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Milano | Bicocca – Quei monolitici palazzoni di viale Sarca 324-326-330

Terminati e consegnati nel 2014, il complesso residenziale di Vivere Milano Bicocca di viale Sarca 324-326-330, è, secondo noi, l’apoteosi di una mera speculazione edilizia.

In un ristretto lotto sono stati costruiti ben 7 palazzoni di 14 piani ciascuno, disposti a corona di un piccolo fazzolettino di giardino di quartiere, realizzato a computo oneri di urbanizzazione. Forse le architetture, se fossero state più snelle e meno impattanti potevano essere anche accettabili, ma onestamente vedere quest’insieme di edifici inquieta non poco. Il Giardino dobbiamo dire che è ben tenuto e mantenuto, anche se è decisamente recente, quindi ancora con alberature piccole e arredo nuovo di zecca.

Non siamo riusciti a comprendere perché sia stata lasciata maggiore apertura verso il lato nord del complesso, dove si trova uno spazio per bambini, anziché aprire verso meridione, dove il sole e la luce sarebbero maggiori, compresa anche la vista migliore, visto poi che dai piani alti il panorama di sicuro non sarà male. Unico particolare che ci pare azzeccato è la croma delle pareti, con un bel rosso mattone, grigio azzurrato e color crema li rendono più simpatici, ma forse non basta.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


36 thoughts on “Milano | Bicocca – Quei monolitici palazzoni di viale Sarca 324-326-330

        1. Anonimo

          Nulla in confronto a quella oscenità di Caltagirone che stanno costruendo di fianco al centro commerciale Bicocca Village. Lì si che sarebbero da arrestare subito chi ha fatto il progetto e chi gli ha dato i permessi. Mamma mia…

  1. Andrea

    Spiace, ma stavolta siete stati un pò scorretti. Avete usato foto di almeno due anni fa, quando il parco ad angolo tra via Ansaldo e viale Sarca non era ancora completo. Lo spazio è stato lasciato a nord perchè si sapeva già che lato sud ci sarebbe stato il parco pubblico.
    Sono d’accordo sul fatto che avrebbero potuto ritirarsi un pò dal Viale, ma vi assicuro che come abitazioni (tutte in classe A) sono molto richieste e tutte vendute. Anche il quartiere ultimamente è molto migliorato con diverse ristrutturazioni di palazzi adibiti ad uffici nelle immediate vicinanze.
    A chi dice che dovremmo abbatterle…Beh, il leone da tastiera non è certo una specie in via di estinzione. Purtroppo.

    1. Anonimo

      Concordo che invocare l’abbattimento sia stupido. E che le persone abbiano bisogno anche di case come queste, dignitose, aggiornate e a prezzi umani.

      Il vero problema è di 35 anni fa, ossia il fallimentare masterplan della zona, ultimo guizzo di uno specifico gruppo di Architetti che ha purtroppo prodotto quasi solo devasti, tra l’altro senza mai avere il coraggio dell’autocritica (anzi).

      In ogni caso, io ci abiterei volentieri e credo ci si stia molto meglio di come sembra dalle foto.
      Chiaramente, un bel palazzo ottocentesco in zona residenziale semicentrale sarebbe meglio, se il mutuo me lo paga qualcun altro…

      1. Andrea

        Esatto, mi sembra un commento pacato e di buon senso. Ti assicuro che io ci vivo benissimo. Metro a due passi, insonorizzate, calde senza esagerare d’inverno, fresche e godibili in estate. Con un minimo di attenzione, gli impianti centralizzati fanno risparmiare un sacco di soldi per riscaldare e raffreddare. Non avrei mai voluto abitare in condomini così grandi, ma i prezzi erano tutto sommato accessibili (soprattutto acquistando gli ultimissimi “invenduti”) e ho voluto provare. Piano medio alto ed esposizione non sul viale assicurano silenzio. Mai pentito, in 4 anni.
        Il quartiere forse poteva essere pensato diversamente ai tempi dello smantellamento della zona industriale, è vero. Adesso prendiamo quel che c’è, e rimane comunque una delle migliori periferie di Milano, e non lo dico solo io in zona.

      2. Anonimo

        A parte che gli edifici inquestione sono decisamente fuori dal masterplan della zona fatto a suo tempo. Poi ci spieghera’ Anonimo delle 15:35 quale sia il fallimento e il “devasto” dello stesso, dato che oggi Bicocca e’ un quartiere vivo, ordinato, ben servito e frequentato.

        1. Anonimo

          Questo pezzo di case continua con l’impostazione del masterplan, che prevedeva una maglia di strade con dei quadrotti in mezzo su cui piazzare case, uffici o quant’altro.
          Una specie di “continuazione” della città come se un secolo di fabbrica non ci fosse mai stato.
          Gli edifici di questo articolo non fanno altro che “riempire” un bel quadrotto, come si faceva ai tempi di Beruto. Corollario le case sono ovviamente a picco sul viale e l’effetto generale non è certo arioso.

