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Milano | Trasporti: Cadorna-Malpensa in 10 minuti

Un sogno che in un futuro potrebbe diventare realtà(?), quello di raggiungere lo scalo aereo di Malpensa in 10 minuti dalla stazione di Cadorna.

Un treno che viaggia a levitazione magnetica all’interno di un tubo sotto vuoto spinto per evitare gli attriti. Una tecnologia che è in sperimentazione su un tracciato di prova costruito negli Stati Uniti.

Il treno superveloce Hyperloop, ideato da Elon Musk, potrebbe essere il futuro per il collegamento ferroviario tra il capoluogo lombardo e lo scalo intercontinentale di Malpensa. Questa una delle numerose proposte di tracciati possibili in giro per il mondo, secondo i proponenti che stanno sviluppando questo nuovo sistema di trasporto. Il treno viaggerà a 1100 chilometri all’ora proprio grazie all’azione combinata tra levitazione magnetica e ambiente privo di aria. Sarà un sistema automatico, con vetture lunghe 30 metri e del peso di 20 tonnellate che viaggeranno all’interno di un tubo pressurizzato del diametro di 4 metri e su binari che alimentano la spinta magnetica, con attrito pari a zero. 

Il progetto è di FNM e Hyperloop Italia (la società che dovrebbe realizzare il treno “supersonico” tra Milano e Torino), che insieme avvieranno, per la prima volta in Italia, uno studio di ingegneria e di fattibilità tecnico-economica-giuridica per valutare la possibilità.

Un progetto che potrebbe interessare sia il trasporto merci che quello passeggeri, secondo i proponenti. “L’obiettivo (come viene spiegato in un comunicato) è quello di studiare i vantaggi riguardo la diminuzione delle tempistiche di trasporto ferroviario tradizionali che, secondo una prima ipotesi, potrebbero passare dagli attuali 43 minuti a soli 10 minuti. Saranno anche approfonditi i consumi energetici legati al nuovo sistema e i costi connessi all’intera operazione”. I termini dell’intesa tra FNM e Hyperloop Italia sono contenuti in una lettera d’intenti che sara’ sottoscritta dalle parti. “Le nuove forme di mobilità, soprattutto se improntate alla sostenibilità ambientale e all’impatto zero – commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli – sono una frontiera che vogliamo esplorare e un’opportunità che vogliamo cogliere. In questa iniziativa, le competenze ingegneristiche e infrastrutturali che da sempre caratterizzano FNM possono allearsi con le tecnologie trasportistiche piu’ innovative per creare un nuovo e avveniristico modello di mobilità”.

Lasciateci la libertà di fare un commento finale molto critico e scettico sull’adozione di questo nuovo sistema di trasporto. Prima di tutto non è un’idea nuova, dato che venti anni fa già una società svizzera pensò di fare viaggiare treni a levitazione magnetica all’interno di tubi sottovuoto sotterranei; il progetto si chiamava Swissmetro. In secondo luogo, la realizzazione e il funzionamento delle infrastrutture necessarie, con tutta la conseguente rimodulazione a cascata del sistema logistico e quant’altro, ha sicuramente un costo esorbitante (ove il sistema funzioni davvero; per ora siamo a pochi test sperimentali) che potrà eventualmente renderlo attraente per pochissime tratte al mondo, ma che, molto più probabilmente, proprio per il suo costo e le sue difficoltà di ingegnerizzazione soprattutto a livello di sicurezza per i passeggeri (tra le altre cose ha un’accelerazione di molti g, per cui i passeggeri saranno sottoposti a stress fisici simili a quelli dei piloti di caccia o degli astronauti) non passerà mai dalla fase sperimentale a quella industriale. Al di là dei proclami roboanti per le, sinceramente, troppe tratte annunciate in giro per il mondo, apparentemente mosse più dall’intenzione di cercare finanziamenti, piuttosto che da quella di sviluppare effettivamente le infrastrutture che si dice di voler realizzare. Infine, e la cosa riguarda specificamente anche la tratta ipotizzata per l’aeroporto di Malpensa, se questo ‘coso‘ ha un senso, lo ha per le lunghissime distanze, non certo per quelle brevi e tanto meno per gli shuttle aeroportuali. Vero che Shangai ha un treno a levitazione magnetica che congiunge il centro città all’aeroporto, ma è, diciamo, un lusso che non ha un vero senso di essere; un giocattolo che la metropoli cinese si è voluta regalare in un momento di grande espansione economica e demografica. E, a tal proposito, è l’unica tratta funzionante al mondo con tecnologia a levitazione magnetica; tecnologia che porta i convogli a superare i 500 chilometri orari, che è stata sviluppata più di trent’anni prima di Hyperloop (che non è una nuova tecnologia, ma l’unione di tecnologie esistenti), ma che non ha mai preso piede per le difficoltà tecniche che si riscontrano anche nel progetto di Elon Musk. Per queste ragioni pensiamo che questa nuova modalità di trasporto non vedrà mai applicazione e a Malpensa si continuerà ad andare impiegandoci 43 minuti di treno; che non è una gran tragedia.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


39 thoughts on “Milano | Trasporti: Cadorna-Malpensa in 10 minuti

  1. Anonimo

    Concordo, non avrebbe più senso a Centrale dove si potrebbe interscambiare con centinaia di treni a lunga percorrenza, incentivando l’uso di Malpensa anche per chi parte da o va verso altre destinazioni che non siano Milano?

