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Milano | San Siro – Il recupero del Meazza secondo Manica CRM

Proseguiamo con l’aggiornamento dei progetti presentati da Milan e Inter per la costruzione del nuovo stadio e la conservazione della “memoria” del vecchio Stadio Meazza di San Siro.

Inter e Milan rilanciano e tengono vivo il progetto da 1,2miliardi per il nuovo San Siro. 
Coma abbiamo visto, dopo un mese di silenzio e di ulteriore lavoro hanno messo in pratica le indicazioni arrivate dal Comune, che vincolano il masterplan al pubblico interesse con la riduzione delle volumetrie commerciali previste originariamente e alla rifunzionalizzazione del vecchio impianto sportivo del Meazza.

L’idea fornita dalle due squadre è quella di provare a tenere viva una traccia dello stadio di oggi. Di più non si può fare, come han detto: pensare di avere un nuovo stadio che coesista con l’impianto storico è impossibile.

Così sono stati riproposti i precedenti progetti firmati uno da Populous e l’altro da Manica-Crm, con le “piccole” modifiche volute dal Comune e dalla Sovrintendenza. 

Come abbiamo visto i nuovi progetti prevedono una rifunzionalizzazione del Meazza destinandolo prevalentemente a funzioni sportive di base e di intrattenimento per far vivere il distretto di San Siro 365 giorni all’anno.

Come abbiamo riportato nel precedente post, il vecchio Stadio Meazza sarà ridotto di proporzioni, perderà l’imponente copertura rossa e il terzo anello, quindi il profilo iconico che lo caratterizza oggi.

Il Progetto per lo Stadio ad Anelli di Manica CRM Sportium, conserva tutto il lato est del vecchio stadio, sia il primo sia il secondo anello, e prevede la conservazione di una delle torri circolari dell’intervento anni Novanta.
L’immagine di San Siro viene tenuta in vita grazie innanzitutto alle rampe del secondo anello, costruite nella metà degli Anni 50 e ritenute di valore architettonico dai Beni Culturali: restano ben visibili dall’esterno e l’idea è di trasferirci il museo dei club. La parte interna dello stadio diventa un polmone verde a collina che attraverso la Curva Sud, grazie a una decina di gradoni, «entra» dolcemente nel giardino pensile di circa 20 ettari e nella piazza che condurrà i tifosi allo stadio. 
Facendo così la parte occupata dal Meazza, diventerebbe parco pubblico, dove si potrà giocare a calcio e basket, correre e fare arrampicata; anche sulla torre salvata si potrà fare sport e in cima ci sarà il ristorante; sotto il giardino, invece, si sviluppa la zona dei negozi.

Di questo progetto è stato divulgato il primo rendering.

Mentre per il progetto del gruppo Populous nel rendering, rielaborato dalla parte inglese dello studio di architettura, l’idea di fondo è creare una ampia zona verde accanto alla Cattedrale (il nomignolo dato al progetto del nuovo stadio), conservando una parte delle rampe del Meazza, proteggendo porzioni di curve su entrambi i lati e riutilizzando le scalinate. Al momento siamo in attesa di vedere il rendering.

Le volumetrie extra-stadio sono state ridotte per entrambi i progetti: Populous propone solo un grattacielo, mentre Manica-Sportium ne ha di più. Ma per il momento il tema delle volumetrie non è stato affrontato a fondo. 
La cosa principale era capire come sarebbe stato salvato il Meazza.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


31 thoughts on “Milano | San Siro – Il recupero del Meazza secondo Manica CRM

  1. Matteo Belotti

    Il progetto di manica così è stupendo! Proprio quello a cui si speravo si pootesse arrivare. L’unica mia perplessità riguarda gli spazi commerciali, nelle vicinanze sono presenti citylife, portello e fra poco cascina merlata, non penso che tutti possano essere sostenibili.