          Se poi la Bicocca sia un quartiere riuscito e vivo o una clamorosa occasione persa o semplicemente un quartiere dignitoso e meglio di tanti altri, è anche opinione personale. Dubito però che a qualcuno sano di mente passerebbe per l’anticamera del cervello oggi di prenderlo a ispirazione per urbanizzare un’area simile, anzi.

          Personalmente ci abiterei perchè in zona di tanto meglio non c’è, ma il supermercato ed i negozi schiacciati in un angolo (quanti ci vanno a piedi?) e gli stradoni a misura di auto stile anni 70 non mi fanno impazzire.

          1. Anonimo

            Ma perche’ scrivere tante stipidaggini senza conoscere. E il bello che dopo averci riempito di luoghi comunissimi alla fine ci fa sapere che. “ personalmente ci abiterei”. Se poi per” il supermercato e i negozi schiacciati in un angolo” intendevi il bicocca village ti faccio presente che il fulcro della bicocca e’ piazza della trivulziana,pedonale, dove TUTTI VANNO A PIEDI. Parla di quello che sai,non basta sproloquiare di maglie a quadrotti,piano Beruto ecc.

          2. Anonimo

            Quale sarebbe l’ insulto? Ho semplicemente INFORMATO un NON INFORMATO. Forse e’ darmi dell’ abbruttito che potrebbe essere un insulto, ma contento tu che discuti civilmente…

      3. Anonimo

        Io un appartamento in quell’alveare non lo vorrei manco in regalo.

        Il brodo di cultura perfetto per i sociopatici di domani.

        Ricordo un brigatista pentito che non a caso diceva… “siamo i figli delle case alte”…

        1. Pietro

          Vi comunico solo che i prezzi partono da 4k in su. Dipende dal piano…. le pochissime case in vendita, si contano su un mano vengono vendute in circa 10 gg. E probabile che siano tutti stupidi!!!

  2. Adriano

    I costruttori sono gli speculatori C.M.B. Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi

    So da residenti che gli appartamenti hanno gravi problemi di insonorizzazione e anche di infiltrazioni, quindi oltre ad essere uno scempio e una vergogna sono anche una schifezza.
    Inoltre alcune stanze negli appartamenti sono al limite dell’abitabilità e non è possibile eseguire un intervento di insonorizzazione perchè altrimenti non sarebbero più abitabili, non so se vi rendete conto.
    Sarebbero da abbattere subito una vergogna.

    1. Anonimo

      io ci abito da 7 anni e non ho alcun problema di insonorizzazione e/o infiltrazioni. Il giardino interno è ottimo per i bambini e ora di fronte c’è anche il nuovo parco della torre. le vergogne da abbattere sono ben altre

      1. Adriano

        può darsi che tu sei uno di quelli che fa casino e quindi non hai problemi tu di insonorizzazione ma gli altri…ehehe….ovviamente scherzo…cmq non so io ho avuto questa info da uno che mi ha insonorizzato la parete dicendomi che in quei condomini non era potuto intervenire perchè avrebbe perso l’abitabilità, può darsi che ci sono degli appartamenti pià svantaggiati all’interno dello stesso complesso.
        Però non puoi dire che gli appartamenti a ridosso del viale sarca a pian terreno sono dei posti decenti dove abitare, avrebbero potuto fare una torre in meno e allontanarsi dal vialone magari mettendo un paio di piante davanti così è vergognoso.
        Poi se tu vivi all’ultimo piano o nel lato esposto verso il parco è ovvio che non fa schifo, ma nella totalità del complesso è una chiara speculazione più moderna di quelle degli anni 60 ma di questo si tratta.
        Per essere un progetto decente dovevano fare qualche torre in meno e allontanarsi dal viale.

    1. Anonimo

      Scusa mi potresti dire in cosa si distingue in peggio rispetto alla totalità dei condomini milanesi?
      Certo non è bello ma in Milano ho visto di molto peggio…pure quanto stanno facendo alla Maggiolina in quanto ad estetica e speculazione non ha eguali.
      Penso che inoltre che non hai visto l’area in cui sorge (ci lavoro): sono quasi tutti edifici ad uso uffici con altezza equiparabile.
      C’è da dire poi che in zona le distanze fra edifici e la dimensioni dei marciapiedi (pavimentati con beton block anziché in catrame) sono a livello europeo a differenza del resto della città…

  3. Samuel

    Vi seguo da tanto tempo e mi piace molto i vostro sito, ma devo dire che questa volta avete proprio cannato!!
    questo articolo è davvero senza senso.
    Un bel complesso, ho degli amici che ci abitano e si trovano divinamente.
    concentratevi su altro anzichè buttar via tempo cosi.
    forza ragazzi ce la potete fare!!!

  4. Giorgio

    Io ci abito e devo dire che mi trovo non bene ma benissimo. Sia io che la mia compagna veniamo da zone di Milano del semicentro e non torneremmo mai indietro, Gli appartamenti sono davvero confortevoli sia per il clima che per l’insonorizzazione, il giardino è ben curato e mi sembra che chi li abita ne sia piuttosto soddisfatto (a dispetto di qualcuno evidentemente invidioso).
    Ah, particolare irrilevante, nonostante i problemi rilevati da alcuni, che evidentemente non le abitano, si sono piuttosto apprezzate in anni in cui le case hanno sofferto.