    1. Adriano

      Penso che non sia possibile per un discorso di curvatura della tratta, e poi la tratta malpensa cadorna è l’unica interamente gestita da FNM e quindi non dovrebbero chiedere permesso alla macchina lenta e romana di FS.

  2. Wf

    Che buffoni!

    Non Cè un treno trenord che arriva puntuale o che salti una corsa e questi si mettono a giocare a Minoraty Report…

    E poi tagliano i fondi per il trasporto pubblico di Milano..

    Ma questi qui credono che abbiamo l’anello al naso?

    1. Si Tav

      La regione fa quello che può coi fondi in arrivo da Roma. Dovresti saperlo. E a Roma governa il PD, anche se col 18% dei voti.
      Tempo fa ci fu un referendum che puntava all’autonomia della Lombardia. Ma voi di sinistra lo avete osteggiato con ogni bordata e avete votato NO o non avete proprio votato.
      Pertanto biasima solo la vostra stupidità di scemi di sinistra.
      E se vuoi intervenire con le tue bestialità, fallo almeno usando il congiuntivo

      1. Wf

        Buffoni.
        Non sanno gestire nemmeno 2 trenini…

        E fanno l hyperloop.

        Se pensate di non essere in grado di gestire le cose rinunciate, spostatevi di lato e fate fare ad altri…

        A persone più capaci.
        Invece di fare i piangina gnegne su Roma cattivona che non da i soldi…

        Se non siete capaci andate a casa.
        Solo lagne.

        I treni sempre in ritardo e la colpa è sempre di qualcun altro…
        Come i bambini di 3 anni.

        1. Andy

          Mai sentito parlare dei 56 miliardi di euro di residuo fiscale?
          Non è una questione di sinistra o di destra, come piace a lei che divide il mondo tra buoni e cattivi in base alla bandiera. E’ una questione di buon senso. Ossia di un elemento che a lei manca, gentile Wf

        1. Andy

          Che i treni regionali in Veneto siano puliti è una pia illusione. Questo senza dimenticare che in un’area simile per dimensioni, in Lombardia vivono il doppio degli abitanti del Veneto.

  3. Fabrizio

    Basterebbe mettere un normale treno tipo intercity a servizio solo aeroporto, senza fermate intermedie. Si arriva a Malpensa in 20 minuti e tutti contenti. Su quella linea non si riesce ad aggiungere un binario, per le proteste finte ambientaliste, figurarsi che succede con sto scomparto di oleodotto aereo. Stiamo impazzendo

    1. Anonimo

      Malpensa deve diventare un hub per il TAV. E ogni euro messo nella ferrovia lombara aiuta la nostra crescita e la nostra competitività!

  4. ubaldo

    Scusate ma invece di fantasticare e spendere fantastilioni, non basterebbe sopprimere qualche fermata e fare interventi sulla rete esistente per superaere I colli di bottiglia?
    Già senza interventi strutturali avevano istituito in diretto che ce ne metteva 29 di minuti.
    Con qualche intervento sulla rete attuale possiamo arrivare anche a 20 secondo me.
    20 minuti sono i10 minuti in più di 10 minuti? Ok però non mi sembra che il gioco valga la candela.

    1. Anonimo

      @ Ubaldo. Finalmente un commento intelligente che si potrebbe attuare con pochissimi investimenti ed in breve tempo. E’ scandaloso pagare 18 euro ( tanto costa la tratta Cadorna – MPX ) e doverla percorrere con un treno locale che ferma ad ogni stazione ed impiega 43 minuto per percorrere poco più di 50Km.

  5. Anonimo

    Serve assolutamente e in tempi rapidi un collegamento ferroviario milgiore per Malpensa. Malpensa deve anche diventare una stazione TAV.

  6. _

    Piuttosto che Cadorna-Malpensa io farei Cadorna-Lugano.

    La distanza non è poi molto diversa, ma almeno così ci colleghiamo all’Alptransit e all’AV velocità europea tagliando fuori il carrozzone inutile di RFI.

    Sarebbe anche molto più ecologico, perchè renderebbe molte più città europee non convenienti da raggiungere con l’aereo.

    1. Anonimo

      La regione Lombardia con Trenord mostra ogni giorno che non è capace di governare il trasporto ferroviario lombardo. Già la sporcizia dei treni è imbarazzante.

      1. Si Tav

        La regione Lombardia fa quello che può con i pochi soldi che riceve. Dalle anche solo un quarto delle SUE risorse fiscali e vedi come Trenord diventa un’azienda che offre un gran servizio

        1. Anonimo

          Su binari di RFI dove ci passa di tutti e con tecnologie di 30 anni fa?

