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Milano | Porta Lodovica – Il nuovo “Quindes” di via San Martino

Nel quartiere del Quadronno, a Porta Lodovica, dove si incrociano via San Martino e via San Francesca d’Assisi, sta per sorgere Quindes; un tributo alla città che cambia. Una nuova ed elegante costruzione, inserita armoniosamente nel tessuto tipico del centro città milanese. Un palazzo che si contraddistingue per gli ampi terrazzi, le logge e i balconi, che si affacciano sulle vie e sui giardini interni con un disegno elegante e discreto e soprattutto un nome in milanese, “quindes” in dialetto significa appunto quindici.

Attualmente in via San Martino 15 si trova una vecchia casa del primo decennio del Novecento un po’ derelitta, che forse si poteva salvare in parte, anche se non di particolare pregio, ma i costruttori hanno preferito realizzare qualcosa di nuovo, d’altronde il contesto è un bel mix di architetture d’epoca e palazzi del Novecento, firmati da grandi architetti.

Troviamo l’architettura del nuovo palazzo molto bella ed elegante. L’aver disegnato i primi tre piani rivestiti in materiale chiaro e gli ultimi due più arretrati e a terrazza, sia stata una scelta azzeccata e che si inserisce meglio nel contesto fatto di case abbastanza basse.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Il nuovo “Quindes” di via San Martino

  1. Anonimo

    Trattasi di pura e semplice speculazione edilizia! Inoltre il valore di un edificio “antico” non risiede tanto nel suo ipotetico pregio, concetto quanto mai volubile, ma nell’essere testimonianza unica e irripetibile del passato.

  2. Parisien

    Peccato! Il nuovo edificio non rispetta il contesto architettonico dalla via. Salvaguardare le vecchie facciate non è possibile?

  3. Antonio

    Un orrore, spero che venga salvato e che questo progetto non vada in porto. Così favoriamo la distruzione del nostro passato. Già il centro storico di Milano ha perso abbastanza bellissimi palazzi antichi. Quindi smettiamola di distruggere il nostro passato. Quell’edificio, sicuramente bello, sta bene in un quartiere moderno, non in questo quartiere dove è totalmente fuori contesto.

  4. Precotto doc

    Urbanfile la notizia di oggi è che le polveri sottili negl ultimi giorni sono aumentate in mancanza di auto , censura !!!

  5. Lorenzo

    concordo con tutti i commenti precedenti:
    la solita “zugurrat” a-la-milanese degli anni recenti. Nessun valore estetico o di dialogo con il contesto urbanistico, solo la possibilità di salire più in alto e fare attici con terrazzo da vendere a 10mila euro al metro.
    Lo stessa banale soluzione adottata ad esempio nel nuovo edificio in costruzione a pochi passi, in fondo a via crivelli.
    Purtroppo con queste nuove costruzioni e i sopralzi forsennati stiamo deturpando il fascino antico del centro della nostra città.
    Peccato.

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