Milano | Solari – Nuovo palazzo in via Valparaiso 7

Il lotto oggetto di intervento si trova a Milano in Zona Solari. L’intervento proposto mira a trasformare la funzione dell’edificio posto ad angolo tra le vie Valparaiso e Salaino, da produttivo a residenziale. L’edificio attuale ha ingresso da via Andrea Salaino 14, che cambierà in via Valparaiso 7.

Al piano terra troveranno posto l’accesso all’autorimessa interrata, l’androne di ingresso all’immobile ed un locale tecnico. I restanti piani, saranno composti da appartamenti di varia metratura, tutti caratterizzati da ampie terrazze. Data la configurazione esistente del fabbricato non risulta possibile una ricomposizione in assonanza con l’architettura storica, si è, quindi, optato per consolidare e riprendere i rapporti volumetrici e gli allineamenti del vecchio profilo stradale. Si è scelto di costituire un’ulteriore evoluzione del contesto riprendendo alcuni elementi dello stesso, reinterpretandoli con linguaggio architettonico di maggior contemporaneità. Un aspetto importante di questo progetto è dato dal risparmio energetico, che grazie ai tamponamenti ed agli infissi scelti in fase progettuale potrà raggiungere un alta efficienza energetica.

Il progetto è dello studio dell’Arch. Egidio Gazzolo. La committente è: Parco Solari srl.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

8 commenti su “Milano | Solari – Nuovo palazzo in via Valparaiso 7”

    • Mi piace, non mi piace…… ma è un blog di architettura o cosa? A nessuno interessano i giudizi estetici di damatra che dovrebbe dare un occhio ad alcuni edifici della via che, da un punto fi vista storico, sono interessanti

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    • Dal punto di vista architettonico, mi piace molto anche perché migliora notevolmente quell’orrendo palazzo anni ’50 fatto coi piedi.
      La domanda sorge spontanea: in quella via è già oggi impossibile parcheggiare. Nonostante le righe gialle. Dove parcheggeranno i nuovi condomini? Sono pronto a scommettere che la nuova autorimessa non conterrà tutte le auto.
      La pista ciclabile (bella ma sempre mezza vuota) ha tolto vari posti auto, rendendo a senso unico una via che prima era comodamente a doppio senso.
      Sarebbe stato intelligente (ma effettivamente meno remunerativo) fare soltanto l’autorimessa sotterranea e abbattere il palazzo.

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