    1. Indagini

      Ma che è sta porcheria?!
      Occorre avere 2 stadi per le 2 squadre da almeno 85k posti, di cui uno è s. Siro.
      Tutto il resto sono traffici e abbindolamenti per allocchi da parte di gente, come minimo, in mala fede

  2. Anonimo

    cos’è, uno scherzo? si conserva una rampa o una putrella? lo comunque proporrei di fare il progetto in piazza duomo, darebbe un futuro a quella landa

  3. _

    Fino a che non si affronta il problema delle volumetrie (ossia i grattacieli che si stagliano nei rendering), per me resta un disegnino suggestivo che batte un nuovo record del Guinness dei Primati dell’alberello da rendering.

      1. Anonimo

        I grattacieli non sono un problema in se, ma è un aspetto metodologico,. Nel mondo normale PRIMA si concordano le volumetrie, poi si fa un masterplan (che comprenda anche le necessità di accessibilità, servizi pubblici ecc ecc) e poi si fanno i disegnini con gli alberelli.

        Qui abbiamo invece disegnini pieni di alberi stile amazzonia dati in pasto al pubblico ogni tre settimane, mentre degli altri aspetti non se ne sa nulla. Un approccio che mi convince poco.

        1. Sdd

          In realtà le volumetrie dei rendering dovrebbero essere basate su quelle previste dalla legge stadi.

          Normale che su questo aspetto ci sia una dialettica tra società e comune.

          1. Anonimo

            Esatto, però da osservatore esterno uno si immagina che prima venga la dialettica tra società e comune sulle volumetrie e poi il disegnino con gli alberelli.

            Anche perchè la quantità di volumetria concessa ha un effetto sui soldi (e le aree) disponibili per gli alberelli. 😉

  4. Anonimo

    Pessimo. Speriamo il comune bocci entrambi i progetti e li costringa a riqualificare lo stadio esistente come del resto fanno gli altri club di un certo livello (vedi Real Madrid e Barcellona).

    1. Matteo Belotti

      Ma scusami quindi tu preferiresti uno stadio con la metà dei posti, che non assomiglierà comunque per niente a san siro come ora, mentre milan e inter dovranno giocare da tutta altra parte per diverse stagioni?
      A me sembra abbastanza ridicolo

      1. Anonimo

        Vista la gente che ormai va allo stadio (a parte le due o tre partite che attirano), non credo che giocare in uno stadio in ristrutturazione con capacità ridotta farebbe danni colossali.

        1. Filippo

          Vorrei ricordarle che l’inter è una delle squadre con più tifosi allo stadio in Europa e la prima in Italia. Lo scorso campionato ha avuto una media di oltre i 58 mila spettatori, mentre ad oggi siamo a circa 64 mila. Il Milan non ha questi numeri ma ha comunque un discreto seguito Siamo sui 54 mila, seconda in Italia. Al contrario, dunque, il problema é l’opposto, 60mila posti non sono molti e rischiano di dar vita ad un speculazione sul costo dei biglietti portandoli a prezzi indecenti, al pari di altre realtà europee.

      2. Anonimo

        @Matteo Belotti: Chi ha detto che lo stadio ristrutturato debba avere la metà dei posti e che debba essere sconvolta completamente la sua “immagine”? Comunque sia Barcellona che Real Madrid (non proprio due club qualsiasi) giocheranno nel loro stadio in concomitanza con i lavori di riustrutturazione, gli interventi più invasivi si effettuano quando la stagione non è in corso.

    2. Filippo

      Con la non trascurabile differenza che i due stadi da lei citati sono di proprietà dei club e non del comune. Quindi il Real ristruttura un bene di sua proprietà che aumenta i suoi ricavi e nel quale non paga milioni di euro di affitto.

      1. Anonimo

        E’ arrivato il genio, se i club finanziano la riqualificazione il comune non farebbe pagare loro l’affitto per un tot. di anni in modo tale che possano rientrare dell’investimento.

  5. Alberto Tadini

    dal “rendering” ci dovrebbe essere così tanto verde che la foresta amazzonica ci fa un baffo.
    mi piacerebbe sapere chi ci crede a questi.

