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Milano | San Siro – Analizzando i progetti per il nuovo stadio

Molto clamore hanno suscitato i progetti per il nuovo stadio di calcio che Inter e Milan vogliono costruire a San Siro. Andiamo ad analizzarne le differenze principali, esprimendo le nostre prime impressioni complessive.

Premettiamo che i due progetti nascono da uno stesso masterplan che prevede, oltre alla costruzione dello stadio, la realizzazione di una vasta area commerciale, spazi pubblici, sistemazioni a verde e una nutrita fetta di residenziale (cosa di cui si è parlato poco in questi giorni e di cui non si è fatto alcun cenno alla presentazione ufficiale).

Il progetto Manica CMR è giudicato dai più meno iconico della sua controparte, ma la distribuzione degli spazi, le linee curve e sinuose dello stadio che si accostano alla sistemazione delle zone commerciali e residenziali secondo motivi curvilinei addolciti da una vasta area a verde, per lo più pensile, creano un’ambiente decisamente armonico ed apparentemente facilmente fruibile. Un disegno del paesaggio che vuole stupire e avvolgere il fruitore, con percorsi pedonali ipogei e sospesi, vasche d’acqua e cascate, terrazzamenti e aree di svago. Il punto debole è che tutto il verde, che appare come un fitto bosco, per la gran parte, sia in realtà sulla copertura di un grande shopping mall che quasi sparisce inglobato da questo “parco pensile”: nella realtà la vegetazione potrebbe presentarsi molto meno fitta. Le tre torri residenziali, infine, sono disposte a creare una cortina lungo la via Achille; forme sinuose e disegno riprendono l’idea delle ‘tessere’ disposte lungo gli anelli dello stadio.

Il progetto Populous, lo diciamo subito anche noi, è più iconico. Ha un’idea di fondo più forte, più riconoscibile: quella sua ‘costolatura’, elemento costituente della struttura, che vuole riprendere gli archi rampanti del Duomo (i quali in realtà non sono archi rampanti, fingono di esserlo ndr) e che, con l’andamento ritmato di questi elementi a creare l’idea di torri tonde a sostegno della copertura, vuole accennare anche alla vecchia struttura del Meazza che sarà demolito (sic.).

Molto di impatto anche la parete perimetrale vetrata che va a cingere il corpo dello stadio (l’effetto all’interno dovrebbe ricordare la Galleria Vittorio Emanuele, secondo i progettisti; ci chiediamo perché i riferimenti dei progettisti stranieri siano sempre Duomo e Galleria, in qualsiasi situazione). Anche qui abbiamo qualche dubbio che i rendering poi corrisponderanno esattamente alla realtà. Difficilmente, infatti, quella parete risulterà così trasparente, anche se si dovesse realizzare tutta in vetro autoportante; si rischia di non rendere così leggibile la struttura “citazionista” che sta all’interno ed è l’elemento caratterizzante dell’intervento. Meno riuscita, invece, la parte commerciale che, a differenza del progetto di CMR, dichiara la sua presenza massiccia e squadrata, seppure ricoperta dalla consueta (ed improbabile) coltre di alberi. Anche qui gli edifici residenziali si allineano lungo la via Achille (più di pregio che la controparte piazza Axum): prima una serie di corpi “bassi” e, a ridosso dell’ippodromo, le due torri, di cui la più alta di forma abbastanza curiosa (ricorda vagamente un incrociatore imperiale di Star Wars) tanto da sembrare fuori contesto.

Fuori concorso, vogliamo fare un piccolo cenno anche al progetto di Boeri. Onestamente sembra un concept, più che un progetto vero e proprio (ed è forse per questo che non si è poi preso in considerazione). Sembra volerci comunicare che si possono piantare alberi in ogni dove, su qualsiasi superficie orizzontale, ed anche verticale. Un incitamento a fare delle città delle ‘foreste’, perché ogni albero ha un effetto benefico sull’ambiente, a livello micro e macroclimatico. Ma sinceramente si fatica a pensare che uno stadio ‘bosco anulare‘ possa essere costruito e manotenuto facilmente. Al netto dell’intervento di possibili ultras scalmanati sulle povere piante.

Secondo le ultime indiscrezioni ci sarebbe, per alcuni, la possibilità di unire i due progetti Manica-CMR e Populous, prendendo da ciascuno le parti migliori. Così potrebbe succedere che per lo stadio venga scelto il progetto Populous, mentre per il parco-centro commerciale venga scelto quello proposto da Manica-CMR dato che, come abbiamo visto prima, sono i pezzi forti dei rispettivi masterplan. Purtroppo non si terrà conto, anche in questo caso, di mantenere la vecchia struttura del Meazza, destinato all’abbattimento.