  5. Pino

    Ci abito, prima ne ero davvero contento:
    – riscaldamento e RAFFRESCAMENTO a pavimento (camminare a piedi nudi d’estate è una goduria,
    – muri in cartongesso (istallare il TV o il telefono a muro è un giochetto)
    – classe A, ecc.

    oggi, con il parco personale davanti casa, ne sono entusiasta.
    – Bicocca village
    – Centro Sarca
    – M5 davanti casa
    – Leadl
    – Zona universitaria
    – multicinema
    – palestra sotto casa
    e credo di dimenticare qualcosa.
    Davvero da bestemmiare :-))

  6. Anonimo

    c’è sicuramente di peggio in giro…anzi di molto peggio….in generale sono i finestrini dove si sono sbizzariti in maniera un po’ casuale per non dire alla c…o…

  7. Kasportmu

    Sono completamente d’accordo con Andrea e in disaccordo con UF, le cui osservazioni non mi sembrano costruttive.

    Chi critica nei commenti, probabilmente non è mai passato per quelle case che sono costruite bene e con materiali di qualità, oltre che con un design moderno. Sono anche mantenute bene sia internamente che esternamente e danno una certa verticalità al quartiere. Io, se avessi l’occasione di abitare proprio in quel complesso, non ci penserei due volte ad accettare. Si parla di vivere in città, in un contesto fortemente urbanizzato e densamente popolato. Ripeto: città! E nonostante ciò, in Bicocca, ci sono i marciapiedi più larghi e comodi della città (non come in tanti quartieri centrali, assediati dai motorini su marciapiedi in asfalto).

    1. Mai cmb

      Il semplice fatto che quelle case siano costruite da CMB è più che sufficiente per non prenderle minimamente in considerazione. Trattasi di una cooperativa che ha più cause aperte che appartamenti venduti. Ogni cantiere da loro realizzato è finito in causa per enormi vizi costruttivi (umidità, infiltrazioni, impiantistica penosa, coibentazione mal realizzata ecc). I loro fornitori falliscono regolarmente e ovviamente è tutto pre “organizzato” e deciso a tavolino, tutto a discapito degli sfortunati acquirenti che si trovano costretti ad inseguire CMB per farsi sistemare la miriade di problemi. Problemi che ovviamente non vengono risolti perché principalmente dovuti alla mal progettazione e alla ancor peggio costruzione. I personaggi che gestiscono i cantieri sono sempre gli stessi da anni. Uno su tutti, il mitico Oscar Anzani, conosciuto in tutta Italia dome cintura nera di “racconta cazzate” agonistiche, messo li da CMB con il solo obbiettivo di tirare per le lunghe i disastri costruttivi del suo datore di lavoro. Chi è del settore quando sente la parola CMB si mette le mani nei capelli. State alla larga!!

  8. Arturo

    Costo a partire da 4k in aumento in base al piano
    Pochissime vendite
    Tempo vendita circa 2 settimane
    Forse sono tutti stupidi!!!!!

  9. Anonimo

    Sarà perchè sono stato uno dei primi a comprare casa nel complesso dei palazzi in questione, ma penso anche io che il giudizio e le foto riportate non rendano piena giustizia.

    Certo non si può paragonare al Bosco Verticale…siamo su due livelli diversi.
    Mi sono allora chiesto quali altre costruzioni, vecchie o nuove che siano, siano state recensite positivamente da Urbanfile.

    Tra le diverse, ho trovato questo aticolo (https://blog.urbanfile.org/2014/10/28/zona-monza-viale-monza-87/
    ), dove il palazzo in questione è definito uno dei più belli ed interessanti costruiti lungo il viale Monza.

    Io preferisco gli “inquietanti palazzoni” di viale Sarca. Poi si sa, de gustibus…

    Continuando a leggere l’articolo su viale Monza, noto poi che uno dei fondatori di UF lavora per Ceigecond, amministrazione immobiliare che dopo un paio di anni non abbiamo riconfermato…et lux fuit.

  10. Edgard

    Critiche ingenerose. Stavo per comprarci casa ma era rimasta ben poca scelta. Parlo del 2014, quando altrove anche l’usato di periferia estrema aveva prezzi da delirio, e la classe A era un miraggio. Ci passo spesso e l’affaccio troppo a ridosso di viale Sarca mi sembra l’unico vero difetto di questo complesso di cui molti colleghi hanno sempre parlato benissimo. Meglio, molto meglio di tanti altri palazzoni di zone pregiate. Parco, doppio parco, e parco Nord a due passi. E c’è anche la metro vicina. Chi c’ha i soldi si compri l’attico in Cordusio. Chi preferisce farsi 2-4 ore di auto o treno al giorno può comprarsi la villa a Buscate Legnate.

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