          Se non si investe su tecnologia, quadruplicamenti e nodi di accesso, nemmeno con il triplo del budget ed il miglior management del mondo i trasporti locali si risollevano… 🙂

          1. Si Tav

            Inconsapevolmente mi hai dato ragione: con maggiori soldi dati alla regione, e con una maggiore autonomia finanziaria, si potrebbero raddoppiare i binari e investire in tecnologia.
            Bravo…

          2. Anonimo

            Peccato che la Regione con binari, nodi di accesso, quadruplicamenti ecc ecc non c’entri un bel tubo di nulla.

  7. Anonimo

    Vediamo di capirci bene !

    Qui ci sono due punti ben precisi che però vanno ben differenziati l’uno dall’altro.

    1) Il progetto è di per se interessante se ha come scopo principale quello di acquisire “ know how “ su nuove tecnologie che un domani potrebbero essere applicate ad altre tratte più lunghe e profittevoli. Su questo primo punto non penso che nessuno abbia niente da dire anche perché chi non investe in ricerca e sviluppo resta all’età della pietra e la Lombardia ha dimostrato più volte di avere uno spirito pionieristico.

    2) 43 minuti per percorrere 45KM ( tanto è la distanza da Cadorna a Malpensa Terminal 1 ) nel 2020 sono una cosa ridicola e vergognosa.
    45KM possono essere coperti da qualsiasi treno in massimo 25 minuti il che rende ridicolo pensare di investire su un treno veloce solo allo scopo di portare i tempi di percorrenza a 10 minuti tra le due destinazioni. Detto questo penso che tutti siano d’accordo che la tratta Cadorna – Malpensa va rivista con treni diretti e non treni che si fermano in ogni stazione locale.

    Se veramente volgiamo far decollare lo scalo di Malpensa ed evitare storie tristi come quella di questi giorni con Air Italy, accorciare i tempi è imperativo ed in questo caso facile e poco dispendioso.

    1. Si Tav

      Tutto giusto. Eccetto un particolare: il treno oggi impiega 42 minuti. Non 45.
      Purtroppo la Lombardia sconta il fatto che le risorse che vengono prodotte in loco prendono la strada di roma e del sud. Pertanto non se ne trovano per creare una linea diretta x malpensa, con binario dedicato. Non dico i10 minuti del treno del futuro. Ma 25 minuti con un treno ogni 15 minuti mi sembra fattibile

        1. Si Tav

          Rettifico: i minuti sono 37. Sempre tanti, ovviamente. Un tempo erano una trentina. L’aggiunta delle fermate a Bovisa e a Busto Arsizio ha dilatato i tempi, che sono comunque paragonabili a quelli impiegati x raggiungere i principali aeroporti stranieri dalle rispettive città

    2. Anonimo

      Devi vedere perchè ci metti 43 minuti…

      Se la linea è statura ed ha colli di bottiglia, se devi fare le stazioni intermedie per i pendolari perchè altri treni per loro proprio non ci stanno, beh…il treno in 25 minuti te lo sogni.

      (Comunque all’inizio 20 il Malpensa Express ci metteva 29 minuti, quindi “tecnicamente” si può)

  8. Andrea

    Io manderei i nostri amici di FNM ad Hollywood per produrre un film della Disney, le i dee ci sono!

    Se con quei rendering riuscissero a produrre un bel colossal potrebbero raccogliere un po’ di liquidi per finanziare la rete regionale.

    Avanti così!

  9. joker

    se ci fanno pagare 18 euro per il malpensa express, quanto verrebbe a costare un biglietto per hyperloop? 50 euro? 70?… perfetto per chi viaggia in business class… ma solo per loro, perchè nessuna azienda ti rimborsa 50/70 euro per accorciarti il viaggio di 30 minuti. Considerando che Milano non è Londra mi viene da dire che non c’e’ massa critica per arrivare alla fattibilità. Rimane vergognoso che sia FS che FNM non riescano a scendere a 30 minuti, facendo viaggi diretti …sappiamo tutti che c’e’ il problema dei binari,etc…ma credo che rifacendo qualcuna delle stazioni intermedie (aggiungendo quindi solo nelle stazioni dei binari per spostare i treni dei pendolari e dando precedenza al passaggio dei treni per malpensa)… si potrebbe arrivare ad un tempo di viaggio decente senza togliere i treni ad i pendolari

  10. Anonimo

    Io sono a favore dell’Hyperloop. E farlo partire da Cadorna mi pare anche un’ottima idea. La stazione di Cadorna viaggia in un degrado spaventoso. Abbiamo bisogno di una stazione meno degradata, più aggiornata e bella. Più accogliente!

  11. Anonimo

    Sul degrado della stazione siamo d’accordo ma va messa a posto anche la piazza li difronte che è un vero crocevia di automobili e un pericolo per i migliori di pendolari che la devono attraversare ogni giorno

  12. Anonimo

    I binari della stazione di Cadorna andrebbero interrati fino all’altezza di Corso Sempione creando un parco lineare In superficie. Assurdo nel 2020 dei binarI attraversano una zona così centrale e pregiata della città.

    Un tempo se ne parlava, ( forse con la giunta Moratti che era visionaria ) poi tutto è caduto nel dimenticatoio…

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