Ad ogni modo quanto visto finora è ancora poco per farsi un’idea ben precisa, anche perché si tratta di fasi ancora iniziali e siamo sicuri che nel corso del tempo il progetto che verrà selezionato cambierà moltissimo, dato che molti temi progettuali andranno affrontati e approfonditi; per esempio le zone filtro, le distanze di sicurezza dall’imbocco della stazione M5 e dal terminale del tram, il mantenimento o meno del sottopasso stradale, la sostenibilità e utilità dei centri commerciali in un sistema distributivo in rapida evoluzione, più tutte le eventuali richieste e prescrizioni specifiche del Comune. Sempre che il masterplan sia, ovviamente, approvato in Consiglio Comunale; cosa tutt’altro che scontata. Anzi.

Però, chissà, magari la minaccia delle due società di spostare il progetto a Sesto San Giovanni potrebbe convincere i dubbiosi in seno al Comune di Milano. O forse no.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


19 thoughts on “Milano | San Siro – Analizzando i progetti per il nuovo stadio

  1. Anonimo

    Il sondaggio del Corriere Milano dà in leggero vantaggio nelle preferenze il progetto di Populous.

    Concordo che per quanto riguarda lo stadio in sé sia il più iconico dei due, il tema anello lo abbiamo già visto declinato in tutti i modi.

    Come progetto complessivo invece mi sembra migliore l’altro, in particolare mi piace molto l’idea di mantenere la memoria del campo e degli anelli del vecchio San Siro sotto forma di parco.

    Quanto a Boeri… ha avuto una buona idea una volta… e adesso ci sta campando di rendita. Dopo il Bosco Verticale, praticamente tutti i suoi progetti sono edifici standard della rispettiva categoria con aggiunta di alberi all’esterno, e questo mi sembra che non faccia eccezione.

  2. Andrea

    In tutti i rendering vedo solo “non luoghi” e aree commerciali o private.

    In tutta questa storia il comune (cioè noi cittadini) perde uno stadio e non ottiene niente che non ha già. Verranno realizzati: un nuovo stadio, nuovi negozi e nuovi grattacieli, tutte cose che Milano ha già in abbondanza. Niente parchi, niente collegamenti ciclabili e niente preferenziali per il TPL. Insomma gli unici che otterranno qualcosa di nuovo saranno le due società calcistiche (o le due multinazionali che le possiedono).

    Leggo in un altro post che il comune si vanta di aver demandato ai privati la gestione di alcuni spazi verdi. Io penso che con questa politica a lungo andare il concetto di “cittadino” verrà soppiantato da quello di “miglior offerente” e il comune farà sempre più fatica a difendere la dimensione umana della città.

    1. Hy

      Progetti molto di impatto rendering illusionisti…molto pericoloso farsi abbindolare da queste immagini…verde pensile a go go… Il progetto ad Anelli appare piu’ facile da inserire nel contesto e meno pesante dell’altro…troppo ricco di pseudo citazioni…. a cosa serva evocare in un edificio sportivo il duomo ed i portici lo sanno solo i marziani appena arrivati sul pianeta terra…. Manica meglio ma da far approfondire…

    2. Anonimo

      non sarei così pessimista…. in fondo lì adesso dominano l’asfalto e il cemento….

      per quanto in parte privato e coronato da una parte commerciale, è pur sempre verde in più

      1. Gianluca Brescia

        Il primo progetto (Manica CMR) secondo me è più convincente e meno scenografico rispetto al progetto di Popolus.
        Non capisco le ragioni dell’esclusione del progetto di Boeri visto che anche nel progetto promosso da Popolus in caso saranno previsti degli alberi.
        Il progetto di Manica CMR mi convince anche perché verrà lasciata la porzione del campo del vecchio stadio.

    3. Anonimo

      Ma tutti e due i progetti prevedono enormi aree pedonali e tantissimo verde. Che progetti stai guardando?
      È l’attuale area di San Siro e l’attuale stadio a fare schifo e a essere pensati in ottica anni 60, dove si doveva andare ovunque in auto.
      Ben venga la completa rivoluzione della zona, migliorerà come stanno migliorando le zone di City Life e Porta Nuova.