  6. Anonimo

    Il comune dovrebbe dare delle linee guida chiare….si…no…cosa….altrimenti tutto e’ molto arbitrario e soggettivo…comunque e’ chiaro che senza nuove cubature non se ne fa nulla…il verde pensile la fa da padrone ed i rendering molto green…bisovna stare molto attenti alle false ill llusioni…comunque a me non dispiace questo progetto…

  7. andrea

    non sono riusciti a rispettare i render né a citylife né a porta nuova, che pure non avevano il peso dello stadio, figuriamoci qui….questi render sono fantasia

  8. Luca

    Anche a me non dispiace ,anzi, è piu o meno quello che intendo io , un angolo di vecchio meazza come ricordo , e intorno il parco, certo dovrebbe essere un vero parco pero’ e non come a city Life .
    Moltissime persone verrebbero a vedere sia il nuovo che quel che rimane del vecchio stadio .

    1. Indagini

      Ma che è sta porcheria?!
      Occorre avere 2 stadi per le 2 squadre da almeno 85k posti, di cui uno è s. Siro.
      Tutto il resto sono traffici manipolatori e abbindolamenti per allocchi da parte di gente, come minimo, in mala fede

  9. Indagini

    Ma che è sta porcheria?!
    Occorre avere 2 stadi per le 2 squadre da almeno 85k posti, di cui uno è s. Siro.
    Tutto il resto sono traffici manipolatori e abbindolamenti per allocchi da parte di gente, come minimo, in mala fede

  10. Joe

    Ma se dei privati vogliono investire 1,2 miliardi di euro, creando posti di lavoro, aree verdi, aree commerciali, uffici, hotel e mi pare pure un nuovo stadio (ossia cose che lì mancano) al comune e ai residenti di Milano cosa frega? Si valorizza la zona, si rende più bella la città e si crea un prodotto più competitivo. Perché, diciamocelo francamente, c’è qualcuno che sostiene che l’area attorno a San Siro sia bella e attraente? Dai su…
    Va bene essere di sinistra. Ma qui si esagera.

    1. Anonimo

      Caro Joe, quando non si hanno argomenti, si finisce sempre per disprezzare il quartiere. Perché chi disprezza compra!!!
      Arriva il Salvatore donando oro dove c’è solo miseria e sporcizia.
      Non il contrario, si vuole il terreno del Comune gratis per decenni, evitando di versare canoni di affitto, cementificando la zona in violazione del Piano Regolatore.
      Perché non si può andare a Sesto? Avrebbero ponti d’oro. Perché le casette a S. Siro si possono vendere a molto di più. Dai su…

        1. Anonimo

          “questo vecchio [sole] ottobrino / Che splende sulle vigne saccheggiate” (feat. Cardarelli). Disprezza, disprezza e poi…vendi!!!

  11. Wf

    Il Progetto per lo Stadio ad Anelli di Manica CRM Sportium, conserva tutto il lato est del vecchio stadio, sia il primo sia il secondo anello, e prevede la conservazione di una delle torri circolari dell’intervento anni Novanta.
    L’immagine di San Siro viene tenuta in vita grazie innanzitutto alle rampe del secondo anello, costruite nella metà degli Anni 50 e ritenute di valore architettonico dai Beni Culturali: restano ben visibili dall’esterno e l’idea è di trasferirci il museo dei club. La parte interna dello stadio diventa un polmone verde a collina che attraverso la Curva Sud, grazie a una decina di gradoni, «entra» dolcemente nel giardino pensile di circa 20 ettari e nella piazza che condurrà i tifosi allo stadio. 
    Facendo così la parte occupata dal Meazza, diventerebbe parco pubblico, dove si potrà giocare a calcio e basket, correre e fare arrampicata;
    anche sulla torre salvata si potrà fare sport e in cima ci sarà il ristorante; sotto il giardino, invece, si sviluppa la zona dei negozi.

    Wow.
    Ma il progetto di Manica é bellissimo e futuristico e verde.
    Ma è stupendo trasformare il vecchio Meazza in un anfitetro verde dove poter fare sport libero a tutti.

    Una figata pazzesca almeno dalle intenzioni.
    Sembra uno di qui film post nucleari dove le rovine dei grattacieli sono coperte di verde e di liane e la natura si é ripresa i supi spazi…

    Geniale l’idea di tagliarlo in diagonale e aprirlo sulla piazza!
    E anche la torre singola diventa un’icona del vecchio stadio.

    Speriamo fanno questo.

    Certo si fanno i conti senza il rendering.

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