La villa e il parco vennero costruiti a partire dal 1687. Inizialmente la villa con un giardino all’italiana (molto più esteso dell’attuale) fu del marchese Pier Paolo Corbella, successivamente divenne proprietà dei Trivulzio e poi dei Litta Modignani. A metà dell’Ottocento il giardino fu ampliato e trasformato in “paesaggistico”, cioè all’inglese, come lo vediamo ancora oggi.

Per accedere al parco, vi sono solo quattro accessi: il principale da via Affori, poi da via Taccioli, da via Cialdini e da via Ernesto Teodoro Moneta.

Mentre gli accessi da via Affori e via Moneta sono abbastanza decenti, il dramma, secondo noi riguarda gli altri due ingressi, quello di via Taccioli e quello da via Cialdini.

Da via Taccioli si accede attraverso un ingresso trionfale realizzato negli anni anni Novanta del Novecento. Se non fosse per la cancellata a parete realizzata in vetro, sarebbe anche un dignitoso accesso al parco.

Infatti la “cancellata” è stata realizzata con una parete di vetro con carrello. I vetri sono lerci e completamente vandalizzati in ogni modo con scritte, incisioni e manifesti.

Ci chiediamo a questo punto, se il Comune non possa sostituire la cancellata in vetro con una classica, in semplici bastoni di metallo, non sarebbe meglio e di più facile manutenzione?

Altro discorso per l’accesso da via Cialdini, dove le due colonnine che reggono il cancello sembrano pronte ad un imminente crollo e la strada è niente più che un sentiero sterrato nell’aiuola, che quando piove diventa impraticabile. Basterebbe anche una semplice sistemazione, no?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Affori – Gli ingressi al Parco Litta

  1. Anonimo

    Io farei pagare la nuova cancellata ad i geni che hanno autorizzato quella in vetro jn passato….soluzione sbagliata in partenza…chi paga?

  2. CM

    milano è tutta così: vetri e muri al posto delle cancellate, pareti al posto di pendii naturali. Tutto fatto per risparmiare sui costi di manutenzione (la cancellata è da verniciare), e i risultati sono questi…

    1. Anonimo

      recinzione in vetro di un parco pubblico per risparmiare la vernice???
      ma cosa sta dicendo?
      si tratta di una pessima scelta progettuale fatta da un “progettista“ poco esperto e molto poco realista…..si s che i vandali e lo sporco ci mettono poco a devastare anche il vetro….le cancellate normali almeno arrugginiscono col tempo se non manutenute….ma ce ne vuole….

    2. Anonimo

      recinzione in vetro di un parco pubblico per risparmiare la vernice???
      ma cosa sta dicendo?
      si tratta di una pessima scelta progettuale fatta da un “progettista“ poco esperto e molto poco realista…..si sa che i vandali e lo sporco ci mettono poco a devastare anche il vetro….le cancellate normali almeno arrugginiscono col tempo se non manutenute….ma ce ne vuole..

      1. Anonimo

        Errore progettuale o meno qui stiam parlando di roba degli anni 90…un po’ di manutenzione che ci porti nel 2020 ci starebbe bene.

  3. Massy

    No dai, non ci voglio credere… ci saranno altre motivazioni alla scelta della cancellata in vetro, magari sbagliate dato il risultato che vediamo, ma non posso credere che sia per risparmiare sulla verniciatura… anche perché pure il vetro si degrada col tempo o si rompe… cmq scelta pessima!!

  4. Anonimo

    recinzione in vetro di un parco pubblico per risparmiare la vernice???
    ma cosa sta dicendo?
    si tratta di una pessima scelta progettuale fatta da un “progettista“ poco esperto e molto poco realista…..si sa che i vandali e lo sporco ci mettono poco a devastare anche il vetro….le cancellate normali almeno arrugginiscono col tempo se non manutenute….ma ce ne vuole..

  5. Davide Mombelli

    Comunque per risparmiare sulla verniciatura basterebbe utilizzare cancellate in acciaio inossidabile. Costano di più del semplice acciaio dolce usato per la carpenteria ma non avrai più manutenzione per il resto della vita (salvo alcune specifiche situazioni tipo città di mare dove i cloruri trasportati dalla salsedine inducono corrosione anche nell’inox). Altrimenti, soluzione intermedia, utilizzare il cor-ten, un acciaio legato con Cu e P che forma uno strato passivo color ruggine, abbastanza stabile (ma non come negli inox) che preserva la struttura dalla corrosione. Il difetto è che per il primo anno tende a scolare quando piove, “sporcando” di ruggine le pavimentazioni

    In ogni caso mi sembra di notare molto spesso una ignoranza da parte dei progettisti (geom, arch, edili) sulla scelta dei materiali, specialmente metallici. Esistono figure professionali come i metallurgisti che andrebbero sempre contattati quando si parla di metallo perché la conoscenza della metallurgia è fondamentale per la progettazione. Chissà perché troppo spesso il metallo viene acquistato come un semplice complemento d’arredo!

    Buona giornata

  6. Precotto doc

    Bravo Davide , se sei privato ci pensi e t informi , se sei pubblico basta fare L opera e poi come viene viene chissenefrega , tanto dopo qualche anno ne risponderà un altro

    1. Davide Mombelli

      Probabilmente è così… Mentre dovrebbe essere il contrario! Io ritengo che qualsiasi opera pubblica dovrebbe essere fatta meglio, con più attenzione, solerzia, amore di una qualsiasi opera privata. Un opera pubblica è un qualcosa che nasce per essere Fruita da tutti, quindi deve essere impeccabile! Chi progetta dovrebbe essere orgoglioso di poter donare un qualcosa alla comunità e la comunità essere orgogliosa e riconoscente a quest’opera e amarla e proteggerla.
      Perché da noi non succede? Quando si è guastato il rapporto fra istituzioni e cittadini? Ormai siamo come due ex fidanzati disamorati… A nessuno dei due importa più dell’altro.
      La soluzione al problema sarebbe trovare un nuovo modo per riavvicinare le parti… La domanda è come è da chi, da quali istituzioni? Chi troverà queste risposte potrà davvero cambiare il paese… Tutte le altre soluzioni sono destinate a fallire

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