  3. Dano

    Due porcherie. Speculazioni fatte per rubare anima e sentimenti della gente.
    A proposito, sappiate che lo stadio è unico perché in un futuro non lontano ci sarà una sola squadra di milano. Il progetto di fusione è già deciso e completato. Aspettano solo il tempo in cui l’annuncio alla plebe ignara non comporti inconvenienti e controindicazioni tali da superare i benefici.
    Per il momento ciò è ancora pensiero ‘impensabile’. Ma poi, dopo aver blandito e sedotto pian piano il pueblo solleticandone i piu bassi istinti ed averne fiaccato ogni forza oppositiva anche con forme pensiero ossessive e debilitanti, inizieranno magicamente ad apparire a tempo debito le prime mezze frasi, contraddittorie e provenienti da vari fronti, sapientemente orchestrate, che accennano alla questione, che saranno buttate a piene mani in pasto alla gente. E allora ciò che prima era segreto inconfessabile diventerà dapprima concetto pensabile, poi dibattito che ‘spacca’ a metà l’opinione pubblica, quindi fatto, e infine fatto ineluttabile e necessario, ergo verità, con conseguente stigma di chiunque vi si opponga. Come è stato per San Siro, così è stato per mille altre cose. Il metodo è sempre lo stesso. Gli stessi identici principi posti a sostegno e giustificazione dell’abbattimento di San Siro oggi possono valere per l’abbattimento del castello domani e del duomo dopodomani

  4. Luca Bornia

    Il progetto Populous é sicuramente il più particolare dei due, ma non mi convince ancora, mentre quello Cmr sicuramente non ha il pregio dell’iconicità ma mi sembra più elegante. Sulla parte commerciale non c’è storia, meglio il progetto Cmr. Viste le premesse, stadio più bello del mondo, mi aspettavo di più. Il comune non ha possibilità, o accetta e accelera i tempi biblici della macchina comunale, incombono le olimpiadi, oppure trova i soldi per mantenere il Meazza e le due squadre faranno lo stadio da un’altra parte. Credo che con qualche concerto e facendoci il museo del calcio, e delle due squadre, non si avranno abbastanza risorse per mantenerlo. A questo proposito, visto tutti i contrari alla demolizione del Meazza, nessuno che caccia dei soldi per il suo mantenimento?

  5. Giovanni

    Personalmente trovo entrambi i progetti non all’altezza della grande occasione che ha Milano con questa speculazione edilizia.
    Populous é giá vecchio.triste e l’idea di fare una parete di vetro gigante é bella sui rendering ma dal vivo é molto rischiosa.
    Le linee sinuose di Manica sono piú interessanti ma la forma dello stadio non é particolarmente innovativa.
    E’ possibile che con tutti gli studi in giro per il mondo e lo scouting che facciamo su altri progetti a Milano, in questo caso siamo limitati ad assistere a due progetti veramente modesti?
    Bocciati

  6. Anonimo

    Non capisco perché le società debbano ridurre la capienza dello stadio. Tutte le ristrutturazioni fatte in Europa sono ad ingrandire, non a ridurre…

    Ma questo è stato richiesto da Inter e Milan: perché?

  7. Dano

    Due porcherie. Speculazioni fatte per rubare anima e sentimenti della gente.
    A proposito, sappiate che lo stadio è unico perché in un futuro non lontano ci sarà una sola squadra di milano. Il progetto di fusione è già deciso e completato. Aspettano solo il tempo in cui l’annuncio alla plebe ignara non comporti inconvenienti e controindicazioni tali da superare i benefici.
    Per il momento ciò è ancora pensiero ‘impensabile’. Ma poi, dopo aver blandito e sedotto pian piano il pueblo solleticandone i piu bassi istinti ed averne fiaccato ogni forza oppositiva anche con forme pensiero ossessive e debilitanti, inizieranno magicamente ad apparire a tempo debito le prime mezze frasi, contraddittorie e provenienti da vari fronti, sapientemente orchestrate, che accenneranno alla questione, e che saranno buttate a piene mani in pasto alla gente. E allora ciò che prima era segreto inconfessabile diventerà dapprima concetto pensabile, poi dibattito divisivo che ‘spacca’ a metà l’opinione pubblica, quindi fatto, e infine fatto ineluttabile e necessario, ergo Verità, con conseguente stigma di chiunque vi si opponga. Come è stato per San Siro, così è stato per mille altre cose. Il metodo è sempre lo stesso. Gli stessi identici principi posti a sostegno e giustificazione dell’abbattimento di San Siro oggi possono valere per l’abbattimento del castello domani e del duomo dopodomani. Ocio

  8. Anonimo

    Di sicuro lo stadio di Popolous si distingue rispetto a tutti gli altri stadi nuovi europei che esternamente sono tutti modello anonimo-astronave. Per dargli un pò più di personalità lo farei un pò più alto e con le guglie della copertura più pronunciate.

  9. Anonimo

    Abbiamo centri commerciali a non finire, se ne costruiscono a nastro da tutte le parti……..tutti uguali, pero`serviranno, sii? no? Boh….
    Lo spazio invece per un Centro Culturale moderno invece zero….In Italia abbiamo immobiliaristi ignoranti che immaginano di fare cassa solo con le gallerie commerciali….servizi e qualità della vita sono concetti da paese progredito…ben lontani dai piani di sviluppo italiani….mah!

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